Non immaginavo tutto questo scalpore nel rispondere alle astruse asserzioni del sig.Medda…
Non capisco, le stesse cose le ho detto ad una intervista rilasciata a “Lo Spazio Bianco” e nessuno ha battuto ciglio, le affermo qui, d’improvviso il mio blog diventa tra i più cliccati della settimana, per quanto concerne i fumetti…mysteri… alla Martin Mystère ( personaggio che io amo).
Voglio chiudere anche perché non amo vivere di luce riflessa e preferisco che mi clicchino per le mie abilità d’autore piuttosto che per un ”GOSSIP alla Novella 3000.!!”
Prima però devo precisare alcuni punti:
Raccontare la storia di quella cena è semplice disinformazione, per sviare l'attenzione dal problema principale...
Di quelli che non credono alla mia versione, nessuno ha saputo spiegare come io abbia fatto a vivere dal termine di Nathan Never #22 alla mia entrata nella Marvel, parecchio tempo dopo...
Perché me ne sarei andato via prima d'essere entrato a lavorare in una altra casa editrice...preveggenza?
Sarei sopravvissuto con solo NOVE pagine?...Per favore siamo pratici, la nostra sarà arte, ma è anche lavoro. Anche i fumettari pagano le bollette, l'affitto di casa, la spesa; non è un mondo magico in cui al supermercato, al posto dei soldi, paghi con un disegno...al massimo ci avrò guadagnato due o tre pizze...e l’uscita con una ragazza.
Quando era vivo il grande "SERGIO BONELLI", avevamo trovato un accordo tacito: alle conferenze, se chiedevano di me, lui rispondeva "RINALDI?...Non se ne è andato...era di passaggio!" ..
Questo è un signore, ha detto tutto e niente, non ha detto falsità e non ha offeso nessuno.
Non ho trovato la stessa maestria e classe nel sig. Medda ma solo un cumulo di menzogne che non si trovano né in cielo nè in terra...con uno sfottò che nessuno gli ha permesso di avere.
Prima che disegnatore, io sono un uomo , padre e marito...mi si deve il giusto rispetto…non tutti accettano da chicchessia un simile atteggiamento.
Essere sul web non ti da il permesso di offendere gratuitamente…infatti, io chiedo, pena la cancellazione, di non essere, in “CASA MIA”, ne volgari e ne offensivi.
Continuo a non capire quale vantaggio avrei nel dire dopo venti anni
”Non è vero che me ne andai sbattendo la porta da BONELLI…ma venni, miseramente e squallidamente e cacciato fuori a calci!”
Che cosa c’è di scandaloso…e se per loro lo fosse, allora perché lo hanno fatto?
Sergio Bonelli era il padrone ed aveva tutti i diritti di cacciarmi via se non seguivo le sue direttive; io sono un libero professionista e non un dipendente ed avevo e ho il dovere di cercare di migliorare la mia carriera…Lui non voleva che io facessi copertine per alcuno…io invece fremevo…divenne inevitabile…
Bunker, Castellini e tutto il resto è solo confusione…
Io parlavo con Sergio Bonelli, non quanto avrei voluto, ma alle fiere ed in redazione, gli ero pure simpatico. Non mi parlò mai male di Luciano Secchi…anzi, una volta mi disse che lo considerava un “GRANDE".
Non mi disse mai di non fare le copertine per lui sotto qualunque nome…mi disse che avrei potuto fare copertine solo ed esclusivamente ai romanzi (non a fumetti ) da libreria.
BUNKER, non mi parlò mai male di SERGIO BONELLI, anzi…
Le diatribe tra me e il sig.Castellini sono personali e nulla hanno a vedere con il fumetto. Mi venne detto che in Via Buonarroti avevano investito su di lui e di non sgomitare troppo nel voler apparire, io dovevo restare nell’ombra, ma non me lo disse mai, nè Bonelli e nè Castellini…ma un cretino (in questo caso “CRETINO” è l’eccezione che conferma la regola ) della redazione.
Mi stupisco dell’ipocrisia che vige in certi ambienti del “fumetto-mondo”, tutto quello che dico era stranoto all’epoca dagli addetti al mestiere…insomma , di testimoni di quel che dico ce ne sono a bizzeffe…e la storia che mi cacciarono dalla Bonelli la si sapeva ancora prima che accadesse…
Ogni volta che partecipavo ad una manifestazione, fiera o mostra, la prima domanda che mi si veniva rivolta era “E’ vero che ti hanno cacciato da Bonelli?”, ed io che ancora non ne sapevo niente, rispondevo candido “No…non mi risulta!”
Perciò ora non capisco tutto questo sbigottimento!
Pregherei agli sciacalli, ai disinformati e ai disegnatori/sceneggiatori con pretese di lavorare per la S.B.E. di girare al largo del mio blog… come si dice a Roma “NON C’E’ TRIPPA PER GATTI!”
Io intendo chiudere qui la questione, e se dovessi riprenderla, sarà solo perché costretto.
Grazie a tutti PINO RINALDI
Molti mi chiesero, non capendo, perché avessi intitolato quella copertina " AUTORITRATTO".
Ora credo sia chiaro!