sabato 23 febbraio 2013

Il mio metodo di lavoro# 14: "La PAGINA"


Dopo parecchio tempo ritorno alla rubrica più amata del mio blog: "IL MIO METODO DI LAVORO". Quando la inaugurai non immaginavo il successo che avrebbe avuto. Figuratevi che supera in gradimento anche i post in cui vi sono polemiche, ed è tutto dire per internet. Forse se usassi questo blog solo per "METTERMI IN CATTEDRA", scalerei in poco tempo la sua  hit-parade.
Non sono lezioni sul fumetto, non ne sarei capace,essendo autodidatta ed avendo imparato sui miei errori. Scoprii che molti "MAESTRI" essendo gelosi dei loro "non" segreti,  non mi avrebbero aiutato a capire nemmeno se li avessi minacciati con un machete arrugginito... invece  diventando loro Ghost (schiavo) mi avrebbero aperto tutti i loro forzieri di conoscenze.
Questa rubrica si limita a spiegare come ho imparato ad imbrattare cartoncino in trentaquattro anni (forse pure di più) di carriera.
Vi posto sei pagine partendo dallo schizzo con penna a sfera (solo perché in quel momento avevo solo quell'attrezzo sotto mano, altrimenti, qualunque altro oggetto che sporchi va bene.), alla matita, per finire all'inchiostrazione.
Dopo aver letto il plot ( in questo caso alla americana scritto da me, ma lo stesso è valido per sceneggiature alla europea), butto giù un layout, ma al contrario di altri (Neal Adams, John Buscema, Roberto Diso...) non in piccolo, ma in formato originale, su carta da fotocopie A3. Non amo rifare due volte gli stessi disegni.
Stabilito se più o meno i bozzetti funzionino come "STORYTELLING" (racconto visivo)...non avendo per esempio P.P.sovrapposti se non richiesti, o che guardino verso l'esterno della pagina (vig.3/.4. di pag.6 erano volutamente speculari), troppe ripetizioni di inquadrature...ecc...ecc...
Errore tipico di quando si è principianti: avendo fatto per sbaglio un buon disegno che non c'entra nulla con il racconto,  volercelo inserire a tutti i costi, solo per "sentirsi " bravi... insomma dopo aver controllato la regia,  ricalco tutto su di un foglio di carta da lucido, o anche chiamata" da ingegnere". Quella carta trasparente che usavamo alle medie in applicazioni tecniche,  la si compra in qualunque cartoleria del suolo italico.
Io ai tempi delle medie ero costretto dai miei compagni di classe, poi da tutta la scuola, a usarla per disegnare la lingerie trasparente di uno scarabocchio fatto su di un foglio di carta, in cui loro intravedevano una donna nuda. Avessi continuato l'attività commerciale anche in età adulta, ora sarei ricco e avrei potuto fondare un partito politico tutto mio...
Guardando qualcosa al contrario(specularmente), abbiamo modo di accorgerci se esso sia in asse o meno. Voltando la carta lucida verso il retro di un viso disegnatoci sopra, potremmo accorgerci se gli occhi sono posti alla stessa altezza,  il lato destro non sia più o meno largo del lato sinistro., e così via...
Spesso disegni che in abbozzo sembravano buoni, sul lucido sono stati scartati  per essere rifatti da capo. Ripasso tutto velocemente con pennarelli calibrati, dandogli una parvenza di inchiostrazione( queste diverranno realmente  le mie matite).
Col tavolo luminoso ricalco tutto su cartoncino Fabriano F4 liscia (le majors americane ti offrono anche il cartoncino squadrato in ciano) con matita HB/2. Avrò in questo modo una tavola pulita, senza polvere di grafite che interferisca sulla inchiostrazione. Spesso mischiandosi col grasso animale delle nostre mani, diventa una patina, la quale fa scivolare sopra  l'inchiostro di china. Quando andremo poi  a cancellare, di conseguenza cancelleremo o sbiadiremo anche il ripasso... rendendo  spesso  la pagina irriproducibile in stampa...
Sull'inchiostrazione farò dei post più specifici in seguito...   ...to be continued...

P.S.
Mi è stato chiesto in privato quale tipo di gomma per cancellare io usi. Tanti anni fa la GOMMA PANE, ma poi perdeva pezzi a mo di blob sulle pagine ed ho smesso di utilizzarla. Posso affermare che le migliori per me sono quelle di CAUCCIU', non importa di quale marca esse siano, purché siano di CAUCCIU'.
Sotto la mano che appoggio sulla pagina da inchiostrare, metto un foglio di carta da cucina, non riesco a lavorare con i guanti in lattice, o di cotone con le punte delle dita tagliate, mi deconcentrano.

18 commenti:

  1. utilissimo Pino grazie! ma lo voglio anche io il lucido col la lingerie!!!!! visto che siamo in tema a Lucca Pino ha fatto una figura femminile vista di spalle che era fantastica!

    RispondiElimina
  2. A Lucca con tutte le cosplayers che erano in giro, vestite con fili interdentali, non dovevo lavorare di fantasia...

    RispondiElimina
  3. Risposte
    1. Grazie ben tornato... sono sempre felice di sapere che mi segui ancora.

      Elimina
  4. Ottimi consigli Pino,per fortuna che ci sei tu

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'importante è che non canti "Per fortuna che Pino c'è!"

      Elimina
  5. geniali le vignette buttate a mo di foto!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutta la miniserie ha un modo diverso di raccontare la storia... L'editore mi ha telefonato per esortarmi a finirla, mancano le ultime 12 pagine e poi va in pubblicazione!

      Elimina
    2. dietro queste pagine c'e un lavoro incredibile questo e' faticare per un prodotto curato.Complimenti

      Elimina
  6. Ma allora è normale fare fumetti in modo non convenzionale.
    Alla fine quel che conta è il risultato, non come ci si arriva.

    Ecco, il mio problema è che io non vedo i piccoli errori neppure se giro il foglio in controluce. Le spiegazioni che mi sono sentita dire erano:
    - O perchè non so ancora disegnare
    - O perchè sono ambidestra, e cambiare mano mentre si disegna equivale a girare il foglio e guardarlo in controluce.

    La gomma pane la odio anche io :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chi ha deciso quale sia il "modo convenzionale"... io considero il fumetto ARTE, e come tale possiede schemi base che ogni artista, se è tale, può piegare alle proprie esigenze... Quando iniziai io, mi dissero di cambiare mestiere, per loro non sarei riuscito a concludere nulla... sono passati 33 anni... Io non so come disegni tu, ma se sei ambidestra, non avresti bisogno di vedere il disegno specularmente... io invece uso rigidamente la mano destra.

      Elimina
    2. Meno male che c'è qualcuno che da il dovuto rispetto al fumetto. Ad ogni modo, che sia una commissione o qualcosa completamente concepita dall'autore/disegnatore, la fantasia ce la deve mettere.
      Come disegno? Beh, cerco sempre di migliorare, ma allo stesso tempo, cerco di seguire il mio gusto. Non sono quasi mai soddisfatta di quello che faccio, però cerco anche di vedere i lati positivi di ciò che faccio. Un tempo disprezzavo tutto ciò che facevo, ma poi ho cambiato idea su questo perchè disprezzare il proprio lavoro in toto non è d'aiuto, anzi...

      Poi copio un pochino tutti i giorni, così non perdo l'occhio.

      Elimina
    3. Non devi copiare, ma nutrirti ed assimilare coloro che tu reputi siano ad un gradino superiore al tuo... una volta digeriti questi, vai oltre...

      Elimina
    4. In che senso? Quando parlo di copiare, intendo capire come sono fatte le immagini che vedo. Non intendo copiare senza capire quello che sto copiando.

      Elimina
    5. Esatto è quello che io intendo per assimilare. Fai un disegno tu, senza guardare alcuno, poi ti cerchi tra i tuoi autori cult, scene simili per capire come loro abbiano risolto certe problematiche.Semplice no?!...

      Elimina
  7. Volevo dire una cosa ma mi sono addormentato e mi sono svegliato mo, e non mi ricordo...ah si: dopo aver disegnato 10 pagine le metti per terra, te le guardi dall'alto e le più brutte le correggi. Scommetto che non lo sapevi. Ciao un abbraccio, Marco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marco.
      lo facevo anch' io, per una veduta d'insieme e non essere distratto dai particolari.

      Elimina