domenica 8 luglio 2012

FANTASTIC FORCE #12




















Di queste pagine ricordo TANTA, ma TANTA stanchezza...le feci praticamente in una nottata,  la mattina dopo dovevo partire per recarmi per la prima volta a New York in Marvel...chiesi se potessi portarle io a mano, loro risposero che essendo urgenti dovevano arrivare il prima possibile in sede, e il corriere glielo avrebbe garantito...
La mattina alla sei, la mia mano era talmente anchilosata , che mia moglie appena si svegliò si offrì di   ripassare con la matita i neri sull'ultima pagina...non riuscivo a tenere nulla in mano...
Chiamai il corriere e andai all'aeroporto,  finalmente potetti dormire fino in Svizzera, dove mi incontrai con DANTE BASTIANONI per proseguire fino alla meta...Ma di questa storia...se vi interesserà, forse farò un post a parte...
Comunque le pagine arrivarono...ma... quando ero in procinto di ritornare a casa...
La FEDERAL EXPRESS non ritarda mai!         ...to be continued...

P.S.
Per curiosità: 
Ieri sabato, dovendo andare a fare la spesa al solito supermercato, sono entrato nell'edicola di "NON E' UNA BARZELETTA"...il signore era sempre sdraiato in canottiera e pantaloncini corti sulla sdraio, ma in più calzava vistosi occhiali da sole e tra un Tex e un Dylan Dog aveva esposto il PEPPER RUSSEL con i conti della spesa scritti sulla copertina...

martedì 3 luglio 2012

IL TEMPO E' DILEGUATO





Io sono un "fumettaro" puro sangue, e disegnare per altre realtà non mi interessa. Solo due volte mi sono prestato come copertinista per dei romanzi gialli, per il grande LUCIANO SECCHI e il suo "RICCARDO FINZI" e per un grande amico MARIO UCCELLA e il suo "EMANUELE MANNINO".
Ho notato che con tutti e due non è stato difficile lavorare e rendere graficamente i loro romanzi...mi sono limitato a disegnare i risvolti dei loro caratteri.
Non cercavo, quando mi spiegavano la trama dei loro romanzi, la scena da evidenziare, ma quale parte del loro intimo era in azione.
 Ora lascerò la parola proprio a Mario, che mi ha scritto un pezzo di presentazione del suo primo romanzo "IL TEMPO E' DILEGUATO"...senz'altro farà nascere delle polemiche, ma Mario è così, una persona dura, a volte(sempre) polemico(mai gratuito), ma con un cuore grande come un grattacielo:


"Qualche anno fa ho scoperto d’avere un’altra vena artistica, dopo che, bambino, scoprii il mondo dei fumetti con Tex e Topolino, la capacità d’immaginare mondi e personaggi con la scrittura. Scrittura che non riguardava però i fumetti, come si potrebbe facilmente pensare da uno che scopre a poco più di dieci anni, di saper disegnare come quelli dei “giornaletti”.
"Ho cominciato a scrivere racconti nei primi anni Ottanta, all’uscita del liceo (sono uno di quelli che la sua “notte prima degli esami” la passò in piazza a tifare l’Italia del Mundial spagnolo e ancora prova un brivido a rivedere la corsa impazzita di Tardelli dopo il secondo gol alla Germania Ovest di allora). Erano storie ingenue, realizzate senza preparazione e documentazione, scritte a penna su quaderni scolastici. Affascinato da Larry Mannino, il poliziotto creato da Eugenio Zappietro (Ray Collins) e Angel Alberto Fernandez, pubblicato da Lanciostory, creai un personaggio che si rifaceva in qualche modo ai commissari di ferro dei poliziotteschi italiani, come Maurizio Merli, Luc Merenda e il mai troppo rimpianto Franco Gasparri. Era, gioco forza, un agente scelto della polizia italiana chiamato Emanuele Mannino, ricalcato per sommi tratti sulle fattezze di Ray Lovelock, altro interprete dei film succitati. I tratti si sarebbero poi trasformati in quelli di Robert Redford e le storie si sarebbero tuffate negli anni Ottanta, gli anni “da bere”, complice anche il fatto che il mio personaggio era un siciliano inurbato nella capitale (a)morale d’Italia, la Milano dei socialisti, della cocaina e degli imprenditori rampanti alla “Papi”. Nel corso delle storie, alcune decine di racconti, il protagonista da emulo dell’ispettore Callaghan si sarebbe trasformato in un investigatore dell’animo umano, primo fra tutti il suo, anche grazie all’aver ritrovato l’amore della sua vita, la ragazza del liceo, ora avvocato penalista, tal Assunta “Susi” Imparato, con la quale avrebbe finito per metter su famiglia…
Anni dopo, ho pensato bene di riprendere i due personaggi, attualizzandoli e trasportandoli negli anni duemila, trasformando il poliziotto in capitano dei carabinieri e legando le loro storie alla realtà italiana al punto da vederli, nel secondo tomo delle loro storie, affrontare i grandi “misteri” del nostro paese. Dal 2006 in avanti, ho inviato i miei lavori a diversi editori italiani, trovandomi di fronte a una realtà che per molti versi richiama quella dei fumetti: editori “veri”, che non ti rispondono (quando lo fanno) se non mesi dopo e solo per dirti che il tuo lavoro non gli interessa, e editori fasulli (quelli che ti pubblicherebbero qualsiasi cosa, pure i latrati del cane, a patto che li paghi). Vivendo di stipendio non posso permettere di spendere un migliaio d’euro per farmi stampare da altri un mio lavoro, come non intendo spender soldi per legarmi a un’agenzia letteraria che non ti garantisce nulla se non di tenerti legato a sé per un anno nell’ipotesi irrealistica di trovarti un editore in Italia o all’estero.
In quanto agli scrittori “affermati” o presunti tali… be’, diciamo che molti di loro si comportano come certi disegnatori che ho conosciuto: non appena fiutano il talento che metterebbe a rischio il loro cadreghino, fanno quadrato uno con l’altro per chiuderti ogni spazio. Aspettarsi un aiuto, una sorta di entratura facilitata nelle redazioni o un contatto con i loro editor è inutile. Bravo, bravo, ma poi finisce lì, te la devi vedere da solo.
Non che io voglia considerarmi un talento “incompreso”, ma se Flavia Vento, Albano Carrisi e Fabio Volo scrivono libri, penso di poterlo fare anch’io. E so farlo meglio.
E ho deciso pure di fare da solo, di auto-pubblicarmi i miei libri con uno di quei siti di stampa on demand come se ne trovano tanti in Rete. In un mondo globalizzato, connesso h24, gli editori vecchio stile dovranno adattarsi o soccombere. E sebbene io sia legato alla carta stampata, ho deciso di sfruttare anche le possibilità legate all’editoria digitale con gli ebook.
Se li volete, fatelo sapere a Pino che girerà le vostre richieste al mio indirizzo mail o cercateli legati al mio nome su www.lulu.com o Amazon, per dire…
Quando ho chiesto a Pino di realizzarmi le copertine per i miei libri, sapevo che avrebbe fatto un gran lavoro. E non solo perché siamo amici da anni e se fosse venuto meno al rapporto che ci lega, sarei sceso sino a Roma armato di una roncola…
Sapevo che avrebbe svolto un lavoro eccelso comme d’habitude.
Eppure è stato capace di stupirmi."

                   ...to be continued...ho un secondo romanzo su cui fare la cover...

sabato 30 giugno 2012

Non è una barzelletta!


Quando esce un mio nuovo lavoro,oltre ad essere quasi un rituale è una mia soddisfazione personale andare in edicola a comprarmi la pubblicazione...
Il 25 giugno usciva il terzo episodio di Pepper Russel con la mia copertina...sapendo per esperienza che la distribuzione non sempre è puntuale, oggi 30 giugno, sabato, con l'occasione della spesa, vado all'edicola davanti al supermercato...
L'entrata era coperta con cartoni e manifesti di Zagor...penso: "sarà chiuso!"...invece era solo per far ombra all'interno.
Entro e trovo un omino con canottiera e pantaloncini, sbracato su di una sdraio a grattarsi la pancia...Io non amo chiedere al giornalaio, ma sbirciare da me l'edicola da capo a fondo...niente...non trovo niente.
"Cosa cerca?" Domanda il giornalaio. "PEPPER RUSSEL!"..."EEEHHH??"...PEPPER RUSSEL, è un fumetto formato Bonelli..."..."Ma i fumetti non li legge più nessuno.!"..."Ma io si!"..."Mi ricordo qualcosa di simile, ma l'ho venduto qualche tempo fa!"..."Il numero due è uscito un anno fa, ora è uscito il numero tre!"...l'omino rimugina e" AH SI! Pepper Russel, non PEPPER RASSEL...ce l'ho qui da qualche parte!"... si alza e va dietro al bancone, cercandolo senza trovarlo...io invece riconosco la copertina: "Eccolo! Ma?"... A penna a biro rossa c'erano scritti dei conti, ed io:" Ma è scritto sopra!"..."Sì, ma con una pezza bagnata si scancella! " e col gomito cerca di cancellare gli scarabocchi: "Quanto costa?", lui" CINQUE EURI!" Io per far dell'ironia: " Essendo scarabocchiato me lo vende per tre euro!?..." Lui inviperito: "NO!NO!NO! ma che sei MATTO? Il giornaletto è NUOVO, è uscito solo un paio di giorni fa!" Io giro i tacchi, e lui dietro" Che fa non lo vuole?...Lo vede che i fumetti non se li legge più nessuno?!...Solo per disturbare la gente che lavora!"
NON HO INVENTATO NIENTE!         ...Spero non ...to be continued...

domenica 24 giugno 2012

Cosa dire di FRASCATI?...


Credo che il mio commento chiarisca come sia andato il mio incontro col pubblico di Frascati allo STAR SHOP, organizzato da BRUNO MARCOTULLI della BLUE-AREA. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato calorosamente regalandomi momenti INDIMENTICABILI!   ...to be continued?...

domenica 17 giugno 2012

Lo STAR SHOP di FRASCATI (RM)



BRUNO MARCOTULLI del forum BLUE AREA, mi ha organizzato un incontro col pubblico allo " STAR SHOP di FRASCATI( Roma)" Via CAVOUR n°47 (dietro Piazza San Pietro) per il 23 giugno dalle ore 17,30 alle ore 19,30... potrete chiedermi disegni o chiacchierare con me...ma se volete anche tutte e due le cose insieme... Ciao a sabato...in attesa mi troverete qui sul mio blog...

domenica 10 giugno 2012

1980: SKORPIO#7 "Sei candele per il Don"






























Dopo la consegna de "LO SCONOSCIUTO", il mio primo lavoro da professionista per una vera casa editrice di fumetti, mi sembrò ancora più strabiliante che ce ne dessero un secondo da realizzare.
"SEI CANDELE PER IL DON" Una storia assurda dove si ventilava una possibile guerra generazionale tra il vecchio boss ROCCO TAMARA, persona proba, colta e con un'etica morale, contro i giovani senza scrupoli...
VA Bé...Ricordo che qualche anno prima uscì il film del "PADRINO", dove tutto sommato descriveva una mafia "simpatica", in cui il padrino era più un buon padre che un feroce delinquente...Sono convinto che quel libro e il film derivato abbiano fatto più male che bene all'immagine dell'Italia( o degli italo-americani) nel mondo.
Mancava nella sceneggiatura della storia la descrizione dei personaggi...ogni tanto trovavo un "PUDDU", e non capivo cosa fosse...fino a quando Rocco non dice "Figlio mio..."
Non sempre i ruoli tra me e mio fratello erano rigidi, a volte anche lui disegnava le matite  , come la pagina nove di questa storia....io invece con lui non ho mai inchiostrato ...lo facevo per conto mio.
Per la prima volta, e per me fu una gioia, mi venne copiato un disegno il P.P.della vignetta 5 della pagina 6...ho sempre pensato che lo sconosciuto disegnatore(Poi scoprii chi fu, ma non ve lo rivelerò!) fosse messo troppo male per "appoggiarsi" a me...Ma ero felice, mi sentivo già un "MAESTRO".
Non avemmo molto da correggere e per i curiosi,  la foto del futuro genero di Don Rocco nella seconda pagina era il ritratto di mio fratello RINO.
Il disegno non è nulla di che...ma denota parecchie idee e un Pino Rinaldi embrionale, che si svilupperà in seguito...        ...to be continued...

sabato 2 giugno 2012

PEPPER RUSSEL #3 dal 25 giugno 2012 in edicola


pagina di Pepper Russel #3 di  DARIO PERUCCA da cui ho tratto spunto per la cover 
Bozzeto per la cover


Inchiostrazione
Prima colorazione
Definitivo


















Questo post è dedicato a quel gruppo di appassionati della MAX BUNKER PRESS che orbita in COMICUS, sono sempre stati gentili con me ed hanno guardato le mie copertine per la casa editrice con un occhio di riguardo. Per contraccambiare  promisi in dedica la prossima copertina di PEPPER RUSSEL, che sarebbe la terza della serie,  in uscita nelle edicole dal 25 giugno 2012.
Pensando di fare cosa gradita ho pubblicato tutti i passaggi della sua realizzazione:
Dopo la telefonata della gentile Signora THEA VALENTI per la commissione, mi arrivarono tramite e-mail varie pagine del fumetto(inedito) da cui trarre spunto per la realizzazione della copertina.
 A volte può aiutarti un titolo, tipo "L'ASSASSINO E' TRA NOI" della serie di gialli(sempre di LUCIANO SECCHI) di RICCARDO FINZI, altre un collage di immagini, altre ancora la lettura del plot o del fumetto stesso(come per SATANIK e KRIMINAL), quasi mai da una pagina disegnata dal disegnatore titolare del personaggio...questa volta invece, come vidi la pagina con la donna col coltello, mi venne il lampo di genio. Feci un bozzetto, lo spedii per approvazione in redazione, che avvenne subito, la inchiostrai e e la colorai.
La copertina con logo e titolo, non è l' originale di stampa, ma quella che realizzo io per calcolare se tutti gli ingombri sono a posto.
Essendo un tipo tenace e tardo di comprendonio, nel caso che il "BIG-ONE"(come chiamo io LUCIANO SECCHI) fosse in ascolto...rinnovo la richiesta di avere in prestito SATANIK. CHEESE!
...to be continued...