venerdì 20 aprile 2012

Il mio metodo di lavoro #12: "RUDIMENTI DI PROSPETTIVA"







Non mi ero scordato del "MIO METODO DI LAVORO",  tra i miei post è  il più cliccato, ma dovendo trattare della prospettiva, volevo offrirVi qualcosa di più professionale...
Nelle mie intenzioni avrei voluto darVi due punti di vista: uno più tecnico di un architetto e l'altro più "artistico" e intuitivo, il mio; ma tutti gli architetti che conosco e so che leggono il mio blog, alla mia richiesta di collaborazione(gratis), non mi hanno nemmeno risposto!!!!
Le mie conoscenze di prospettiva, provengono dalle ore di architettura del liceo artistico.
La so applicare, ma non ricordo più i termini tecnici.
Quell'anno di iscrizione alla facoltà di architettura servì poco, lo sprecai più ad informarmi  come funzionasse e a correre dietro le ragazze che urlavano slogan femministici "IL CORPO E' MIO E ME LO GESTISCO IO!"... e io urlavo dietro loro "IO SONO PER LA SOCIALIZZAZIONE DEI BENI!"...erano tempi turbolenti ed "impegnati"...
Quando mio padre mi chiese se avessi deciso se fare o meno l'architetto, risposi "Non voglio passare tutta  la vita a disegnare "FINESTRELLE"!"...il destino mi ha punito, credo di averne disegnate più di un architetto.
Vi basti sapere che in una prospettiva "semplice" vi occorre solo una "LINEA dell'ORIZZONTE" e uno o più "PUNTI di FUGA".
La linea dell'orizzonte, è una linea immaginaria in cui tutte le linee parallele tra di loro si incontrano(non più all'infinito ) in un punto ben specifico, il quale corrisponde al "PUNTO di VISTA" dell'osservatore.
Il punto di fuga, non è quando incontrate la suocera, ma il punto esatto in cui due linee parallele si incrociano tra di loro.

lunedì 16 aprile 2012

FUMETTO D'AUTORE : "L'intervista"


Essendo il 2012 l'anno dell'Apocalisse, sarà anche il mio.
Mi dispiace per voi, ma ho rilasciato un'altra intervista. Il TIMES, VARIETY e il WALL STREET JOURNAL devono aspettare il loro turno, ora è quello di  "FUMETTO D'AUTORE". Quel poverino di ENRICO "TUTTOCARTONI", (non so se posso rilevare al popolo la sua identità segreta...) ha dovuto sudare sette camicie per averla...è stato contro intervistato da me... dopo aver superato il mio esamino gli ho concesso l'intervista...
L'ho trovata simpatica e originale, sempre le stesse domande a chiunque venga intervistato, anche agli sceneggiatore "Qual'è il personaggio che ti piacerebbe "DISEGNARE". A parte gli scherzi, ben vengano interviste del genere, e ringrazio sia Enrico che "Fumetto d'Autore" per l'opportunità...       ...to be continued...

giovedì 12 aprile 2012

ANTANI Comics


Ho rilasciato a FRANCESCO SETTEMBRE della ANTANI COMICS di Terni, una piacevole chiacchierata che si è trasformata in una intervista. Chiarendo punti che in questi anni anni ho più volte specificato, ma che il grosso pubblico non ha recepito...forse perché  la carta stampata non ha lo stesso impatto dirompente del web.
L'incontro si replicherà allargando l'invito a tutti coloro che vorranno parteciparVi  il 5 Maggio alle ore 16.00 presso la sede della :
ANTANI COMICS  Via ARMELLINI, 6  TERNI( dietro Piazza Tacito)                 t. 0744 471523/m, 328 4122189-www.antaninet.it / info@antaninet.it
In attesa leggetevi l'intervista...                     ...to be continued to Terni...

domenica 8 aprile 2012

AUGURI di BUONA PASQUA.

                               HAPPY EASTER TO ALL !
Buona Pasqua a tutte le persone oneste e sincere che conosco e che non conosco. Pino.

lunedì 2 aprile 2012

INCONTRI DEVIANTI #1

Baba-Yaga  inks  ZEDDERO
Baba-Yaga  pencils  Stefano Lanza


X-Men   colors  Marvel Italia

X-Men   colors  Marc Bourcier


















Navigando su Internet ci si può perdere e naufragare, trovandosi in balia delle onde...io sono approdato in una isola...dove con diffidenza iniziale ho conosciuto gli indigeni...i quali si sono subito dimostrati amichevoli con me, regalandomi omaggi. l'isola si chiama DeviantArt e i doni sono rivisitazione di alcuni miei personaggi e la colorazione di mie copertine storiche.


STEFANO LANZA, che gli amici del blog, lo conoscono come STE. mi ha regalato una rivisitazione di BABA-YAGA la perfida nemica di WILLARD, ZEDDERO un francese di origini italiane la ha inchiostrata. Mentre FRANCESCA ha disegnato una versione chibi dell'AGENZIA-X e infine MARC BOURCIER, canadese, ha colorato la copertina del n°0 degli X-Men...ma la mia esplorazione dell'isola non è ancora terminata   ...to be continued...

lunedì 26 marzo 2012

FANTASTIC FORCE # 4


























Ed eccoci finalmente al mio primo lavoro serio per la Marvel, un fill-in della Fantastic-Force, uno spin-off  nato dalla costola dei FANTASTICI QUATTRO.
Una squadra di adolescenti capitanata da Franklin Richards, figlio di Reed Richards e Susan Storm.
Non ricordo bene come andò, ma avevo fatto per la casa delle idee oltre alla Valchiria, la prosecuzione di ClanDestine e parecchie pin ups.
Mi aveva notato MARK GRUENWALD editor senior, e quando DANTE BASTIANONI , titolare della testata, ebbe bisogno di riposarsi, chiamarono me. Allora in Marvel c'era un assistente editor di origini italiane che conosceva un po di italiano, JOE ANDREANI, e lui ci fece da traduttore.
Mi piacque molto lavorare su questo numero della Fantastic Force, come ospite d'onore c'era Capitan America, purtroppo col costume leggermente modificato e ipertrofico...adesso che ci penso, il capitano è stato tra i personaggi storici della casa delle idee quello che ho più disegnato.
Mi piacerebbe nel caso fosse in ascolto Dante, se intervenisse nei commenti per raccontarci un po di retroscena della prima serie Marvel  firmata da italiani...

domenica 25 marzo 2012

"ORA BASTA!"


Non immaginavo tutto questo scalpore nel rispondere alle astruse asserzioni del sig.Medda…
Non capisco, le stesse cose le ho detto ad una intervista  rilasciata a “Lo Spazio Bianco” e nessuno ha battuto ciglio, le affermo qui, d’improvviso il mio blog diventa tra i più cliccati della settimana, per quanto concerne i fumetti…mysteri… alla Martin Mystère ( personaggio che io amo).
Voglio chiudere anche perché non amo vivere di luce riflessa e preferisco che mi clicchino per le mie abilità d’autore piuttosto che per un ”GOSSIP alla Novella 3000.!!” 
Prima però devo precisare alcuni punti:
Raccontare la storia di quella cena è semplice disinformazione, per sviare l'attenzione dal problema principale...
Di quelli che non credono alla mia versione, nessuno ha saputo spiegare come io abbia fatto a vivere dal termine di Nathan Never #22 alla mia entrata nella Marvel, parecchio tempo dopo...
Perché me ne sarei andato via prima d'essere entrato a lavorare in una altra casa editrice...preveggenza? 
Sarei sopravvissuto con solo NOVE pagine?...Per favore siamo pratici, la nostra sarà arte, ma è anche lavoro. Anche i fumettari pagano le bollette, l'affitto di casa, la spesa; non è un mondo magico in cui al supermercato, al posto dei soldi, paghi con un disegno...al massimo ci avrò guadagnato due o tre pizze...e l’uscita con una ragazza.
Quando era vivo il grande "SERGIO BONELLI", avevamo trovato un accordo tacito: alle conferenze, se chiedevano di me,  lui rispondeva "RINALDI?...Non se ne è andato...era  di passaggio!"  ..
Questo è un signore, ha detto tutto e niente, non ha detto falsità e non ha offeso nessuno. 
Non ho trovato la stessa maestria e classe nel sig. Medda ma solo un cumulo di menzogne che non si trovano né in cielo nè in terra...con uno sfottò  che nessuno gli ha permesso di avere. 
Prima che disegnatore, io sono un uomo , padre e marito...mi si deve il giusto rispetto…non tutti accettano da chicchessia un simile atteggiamento. 
Essere sul web non ti da il permesso di offendere gratuitamente…infatti, io chiedo, pena la cancellazione, di non essere, in “CASA MIA”, ne volgari e ne offensivi.
Continuo a non capire quale vantaggio avrei nel dire dopo venti anni 
”Non è vero che me ne andai sbattendo la porta da BONELLI…ma venni, miseramente e  squallidamente e cacciato fuori a calci!” 
Che cosa c’è di scandaloso…e se per loro lo fosse, allora perché lo hanno fatto?
Sergio Bonelli era il padrone ed aveva tutti i diritti di cacciarmi via se non seguivo le sue direttive; io sono un libero professionista e non un dipendente ed avevo e ho il dovere di cercare di migliorare la mia carriera…Lui non voleva che io facessi copertine per alcuno…io invece fremevo…divenne inevitabile…
Bunker, Castellini e tutto il resto è solo confusione…
Io parlavo con Sergio Bonelli, non quanto avrei voluto, ma alle fiere ed in redazione, gli ero pure simpatico. Non mi parlò mai male di Luciano Secchi…anzi, una volta mi disse che lo considerava un “GRANDE". 
Non mi disse mai di non fare le copertine per lui sotto qualunque nome…mi disse che avrei potuto fare copertine solo ed esclusivamente ai romanzi (non a fumetti ) da libreria. 
BUNKER, non mi parlò mai male di SERGIO BONELLI, anzi…
Le diatribe tra me e il sig.Castellini sono personali e nulla hanno a  vedere con il fumetto. Mi venne detto che  in Via Buonarroti avevano investito su di lui e di non sgomitare troppo nel voler apparire, io dovevo restare nell’ombra, ma non me lo disse mai, nè Bonelli e nè Castellini…ma un cretino (in questo caso “CRETINO” è l’eccezione che conferma la regola ) della redazione.
Mi stupisco dell’ipocrisia che vige in certi ambienti del “fumetto-mondo”, tutto quello che  dico era stranoto all’epoca dagli addetti al mestiere…insomma , di testimoni di quel che dico ce ne sono a bizzeffe…e la storia che mi cacciarono dalla Bonelli la si sapeva ancora prima che accadesse…
Ogni volta che partecipavo ad una manifestazione, fiera o mostra, la prima domanda che mi si veniva rivolta era “E’ vero che ti hanno cacciato da Bonelli?”, ed io che ancora non ne sapevo niente, rispondevo candido “No…non mi risulta!”
Perciò ora non capisco tutto questo sbigottimento!
Pregherei agli sciacalli, ai disinformati e ai disegnatori/sceneggiatori con pretese di lavorare per la S.B.E. di girare al largo del mio blog… come si dice a Roma “NON C’E’ TRIPPA PER GATTI!”
Io intendo chiudere qui la questione, e se dovessi riprenderla, sarà solo perché costretto.
Grazie a tutti PINO RINALDI

Molti mi chiesero, non capendo,  perché avessi intitolato quella copertina " AUTORITRATTO".
Ora credo sia chiaro!