martedì 5 novembre 2013

Casa dolce casa- sottotitolo: Non si fanno più le "Lucche" di una volta!


Casa Dolce Casa.
Finalmente a casa dopo le estenuanti giornate di LUCCA COMICS & GAMES. In pompa magna è stato annunciato 200.000 presenze… è vero  c’erano 200.000 persone che partecipavano per i cosplay, 200.000 persone per i video-giochi, 200.000 persone per Cristina D’Avena, i Raggi Fotonici (Mirko  Fabbreschi  lo conosco di persona ed è simpaticissimo) ecc… 200.000 persone affamate, assetate, ma solo, dico solo un migliaio (occhio e croce) interessate al  motivo principale della più importante ComiCon italiana: al fumetto.
Tantissima gente ignorante che ammassata per le strade si accendeva la sigaretta, muovendola come  fosse una spada laser…
Cozplayers con spadoni, martelloni e scudoni, sbattuti in testa o in faccia al primo che capita. Parolacce, bestemmie e rutti a gogò. Bellissime ragazze e meno belle  vestite con fili interdentali.
Passeggiare per Lucca è diventata un’avventura da Lara Croft o da Conan... loro sono eroi e si salvano sempre io non lo so'...
File di gente che faceva avanti e dietro, dietro ed avanti, ariavanti in dietro guardando  i fumetti a debita distanza, come se fossero infetti e contagiosi. Comprarli?... ma che sei PAZZO?...
Ricordo con nostalgia la LUCCA fatta nel palazzetto dello sport, dove ogni persona che vi entrava era veramente  un innamorato folle della “nona arte”. 
Non esistevano  blogger d’assalto con migliaia di seguaci  ignoranti (in fumetto) a sostenerlo, ma dei fanzinari sfigati, che davano l’anima ed i loro ultimi risparmi per appartenere a quel mondo per loro luccicante. Dove sono ora?… tutti caduti sul campo con onore.
Allora non c’erano salvatori della Patria innovativi, c’erano grandi artisti, e li riconoscevi dalla loro umiltà: Toppi, Battaglia, Gianni De Luca, Gino D’Antonio e mille altri. Il presidente della giuria era Hugo Pratt.
Allora SERGIO BONELLI non permetteva ai suoi collaboratori di scadere nelle polemiche, offese ed arroganza… ci chiedeva d’essere umili…
Oggi?... Forse sto invecchiando e guardo il passato con nostalgia, ma quel che intravedo del futuro, francamente non mi piace.
Non fraintendetemi, io non ce l’ho coi cosplayers, ce ne sono di buoni e di pessimi… ma essendo un purista vorrei che alle mostre e fiere di fumetti partecipassero  appassionati del settore, non mi interessa come si vestono , vorrei che venissero non solo per farsi fotografare, ma anche per amore nei confronti del personaggio che impersonano.
Mi piacerebbe che i “Vippi” maleducati rimanessero dietro alla loro tastiera del computer, ad intossicare il mondo virtuale, e non a mimare la parola “COGLIONE” e alla reazione della controparte, sfidarla ad uscire fuori…
Si possono risolvere le diatribe, anche verbalmente, senza minacce e senza essere scurrili.
Vorrei che chi rappresenta un grande fumetto si comporti come tale… e non come un borgataro da film di “MONNEZZA”
Peccato, se il fumetto sta diventando tutto questo, io voglio scendere. Spero che ci sia ancora gente amante dell’arte e non dell’apparire… gente come Jack Kirby, Alex Raymond, John Buscema, John Romita, Gianni De Luca, Vittorio Caprioli, Moebius, Sidney Jordan e Sergio Bonelli ,Decio Canzio, ecc… ecc… che hanno reso veramente grande il Fumetto!

Un ultima cortesia, non scrivetemi per insultarmi…
                                                                     ... to be continued...

94 commenti:

  1. Come non quotarti e condividerti?
    Senza mimare parole :)

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  2. Purtroppo sono considerazioni condivisibili, almeno da quello che ho potuto vedere io negli scorsi anni. E lo hanno già sottolineato anche altri. Un mare di gente, certo, ma probabilmente le persone interessate al fumetto sono una minoranza, se non proprio una rarità. Io stesso conosco persone che ci vanno giusto per farsi un giro, per prendere ninnoli o per visitare il Japan Palace.
    Un po' come nei grossi centri commerciali, tanta voglia di guardare e soddisfare la curiosità del momento ma con i portafogli ben chiusi - ma spero di sbagliarmi. Per le piccole case editrici dicono che Lucca costituisca la fonte principale di vendite, se non quasi l'unica, ma da alcuni stand che ho visto l'anno scorso temo che non sia più così. Ma magari sono io che sono passato nei momenti di minor afflusso e qualche affare l'hanno fatto pure loro.
    Magra consolazione: per i giochi di ruolo (settore che fino a un decennio fa circa era ancora un'industria) è ancora peggio. Quelli vendono veramente solo a Lucca, dove per quattro giorni sembra che tutto il mondo sia appassionato di giochi di ruolo!

    PS - ma le polemiche ci sono sempre state, dai... pensa solo ai battibecchi tra Raffaelli e Fumo di China, o alle impietose critiche ai vari saloni di Traini.

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    1. Se non ricordo male erano polemiche civili... Raffaelli e i ragazzi di Fumo di China non ti prendevano a parolacce, invitandoti a singolar tenzone!

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    2. Pensavo di farne un post al riguardo. Il termine "fanzinari brufolosi" nacque proprio in quel contesto, L'Urlo vs. Fumo di China. Minacce non ne ricordo (ma non ho tutta la documentazione al riguardo) ma i toni erano accesissimi e molto polemici, oltre che assai canzonatori (addirittura su Metal Hurlant, una testata a larga diffusione, quando L'Urlo ci mise piede).
      Raffaelli, Boschi, Spiritelli, Zambotto, ecc. erano giovani, ed erano evidentemente ancora vivi i ricordi dei tesissimi anni '70 con la loro rabbia e il loro acceso "stile" di protesta.

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    3. Non ho mai letto "COGLIONE" riferito alla controparte...

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    4. Devo proprio farlo 'sto post. Il tempo di fare le opportune ricerche e chissà che non spunti fuori un "coglione" o peggio.

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    5. Lo aspetto... Comunque le persone che citi tu sono "critici" del fumetto, non operatori, autori, supervisori...

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    6. Ah, e c'era anche Tamburini che aveva definito "mummie" Dino Battaglia e, mi pare, Max Bunker.
      Ma d'altra parte anche Carmelo Bene si era rifiutato di ritirare un premio a Venezia finché sul palco ci fosse stata "la mummia". La mummia era Charlie Chaplin.

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  3. Condivido lo "sfogo"!
    Io sto a Bari, e spostarmi per assistere a una mostra di fumetti con delle non gradite intrusioni proprio non mi va giù!
    Facessero le fiere di cosplay, invece di invadere con questa carnevalata i corridoi e le sale delle mostre di fumetti!

    Nel profondo sud c'è Napoli Comicon, ma è comunque a centinaia di km, mentre le mostre di fumetti dovrebbero essere itineranti, perché ci sono lettori di fumetti tanto a Bolzano quanto a Sassari e Siracusa! E invece, semmai c'è qualche mostra di fumetti giù al sud, è la solita esposizione monografica di qualcuno, oppure espongono solo editori minori (che al massimo puoi trovare in fumetteria, previa ordinazione)...
    Tanto vale perdere la speranza di incontrare un "mito" e accontentarsi di mercatini dell'usato...

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  4. Sono stato a Catania, e se gli organizzatori non si perderanno per strada, potrebbe raggiungere Lucca...

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  5. si okj ma i tempi cambiano. Anche la stessa Bonelli con serie lunghe che non dicono piu' nulla ha dovuto aggiornarsi sui tempi. (anche partorendo aborti come dragonero o dragonoia...) Fiere da palazzetto purtroppo non interessano molto quando il primo obiettivo è l' introito economico. Antonio

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  6. Onestamente mi sembra un po' sterile come polemica. Lucca è una fiera che nel corso degli anni è cresciuta parecchio e seppur perfettibile secondo me è cresciuta in meglio. Non ci sono solo appassionati di fumetti, vero e grazie a dio! Così chi magari non è appasionato può cominciare proprio a Lucca a farsi una cultura. I videogiochi, i giochi da tavola gli eventi, i cosplayer e i concerti danno fastidio? Mi sembra di leggere una certa invidia nei confronti di altre attività che "rubano" le attenzioni ai fumetti, ma magari mi sbaglio.

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    1. Grazie per il tuo intervento. In un paese libero e democratico tutti hanno diritto alla propria opinione. Io non faccio polemiche, dico quel che penso su cosa è diventato LUCCA comics & GAMES.... tutto qua. Invidia? e per cosa, se ne avessi avuto avrei cambiato mestiere... avevo chiesto di non insultare, e per me quel "GRAZIE a DIO" è un insulto. Se non condividi quel che penso, non leggermi e soprattutto non insultarmi! Per favore se vuoi polemizzare rivolgiti altrove! Grazie. Pino Rinaldi

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    2. Grazie a dio è un insulto? Ma è serio? Siccome abbiano tutti diritto ad esprimere la propria opinione, credo che si abbia anche il diritto di discutere sulle opinioni, così magari se ne esce entrambi arricchiti. Credo che Lucca (per come è oggi) sia un grande occasione per molte persone di appassionarsi e di farsi una cultura sul fumetto, persone che in una fiera in un palazzetto magari non ci metterebbero nemmeno piede.

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    3. Non era esattamente quel che avevi scritto. Grazie per aver ridimensionato la tua polemica. Per un appassionato di Fumetti, che va a Lucca, che dovrebbe essere la patria di essa, e si sente dire "NON CI SONO SOLO APPASSIONATI DI FUMETTO, VERO GRAZIE A DIO!" non è un insulto, ma una BESTEMMIA... se non mi condividi, sei libero di non seguire quel che scrivo... come io non vengo a leggere quel che scrivi tu in casa tua. Mi hai accusato di fare polemica sterile, mentre esprimevo sul mio blog le mie impressioni su la LUCCA passata... OK? Amici come prima... dal tuo simpatico PINO RINALDI di quartiere!

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  7. Probabilmente non ci siamo capiti, io sono un appasionato di fumetti e ho visto morire fiere in passato anche belle perche sono rimaste sempre uguali a se stesse. Da visitatore Lucca è un caos, ma se la si prende con la dovuta calma trovò che sia un caos piacevole. Fare tutto in un giorno è impossibile e muoversi negli orari di punta una sfida degna di un super eroe. Sono appasionato di fumetti, ma non solo, vrnho a Lucca anche per aver l'opportunità di provare giochi da tavolo e GDR, partecipare a tornei e godermi gli eventi e le mostre. Penso che tutti siamo d'accordo nel dire che la logistica va migliorata, e penso che anche l'organizzazione se ne sia resa conto. Un ultima cosa il mio "polemica sterile" è riferito al fatto che in questi due giorni ho letto un infinità di commenti in cui si dava addosso ad appassionati di games e cosplayer come se fossero loro il problema della fiera. Evidentemente non ci siamo capiti, LS comunicazione è affascinante anche per questo e tra persone intelligenti c'è sempre modo di chiarirsi.

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    1. Probabilmente tu non hai letto tutto quello che ho scritto in merito... Pensa: io e i cosplayers stiamo studiando il modo per interagire tra di noi, e vorrei che potesse essere valido anche per gli altri... essendo un democratico convinto, sono certo che l'unione faccia la forza... Se si creasse la sinergia, non avrei problemi... io critico i compartimenti stagni che si sono creati. Se mi puoi aiutare, sei il BENVENUTO!

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  8. ciao a tutti, non sono un appassionato di fumetti e non sono mai stato a Lucca Comics & Games. Leggiucchio qua e là, giocherello (videogames) qua e là, mi piacciono gadget e pupazzetti, ma senza farne una malattia.
    Faccio questa premessa in modo che si capisca chi sono e - più o meno - come ragiono.
    Forse un evento più "di nicchia" avrebbe maggior dignità, ma c'è da dire che una manifestazione così permette di sorreggere TUTTO un settore, inclusi gli indipendenti, i curiosi, quelli che si vogliono svagare ecc.
    Faccio un parallelo con il calcio: fosse per me, la serie A, coi calciatori strapagati e compagnia bella, potrebbe chiudere domani. Ma è grazie a questo circo che stanno in piedi tanti altri sport supportati dal Coni e altre federazioni.
    Cosa c'entra col fumetto? C'entra eccome, perché è forse anche grazie al casino di Lucca se stanno in piedi altre attività che, altrimenti, non avrebbero i numeri per sopravvivere. Perché non tutti sono la Bonelli, non tutti vendono centinaia di migliaia di copie, non tutti riescono a emergere (penso a Zerocalcare, Don Alemanno con Jenus e tanti altri).
    Faccio un altro parallelo: lo Smau. Io l'ho vissuto al suo culmine, nei primi anni '90: non aveva più senso (inteso come Salone del Mobile e dell'Arredamento d'Ufficio), era un bordello totale, quindi l'hanno riportato entro certi limiti. Oggi è un padiglione striminzito visitato da pochi del settore. Non vorrei che, stringi stringi, Lucca venisse ridimensionata troppo e implodesse nello stesso modo.
    Così com'è oggi, allora, Lucca Comics & Games è quindi forse un "male minore" che bisogna accettare affinché un settore (pur vivave e attivo) rimanga tale e cresca ancora di più...

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    1. Grazie per la tua testimonianza. Per fortuna il settore Fumetto ancora sopravvive... sono le manifesazioni come Lucca che la uccidono, relegandola marginalmente. A loro non importa nulla del fumetto, ma di fare audience. Immagina un festival di opera lirica con intromissioni pesanti di musica leggera ... Immagina una conferenza su Dante Alighieri con intromissioni di Moccia o Harry Potter... Non fraintendermi, spero di essere stato chiaro.

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  9. io non sarei troppo "purista"... per carità, sarebbe bello avere una fiera di soli fumetti, una di soli cosplay, una di soli videogiochi ecc., ma ormai gli argomenti si intrecciano al punto che difficilmente potremmo scinderli.
    E, riallacciandomi ai tuoi esempi, se l'unico modo per "far stare in piedi" un festival di opera lirica fosse quella di mettere ogni tanto qualcosa di musica leggera? O così o niente? Un po' come i banner o i pop-up dei siti di informazione gratuita: vuoi un prodotto/servizio gratis? Io da qualche parte devo pur guadagnarci...
    Non sto ragionando da appassionato di fumetti, ma da persona che prova a far girare un settore. Che poi magari i fumetti starebbero tranquillamente in piedi da soli, ma se anziché avere 1.000 visitatori appassionati di fumetti ne hai 100.000, dei quali 1.000 appassionati e gli altri solo curiosi che, proprio grazie alla fiera, scoprono un prodotto e lo comprano? Sarebbe così un male?

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    1. Io sì! Se qualcosa sopravvive da solo è giusto lasciarla vivere, ma se non ce la fa, basta! Il fumetto non è seconda a nessuna... non ha bisogno dell'elemosina altrui, meglio morire con onore che sopravvivere da vegetali.
      Il problema è che chi organizza questi mostri di Frankestein, scrivono comics, ma pensano solo al busines...Senza cosplay e video games, il fumetto sopravviverebbe... ma non farebbero incassi grassi... che poi non è detto, dato che molti non intervengono per non avere il fastidio delle carnevalate!

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  10. Ma ci sono altre manifestazioni dedicate al fumetto in Italia? Quelle come vanno? Sono diciamo 80% fumetto e 20% altro? Giusto per capire (come ho detto, non sono particolarmente ferrato).
    Tieni presente che Lucca Comics & Games non solo tiene in piedi il busines dei "fumettari" e dei "pupazzari", ma dà una botta mica da ridere all'economia della città stessa.
    Poi quando dici "Il fumetto non è seconda a nessuna... non ha bisogno dell'elemosina altrui, meglio morire con onore che sopravvivere da vegetali", non sei un po' troppo integralista? C'è gente che magari manderebbe al macero tutto il fumettame giapponese, altri che farebbero lo stesso con le produzioni americane, qualcuno tirerebbe le pietre alla Bonelli perché cannibalizza il mercato, o magari altri se la prenderebbero con gli "indipendenti".
    La selezione che tu fai tra "fumetti" e "resto del mondo" forse qualcuno la sta facendo già all'interno del settore dei fumetti stessi... è un cane che si morde la coda, non trovi?

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    1. No! Il fumetto può sopravvivere senza questi compromessi...

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    2. vabbè, allora metti in piedi una manifestazione tutta tua e vieta l'ingresso a chiunque non sia un produttore, disegnatore o distributore di fumetti.. evidentemente c'è una grande richiesta di manifestazioni così!

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    3. Perdona, ma non hai compreso quel che ho scritto... forse la colpa è mia... Perchè ti sembrerebbe strano che il fumetto può farcela da sola?... Ne sai qualcosa?... Sei un esperto del campo?Si vede che non mi conosci... altrimenti sapresti che io ho un profondo rispetto per la Democrazia, e tutti sono liberi di intervenire, ma una mostra di fumetti è una mostra di fumetti, e non ha bisogno dell'elemosina da nessuno... esistono manifestazioni del genere, ma evidentemente tu non le frequenti. Non capisco la polemica... cosa c'è di male nel ritornare alle origini?... se non funziona si chiude... Non sei d'accordo? Essendo in un paese democratico, tutti abbiamo diritto alla propria opinione... non credi?

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    4. ma perché insisti a parlare di "elemosina"? io non ho mai detto che il fumetto da solo non può farcela, ho detto solo che raggruppare una serie di iniziative sotto lo stesso tetto fa guadagnare di più (organizzatori, espositori, visitatori).
      Devi fartene una ragione, Lucca Comics e tutte le altre manifestazioni non vengono fatte per soddisfare lettori e produttori di fumetti.... quello è solo il "mezzo". Servono a fare soldi, a farli girare meglio attraverso i prodotti più disparati.
      Le cose più "di nicchia" le vedi ad esempio al TG, quando in qualche teatro scioperano perché non hanno i soldi per andare avanti perché nessuno se li va a vedere (che poi magari fanno robe che interessano a 10 persone, ma insistono perché "la cultura non si può fermare"... sì grazie, col c**o degli altri son tutti bravi!)
      Ribadisco: sono convinto che non sia il caso dei fumetti, ma se tu facessi appunto fumetti e scoprissi di poter decuplicare il tuo mercato (e gli introiti) facendo fumetti in formato digitale non lo faresti? O saresti uno di quelli che "o carta o morte!"?

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  11. Ma in quale Lucca sei stato?
    Non trovo riscontro di nulla di quello che hai scritto.

    GLi unici che compravano a Lucca erano proprio chi segue i fumetti. Pure io che non sono un lettore (o meglio non lo sono più da 15 anni) ho speso 100€ in fumetti, e ho comprato pure una tavola di un disegnatore ...

    Sembrano i discorsi dei nonni sull'autobus o al caffè ...

    p.s. Rutti e parolaccie ... ahahah qui sarai stato proprio giù per scrivere cavolate del genere :D

    p.s. Bellissima la famiglia vestita dalla banda bassotti.
    p.p.s. Vogliamo parlare di Palazzo Ducale e delle mostre?
    p.p.p.s. Vogliamo parlare delle file negli stand delle case editrici italiane? Anche quelle piccolissime hanno venduto.

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    1. Dammi un nome, altrimenti cancellerò gli "ANONIMI" sono come le lettere dilatorie.

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    2. A proposito, ma tu a quale Lucca sei stato?...

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  12. Tu sei uno dei mille?.. o uno che non vuol capire quello che ho scritto?... Se sei in vena di discutere in modo civile, ok, altrimenti sai a chi rivolgerti.

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  13. Che squallore,sembrerò banale ma bisognava aspettarsela una cosa del genere,una volta la rassegna era di SOLI fumetti,quindi per forza polarizzava l'attenzione dei soli appassionati,poi le cose sono cambiate ed ecco che tra due media diversi(il fumetto e il video gioco) piuttosto che farsi concorrenza -con conseguenze nefaste per il fumetto- si preferita un'alleanza con le conseguenze evidenti.Ciao!In alto i cuori!

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    1. Lo SQUALLORE sarebbe?... Fiero di essere un autore di fumetti?... Come se noi dovremmo essere succubi ad altri?... Se fosse così lo squallido è chi lo pensa, pregherei a questi di rivolgersi in siti in cui verrebbero compresi... Anonimo grazie, e buonanotte, palesati per essere convincente.

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  14. Caro Pino, ti stimo come autore, e ti stimo come lettore. A Lucca ci sono stato per 3 giorni, sabato camminare era praticamente impossibile, comprare fumetti altrettanto perché non si riusciva a stare vicino agli stand, ma la ciliegina sulla torta è stata la splendida gestione della viabilità da parte dei vigili lucchesi, che son riusciti persino a chiudere alcune strade fondamentali per gli autobus, che hanno dovuto scaricare la gente anche a chilometri di distanza dalle mura. Che dirti? Pagare un biglietto obiettivamente alto per non avere in cambio nulla se non fastidi... beh, l'anno prossimo non ci vado. Tanto quel che devo comprare lo posso comunque comprare altrove. Fortuna che almeno son riuscito a prendere qualche contatto utile per il "nostro" lavoro/passione. Un caro saluto,
    alessandro.cortese@hotmail.it

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    1. Grazie per la stima. Per me Lucca dovrebbe essere l'Eden per tutti i fumettari o appassionati... forse bisognerebbe fare qualcosa per permettere che Lucca torni ad essere quello che era!

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  15. Daccordo su tutto. Anch'io rimpiango la Lucca nel palazzetto. Conservo gelosamente gli schizzi di Mister No e di Martin Mystére che lei mi fece in quegli anni. Grazie.

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    1. Diamoci del "TU" lo preferisco... sicuro Mr.No?

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  16. Personalmente non ho potuto più partecipare a Lucca da un paio d'anni per motivi economici, quindi non so dire esattamente come sia evoluta la situazione da allora, ma ricordo che già era molto caotica e molto difficile da godere, qualunque fosse il proprio ambito preferito, fumetti, games, cosplay o quant'altro.

    Credo che il problema principale sia dovuto al fatto che Lucca soffre del proprio stesso blasone. Man mano che aumentava la sua fama e quindi l'affluenza di pubblico, hanno cercato di aumentare l'offerta di attrazioni, in ogni senso. Ma - e qui mi si passi il paragone non proprio elegante - man mano che si allargava la mangiatoia, sono accorsi sempre più animali, finendo per superare quel limite molto delicato, oltre il quale il mangime non viene distribuito equamente, e qualcuno finisce per rimanere a digiuno.

    Il cosplay non è il vero problema: è la presenza massiva di qualsiasi cosa che riguardi il mondo dei comics & games ad esserlo. Ovvio che il cosplay finisce a sembrare proprio quello più ingombrante, per la sua caratteristica intrinseca di "show itinerante". Ma la saturazione è totale, e persino coloro che si fanno un programma selettivo di ciò che vogliono fare e vedere non riescono a gestirlo.

    Ti dico solo che un mio amico mi ha detto che avrebbe voluto andare a Lucca per un giorno solo, per poter incontrare Leo Ortolani. Lui è un suo vero fan, ha tutte le sue produzioni, tanto per capirci; ma io gli ho risposto che avrebbe dovuto prepararsi a una menata immensa, comprendente una fila interminabile al banco degli autori e un ritorno a casa a stracci, che per un giorno solo avrebbe dovuto accontentarsi di aspettare Ortolani, e forse non avrebbe avuto nemmeno l'opportunità di avvicinarglisi. Indubbiamente l'ho scoraggiato, ma ho solo detto quello che pensavo.

    E poi, è inutile che ci giriamo attorno: una città non può decuplicare il numero degli abitanti in tre giorni e sperare che ci si viva bene!

    In buona sostanza, Lucca è diventata una fiera di rilevanza europea, mantenendo però i difetti logistici e di mentalità di una città della provincia italiana.

    Per quanto riguarda l'atteggiamento di una parte del settore autoriale/editoriale... Beh, sono convinta che anche questa sia una conseguenza della saturazione, ma del mercato. La concorrenza si fa spietata, e chi ha paura che gli venga tolta visibilità o rendita, tira fuori l'atteggiamento aggressivo e si difende a colpi di lancia, finendo anche per bucherellare e rischiare di fare affondare la barca chiamata fumetto italiano...

    Detto ciò, speriamo di rivederci presto, Pino! ;)

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    1. Perfettamente d'accordo con te.Hai saputo spiegare quello che io penso...Ciao, ora sono io a volerti rivedere... Pino.

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  17. Sottoscrivo il "nostro" Pino Rinaldi, ha descritto la mia Lucca: parolacce sentite troppe, bestemmie tirate tante (Dio mi perdoni!), per i rutti abbiate pietà ma il reflusso non perdona! Anche se magari la mia Lucca ha una colonna sonora con una nota più allegra, meno malinconica. Ammetto però che il mio sguardo è filtrato dalla lente dell'entusiasmo per una nuova avventura iniziata. A proposito, non ricordo se ho avuto modo di ringraziare anche te, quindi lo faccio ora: GRAZIE! ;-)

    A presto!
    Filippo Burighel, Cagliostro E-Press/Montag Books

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    1. Grazie Filippo, apprezzo molto il tuo intervnto. I ragazzi cominciano a capire che il vento ha cambiato direzione. Ciao a presto.

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  18. comunque si Pino... è anche una questione anagrafica!

    E lo dico certo di un consiglio "attendibilissimo", il mio! Mi ricordo benissimo di essermi avvisato una ventina d'anni fa. Quando comincerò a bollare senza batter ciglio come una grandissima minchiata figlia di qualunquismo e pochezza culturale una tendenza giovanile... "quello sarà sintomo di sopraggiunta svolta anagrafica"

    A me il cosplay o come si scrive questo marasma carnevalesco di manie esibizioniste E' SEMPRE SEMBRATA una grandissima stronzata. Ora liberi di divertirvi come preferite, anzi mi godo pure lo spettacolo se sono ben disposto.... ma mi state davanti alle scatole quando io voglio godermi le mie fiere preferite.... e finisco per non frequentarle più.

    TUTTO LI'!!!!

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  19. Il cosplay come è inteso oggi, è tecnicamente "nato" a Disneyland nel 1955, quando gli avventori potevano avere l'illusione di incontrare i personaggi dei cartoni animati dal vero (una specie di sindrome da "Roger Rabbit"), e poi riscoperta ed esagerata dai giapponesi negli anni '90.

    Non trovo che sia sbagliata, nè che sottragga spazio al fumetto, è solo un effetto collaterale, a Lucca incalzato dal fatto che essendo sotto Halloween sia più lecito che altrove mascherarsi.

    L'unica pecca che trovo per Lucca è che sia diventato tutto un "minestrone", andrebbero aumentati gli spazi espositivi, allargandosi in altre piazze limitrofe, e i giorni di apertura (anche se questo, presenta problemi non indifferenti, visto che chi lavora non prende ferie, e chi non ha lavoro non può spendere in viaggi e fumetti nè di mercoledì, nè di sabato)

    Insomma, il fumetto non se la passa bene?
    È una cosa generale e che dipende da tanti fattori, non da qualche mattacchione in costume.

    Per conto mio ho il budget limitato e Lucca la vedo come una opportunità di trovare concentrate in un unico posto le novità e le antichità che mi interessano, e ho poca attrazione per le cose sconosciute e poco promosse.

    Ormai gli acquirenti li si forma on-line, e certe cose che ho preso a Lucca, le ho prese perchè hanno saputo interessarmi PRIMA della mostra; andando lì ho solo dovuto trovare lo stand,
    Pensare che il lettore medio faccia un salto nel buio acquistando in fiera, una cosa sconosciuta, è pura utopia.

    Anche perchè non siamo più negli anni '70.
    E da 40enne dico: "Purtroppo!"

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  20. Guarda mi ero appassionato alla discussione ma leggere tutto non è pensabile! Io ti posso solo dire i motivi per i quali andavo all expocartoon! Fumetti fumetti fumetti! Non i nuovi che posso comprare in fumetteria o edicola, ma tipo i cavalieri dello zodiaco della granata press! Oppure numeri speciali esauriti! Tavole dei disegnatori conosciuti e sconosciuti! Io collaboro di tanto in tanto con un gioco di narrazione come disegnatore, e quando vado a dargli una mano nelle mostre io disegno qualche tavola da lasciare a chi compra il regolamento! Oppure faccio disegni richiesti e non mi faccio pagare! E la gente alcune volte mi guarda strano perchè non paga...io ho visto la felicità in faccia a due bambini che erano contenti x un disegno ciascuno!poi magari lavranno rotto o buttato ma mi hanno reso luomo più ricco del mondo!e penso che queste cose si siano andate a perdere!

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  21. Ciao Pino.
    Giro per eventi (chiamarle mostre è riduttivo) da oltre 20 anni come appassionato e non solo.
    Credo che ad oggi Lucca Comics sia un evento unico e irripetibile.
    Non esiste nessun evento (credo al mondo) che riesca a mettere insieme appassionati di fumetti, giochi, musica, videogames, in una pacifica e (stranamente) ordinata bolgia caotica.
    E ovviamente in un evento così ampio, inevitabilmente qualcosa viene messa da parte dal pubblico per dare spazio ad altro.
    Non a caso ci sono le diciture Comics&Games (e in aggiunta Music&Cosplay) vicino alla parola Lucca.
    I fumetti sono stati il motore che anni fa ha messo in piedi la fiera. Oggi sono parte dell'evento ma non l'evento stesso. E purtroppo c'è poco da fare.
    E secondo me una delle motivazioni è da cercare in queste due cose:
    1) troppa offerta
    2) prezzi alti/speculazione/ignoranza

    TROPPA OFFERTA
    Tranne l'appassionato che sa esattamente cosa vuole, il lettore occasionale oggi si trova davanti a così tanti prodotti (di cui molti scadenti) che non sapendo quale scegliere, non sceglie...

    PREZZI
    Io sono di quelli che non compra alle fiere ma leggo (e compro) fumetti da 25 anni. Ma non in fiera. E sai perchè? Perchè in fumetteria li pago di meno (tra il 10 e il 15%) e non mi porto il peso nello zaino una giornata intera. Io credo che in una fiera i prezzi debbano essere di fiera (come in qualsiasi altro evento).
    Aggiungi che spesso i rivenditori provano a fare speculazione spacciando per esauriti albi che non lo sono. Queste cose non fanno bene al fumetto secondo me. E non sono sicuramente i Cosplayer (che qualcuno ha definito carnevalata) a rovinare questo evento ma al contrario sono uno degli elementi di vita e colore.
    Tra l'altro una volta alle fiere (e questo vale per TUTTE le fiere) si trovavano arretrati e cose rare. Oggi è molto difficile trovare queste cose se non in pochissimi stand.

    Per quanto riguarda gli incontri con gli autori, è diventato un malcostume l'obbligo di acquisto di un albo al momento per poter accedere alla fila dei fortunati che si faranno autografare un fumetto.
    Posso capire se l'autore è ospite di un editore mi presento con un albo di una casa editrice diversa. Ma se, PER ESEMPIO, vado allo stand Panini con un albo di Ratman edito da Panini, non mi si può dire che devo obbligatoriametne comprare un albo in loco dato che l'ho già fatto (preso in fumetteria, ma è comunque un albo Panini quindi i soldi a loro vanno).

    Ad ogni modo, io non so se chi si lamenta poi davvero non ci va più, ma nel bene e nel male, Lucca Comics è l'evento con la E maiuscola e per chi ama vivere 4 giorni "soffocato" dalle mille cose che l'organizzazione offre, non può non andare.
    Per tutti gli altri, ci sono le fumetterie ed eventualmente le "piccole" fiere.

    Io credo che l'essenza di Lucca Comics sia ben descritto da Licia Troisi nel suo blog in questo articolo che vi esorto a leggere.
    http://www.liciatroisi.it/2013/11/04/la-mia-lucca/

    Un saluto a tutti

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  22. Io sono uno che Lucca l'ha vista quando era solo fumetto e l'ha vista la settimana scorsa. Indubbiamente non posso che confermare che, vista con gli occhi di chi ama solo il fumetto e lo considera la nona arte, non posso che darti ragione... questa Lucca ha inevitabilmente abbrutito il cosmo fumetto inteso nella sua accezione più purista e appassionata... però non si può dare la colpa alla fiera, nè agli organizzatori, per come questa fiera è stata concepita. Lucca comics è stata soprattutto una festa dei giovani e dell'entertainment, Ha festeggiato e glorificato un mondo unico e unito in cui il fumetto rappresenta solo uno dei tanti aspetti, non quello esclusivo... e questo l'errore con cui forse vedi tutta la questione... accentri un po' troppo il "fumetto" come se tutto vi gravitasse intorno.
    E' vero che la matrice originale è quella fumettistica, su questo non posso che darti ragione, ma il fumetto si è evoluto nel tempo, si è trasformato in intrattenimento multimediale, si è espanso sul web, tantochè oggi gran parte delle vendite "nascono" proprio dalla diffusione sul web delle notizie a riguardo dei fumetti.
    Il mondo fumetto è diventato digitale, animato, cartone, spesso si è legato al mondo del cinema (vedi prequel a fumetti di film vari), a quello musicale (BECK e molte altre cose), a quello dei Cosplayer, degli otaku e dei disegnatori.
    Tutto questo tramuta inesorabilmente coloro i quali oggi considerano il fumetto solo un'arte alla stregua di dinosauri, a mio avviso. Perchè oggi il fumetto è soprattutto un veicolo di comunicazione, come lo sono la radio, i giornali, la musica, e i giochi di ruolo. Cosa comunicano questi media? Comunicano e trasmettono il più profondo significato dell'essere giovani... volersi divertire, raccontare, travestire, giocare, vincere, leggere ed essere grandi, qualcosa che vale la pena, una volta all'anno di essere festeggiato.

    E chi è stato a Lucca in quei giorni si è sentito parte di qualcosa di epocale di unico, partecipante di un fenomeno mediatico di costume enorme che ha trasformato una città e che ha raccolto insieme, per la prima volta in assoluto TUTTI i veri appassionati, da quelli che comprano le graphic novel in variant cover a quelli che spendono 100 euro per un Tarmogoyf a quelli che solo vanno al cinema a vedere lo hobbit!

    LUCCA E' STATA LA FESTA DI UN POPOLO NUOVO, L'EMBLEMA DI UNA NUOVA GENTE CHE NON BADA ALL'ETA' MA ALLA SOSTANZA. L'INNO DEI NERD D'ITALIA, tutti riuniti insieme a festeggiare...

    Se solo l'organizzazione lo avesse capito, rendendo più agibili i padiglioni tanti che magari ascoltano solo Radioanimati ed erano li per andare a trovare i loro dj avrebbero scoperto i bellissimi fumetti autoprodotti disponibili nella self area, e tutti ci avrebbero guadagnato di più, sia in denaro che in cultura.

    Fabrizio Francato

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  23. Credo che il problema, di cui Lucca è solo l'ultimo sintomo, sia molto a monte. La visone che si ha in Italia del fumetto sia indietro di almeno 50 anni rispetto al resto del mondo. Basta leggere alcuni passaggi di un'intervista sul libro Eisner/Miller per scoprire che il modo in cui viene ingiustamente denigrata questa meravigliosa arte dalle istituzioni (non dai lettori), relegandola a "cose per bambini", è stato debellato decenni fa. Ma noi arriviamo sempre con due treni di ritardo. Tornando al discorso principale, credo che per restituire al Fumetto la dimensione che merita, dovremmo in qualche modo riformare il sistema, agendo su molti aspetti diversi: informazione, sensibilizzazione delle istituzioni, iniziative pubbliche e, soprattutto, un fronte saldo e sinergico tra autori, editori, fruitori e distributori. Sarebbe bello tentare di creare un'associazione che combatta questa visione distorta del Fumetto; ne farei parte con estrema gioia. Cosa penserebbe l'opinione pubblica, se un evento di letteratura fosse invaso da iniziative, chessò, sul cinema? Sarebbe sminuente ed offensivo, per entrambi le arti. Lo stesso deve valere per una fiera sul Fumetto! Continuo però a pensare che il problema sia colpa dell'immagine data dalle istituzioni, non tanto dalla partecipazione inconsapevolmente offensiva di altri media.

    Francesco Bufali

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  24. Cosa dire? Condivido in pieno il pensiero del "Maestro" Pino Rinaldi! Ormai Lucca comics non esiste più, ora c'è solo Lucca comics & GAMES. Non c'è più lo spirito adatto alla più grande manifestazione sui fumetti d'Italia. Ieri, guardando in tv un servizio sulla fiera, ho sentito il direttore di LC&G dedicare tutto il tempo a parlare solo dell'area games ed ha ringraziato partecipanti e cosplayer......ma gli autori? I disegnatori di fumetti? Gli scrittori e tutti coloro che gravitano intorno ai comics? Insomma io sono davvero deluso da questo, non voglio vedere masse di gente che fa solo baccano per strada, vestita in maniera assurda con enormi armi di polistirolo che urtano le persone che vogliono visitare gli stand di fumetti! Non voglio più vedere "animali" che maltrattano le tavole dei disegnatori che più amo. Soprattutto non mi va di farmi pestare per strada da ragazzini che non sanno neanche dove si trovano e cosa stanno facendo. L'immagine che porto con me di questa Lucca é quella della tavola incorniciata, nella mostra di Giulio De Vita, caduta a terra per mano di un cosplayer sbadato.

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  25. Splendida riflessione. Condivisibile parola per parola.

    Passando di palo in frasca, sono contento (per ragioni meramente geografiche) che tu abbia apprezzato Etna Comics, spero di rivederti alle prossime edizioni...

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    1. Mi ha ricordato le "LUCCHE" che io amo. Se mi inviteranno sarò ben felice di parteciparVi.

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    2. Conosco bene Etna Comics ci sono andato fin dalla prima edizione, ma c'è da tener presente che la fiera di Catania quest'anno era solo alla sua terza edizione, è ancora una fiera piccola e in via di sviluppo, ma sta crescendo edizione dopo edizione. La prima edizione occupava solo due piani delle ciminiere, la seconda due piani e la struttura vicina, nella terza si è aggiunto il terzo piano con Games e Japan Palace. Quello che Etna Comics vuole essere è la Lucca del Sud, i punti in comune con la fiera sono molti. Quello che voglio dire e che edizione dopo edizione, anno dopo anno la fiera del fumetto di Catania somiglierà a Lucca Comics. La verità è che ogni fiera del fumetto "sogna" d'essere come Lucca. Potrà non piacere, ma la realtà e il futuro è quello.

      Anch'io dopo questa edizione di Lucca ero molto arrabbiato, avrei voluto riavere le "Lucche" che conoscevo ed amavo, ma le cose sono cambiate e non si torna indietro. Dal mio punto di vista ci sono due possibilità:

      1) Ci si arrabbia e si cerca conforto nel passato, spesso solo perchè lo si conosce e lo faccio già troppe volte e con troppe cose, Fumetti, libri, film, serie TV, anime. Allora si chiude con tutto il nuovo perchè, quello di una volta è sempre meglio.

      2) Oppure si cerca quella vecchia fiera in quella nuova, il fumetto c'è ancora in questa nuova versione di Lucca bisogna solo saperlo trovare, per esempio vedendo "sparire" i volumi di Splatter dallo Stand Rizzoli, o di Prince Valiant dalla Renoir, farsi tutta la fiera armati di lista per finire la propria collezione, comprare i volumi auto-prodotti da una piccola casa editrice.

      Maestro Rinaldi non la prenda nel modo sbagliato, ma anni fa ho imparato una grande verità sulla mia pelle: rimpiangere il passato non fa vivere bene ne' il presente ne' il futuro.

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    3. Grazie per il "MAESTRO" ma non lo sono.
      Se il fumetto in una sua manifestazione deve essere relegata ad una compasata, significa che è morto.... Quello che ho visto ad "ETNA COMICS" è tutt'altro... Fumetto nei suoi spazi in prima grandezza... A Lucca invece hanno solo pensato a fare "CASSA"!

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  26. Vedo che non sono l'unica a pensarla così...
    Pensavo di essere una fumettara strampalata, invece sono in buona compagnia :)

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  27. Ciao. Condivido alcuni punti del tuo commento, ma mi pare in altri punti molto esagerato. Io non ho mai visto tutta questa scostumatezza e ignoranza di cui parli, sono anni che vado a Lucca per i 4 giorni e non ho mai constatato tutta questa negatività.
    E' vero che il trend tende ormai molto verso il Game e il Cosplay, ma non mi pare che il fumetto sia tanto penalizzato come dici tu. Del resto si chiama "Comics & Games"
    Saluti
    Raffaele

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    1. Grazie per la tua testimonianza, buon per te che non hai assistito a scene di grande maleducazioni... le peggiori non le ho nemmeno riferite... Credo che tu convenga con me che il fumetto è stato relegato in un angoletto, mentre il cosplay ne sta aumentando le file. Cosa ci sarebbe di male nel modificare il nome in "LUCCA COSPLAY & GAMES", essendo queste l'interesse maggiore delle 200.000 presenze?

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    2. Diciamo che visto l'andamento, si potrebbe pensare a due manifestazioni separate, da fare in tempi diversi, anche perchè con l'affluenza che si registra, si arriverà presto al collasso.
      In effetti nei 4 giorni è matematicamente impossibile vedere tutto il proposto, quindi tanto varrebbe dividere le cose per la gioia di molti.
      Gira la voce che si voglia comunque organizzare una fiera a parte per il fumetto di antiquariato.
      Raffaele

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    3. Invece penso, che i veri appassionati di fumetti cominceranno a disertare la comicon toscana, per trovare luogo più consono e tranquillo dove incontrarsi. Se l'andazzo fosse questo, le novità non verranno più proposte a Lucca, ma in altra sede, sicuro che venderebbero 10 volte di più, anche con 20/30.000, al massimo 60.000 presenze. Comunue le mie sono considerazioni di un vecchio amante del genere nostalgico, se a Voi piace così non è un mio cruccio. Da qualche parte ho letto che non dovrei lamentami... perché?... se ancora siamo in uno stato libero e democratico è un mio diritto.

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    4. Sono lo stesso anonimo del 8 novembre.
      Io non credo che i veri appassionati di fumetti disertino la manifestazione.
      Una cosa che pochi sanno è che quando Lucca Comics era una vera fiera del fumetto stava fallendo, cioè quando era meno di massa con anche 50.000 presenze, non riusciva a fare abbastanza cassa per poter sopravvivere.

      La verità è che Lucca Comics è lo specchio dei tempi se vogliamo una cartina tornasole del mercato. Il fumetto oggi sta attraversando un momento veramente particolare deve affrontare una forte concorrenza con altri mezzi e l'unico modo poter continuare a esistere è rimanere al passo con i tempi, conquistare il difficile pubblico delle nuove generazioni. Lucca fa capire bene come va oggi il mondo del fantastico che non si limita più soltanto ai fumetti, chi viene a Lucca non è più solo un appassionato di fumetti, ma anche di film, serie, animazione giapponese e persino costplay ecc.

      Questo è oramai un dato di fatto basta entrare in una qualunque fumetteria per vedere che non vende più solo fumetti, ma dove trovi di tutto. Questo perchè con il solo fumetto e mi spiace dirlo non si riesce più a sopravvivere, può essere triste ma è così.

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    5. Grazie, se fosse così, mi preparo a cambiar mestiere. Se Lucca con 50.000 presenze stava per chiudere per fallimento, forse i problemi erano da trovarsi altrove... scordi i biglietti, i costi degli stand e le vendite che si facevano...

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    6. Senza entrare nei particolari di quanto costi organizzare una fiera del fumetto come la Lucca delle Tagliate, sicuramente meno di quanti ora in città. Non mi sento di escludere che i costi della fiera fosse superiori alle entrate.

      Lucca adesso "guadagna" molto permettendo d'essere indipendente e autosufficiente, ma molte altre manifestazione culturali sopravvivono solo grazie alle sovvenzioni statali, che fra altro non è molto e che per effetto della crisi sono state persino tagliate, senza contare che molte di queste manifestazioni esistono solo per rubare soldi allo stato (cioè a noi)

      Sulle edizioni di quando Lucca era davvero comics, io ricordo che molti standisti si lamentavano che non riuscivano a recuperare i soldi spessi che comprendevano il costo dello stand e le altre spese. Oggi anche con l'aumento esponenziale dei visitatori e l'effetto crisi, le cose forse sono anche peggiorate.

      Mi spiace dirlo, possiamo anche ripensare ai bei tempi andati, anche se poi forse alla fine secondo me non erano poi cosi diversi da quelli di oggi. Il fumetto come altre forme di intrattenimento deve battere cassa, altrimenti chiude...

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    7. Concordo con te... il FUMETTO è una cosa, LUCCA , la ComiCon un altra... Solo il comics avrebbe mantenuta viva la manifestazione, ma con gli orpelli di ora si straguadagna. I commercianti si lamentano sempre, anche quando hanno venduto tanto... ma quest'anno... forse avevano ragione...
      Immagina L'Opera Lirica con i cosplayers ed i videogiochi del Rigoletto e della traviata... anche coi musical relativi... tutto il mio rispetto, ma stridono tra di loro... Comunque in un mondo democratico, tutti i punti di vista, se non contengono doppi scopi sono rispettabilissimi.

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  28. Maurizio Roggerone13 novembre 2013 21:19

    Sono d'accordo con il Maestro Rinaldi, sempre e comunque solo comics.
    Lucca deve sapersi organizzare e sopratutto IMPEDIRE l'ingresso negli stand Dei COSPLAY con armi giganti o armature ecc. (non di quelli normalmente travestiti intendiamoci sono un convinto democratico anch'io).
    Poi deve (e non uso il condizionale) distinguere meglio i vari eventi.
    Lucca Games citando un mio coterraneo è "Una cag__a pazzesca" non per i games in se, ma perché lo stand è davvero MINUSCOLO, cavoli c'è tutto quelo spazio verde intorno alle mura e facciamoli due stand Giganti distanziato l'uno dall'altro per consentire un po di transumanza e evitare persone che svengono e ambulanze a gogo dividendo magri (e xchè no) chi ama i giochi da tavolo da quelli per consolle ecc Poi vogliamo parlare del museo del fumetto?? con i soldi che incassa Lucca in 4 giorni potrebbe almeno darci una pulita e togliere polvere e ragnatele da ognidove? (poi a me puoi fare anche pagare il biglietto da 5 euro, lo faccio volentieri per vedere una bellissima mostra di Ticci).
    E appunto le mostre? Personalmente a Lucca ho visto negli anni mostre incredibili, Breccia, Toppi, Cavazzano, Magnus per citarne alcuni.. e quest'anno?!?! muoiono alcuni degli autori più importanti della storia del fumetto e nemmeno una citazione? un piccolo evento commemorativo? Che tristezza...
    Concludo con il Japan Palace.... avete mai pensato che basterebbe un piccolo, innocente fiammifero (i minerva di una volta) per rendere tutta la struttura un forno diabolico oltretutto sprovvisto delle più elementari strumentazioni di sicurezza (sfido chiunque a dirmi dov'erano estintori e plance antincedio)
    Poi gli incontri con gli editor... ma dai su... povere stelle sia gli editor che i professionisti (o aspiranti tali) che desiderano incontrarsi... ma fare tutti come la panini che ha organizzato gli appuntamenti online? Troppo complesso? Ok, almeno però fatelo in un posto dove ci sia no un po di sedie e non ci si debba ridurre ad aspettare ore seduti per terra.., del resto qualsiasi lavoratore o aspirante tale a diritto a un minimo di comodità prima di giocarsi le proprie carte...
    No la Lucca di adesso sarà anche la seconda al mondo per visitatori ma x quanto riguarda il fumetto direi che è molto più bassa in classifica...

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  29. Io soffro la folla e la confusione. Non è per cattiveria, ma mi spazientisco e divento nervoso, non ci posso fare niente, è così e basta, odio queste situazioni. Mi piacerebbe una convention di soli fumetti con le tavole esposte come in un museo e i prodotti editoriali presentati dagli autori, appuntamenti vari prestabiliti a ogni ora, insomma, una cosa tranquilla e civile. Non capisco che bisogno c'è di convogliare folle di diverso tipo nello stesso posto. Già è troppo che venga permessa la vendita di vecchie pubblicazioni usate sulle bancarelle, figuriamoci i rutti e le bestemmie.

    Pino, tantissimi anni fa c'è stata, in una galleria di Roma, un'esposizione dei tuoi disegni e di quelli dei tuoi allievi della scuola, ingresso libero. Passavo per caso da quelle parti e sono entrato. Sono stato la dentro quasi tutta la giornata. Non me ne sarei più andato.
    Invece a Lucca, all'epoca nel palasport, dopo aver pagato l'entrata, sono uscito dopo pochi minuti e sono andato in giro per la città.
    Ciao, Marco.

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  30. Grazie per la Vs. testimonianza, Maurizio e Marco.
    Tantissimi la pensano come Voi, forse sarebbe ora che si torni a rispettare il fumetto e chi lo ama.
    Sono abbastanza infastidito dal sentirmi chiedere dal "COZPLAYER" di turno, o dalla famiglia in scampagnata: "Che mi fai l'autoritratto?"... o il sentirmi rimproverare che il costume di Magneto da me disegnato non sia quello vero(quello dei film!!!!)...
    Personalmente preferisco essere relegato nelle riserve piuttosto che esibirmi per i turisti.

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    1. La prossima figura professionale a Lucca sarebbe bene che fosse il "Buttafuori". Sai che bello vedere un cozplayer preso e buttato nell'abbeveratoio dei cavalli come nei fumetti western.
      Marco

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    2. Solo per i Cozplayers ,ed i travestiti da addetti al mestiere arroganti e maleducati!

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    3. Ovviamente scherzavo. Non si dovrebbe arrivare a questo.
      Però hai ragione se ti preoccupi per il prossimo futuro. Credo che la responsabilità sia di chi organizza questo evento perchè non si accorge che a causa di queste tendenze che vengono associate al fumetto, si comincia a stare un po' stretti, poi si finisce per associare al fumetto anche certi comportamenti del pubblico, anzi del pubblico di altri, e questo non è conveniente.

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    4. Ora la maleducazione impera anche tra i mestieranti travestiti da artisti!...

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    5. E poi mi domando che c'entra questa ondata di folla con la maestria di un disegnatore capace di fare disquisizioni su un puntino.

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    6. Sapete io rimpiango i videoregistratori, rimpiango i vecchi cartoni animati giapponesi, i vecchi comics DC pre new 52, i film cult come Labirinth o Higlander, gli horror della Hammer e molte altre cose. Cose che non ho visto cioè molto più vecchie di me e cose che appartengono alla mia infanzia e adolescenza. Forse fa parte della natura umana amare il passato perchè lo si conosce.

      Ora per quanto io ami le vecchie edizioni di Lucca che resteranno sempre nei miei ricordi e mi spiace per chi non le ha potute vivere perchè non sa cosa si è perso, sono del tutto consapevole che non si può tornare indietro.
      Ora potrei unirmi a voi ricordando i bei tempi andati e polemizzando su come è cambiato la mia fiera preferita, ma so che alla fine oltre le parole non si andrebbe a niente. Il motivo è semplice si è troppo pochi.

      Cosa resta da fare? Semplice dimostrare coerenza e dire: ok questa non è più la Lucca che amo e semplicemente non venire più.
      Io continuerò a partecipare perchè credo nella mia capacità d'adattamento e nel fatto che trovo ancora molte cose da fare e molto divertimento.

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  31. Non sono staro chiaro:
    Io non rimpiango nulla... o LUCCA COMICS & GAMES cambia nome in LUCCA COSPLAY & GAMES, oppure sarà inevitabile che gli amanti del fumetto, se ne verrà data l'occasione, andrà da qualche altra parte a godersi l'oggetto del proprio amore. Basta che quacuno organizzi una vera comicon ,e Lucca non sarà più disturbata dai "fumettari"... Abbiamo più di cento anni di vita, sarà chiedere troppo un po' di rispetto, anche per aver creato il fenomeno di Lucca?... nessuno toglie a chi ama gli ibridi di continuare ad andare a LUCCA C.&G.(Tanto le iniziali non cambiano)... ma per i veri amanti del fumetto è uno schiaffo in faccia.Purtroppo invece chi crede di fare il furbetto, sperando che i videogiochi , possano veicolare nuovo pubblico, si sbaglia alla grande: Videogiochi, film, telefilm e cartoni sono a compartimento stagno...ESPERIENZA DOCET. Io amo essere smentito... ma temo che questa volta sarà ...dura...

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  32. Il problema è che gli appassionati di fumetto come l'intendiamo noi non esistono più. La verità è che siamo una razza in via d'estinzione e che non bastiamo per giustificare l'esistenza di una fiera. E che non esistono altri posti...

    Il fatto che abbiamo più di 100 anni non vuol dire proprio niente, anche le macchine da scrivere o la pellicola avevano più di 100 anni e adesso non esistono più che in qualche museo o rigattiere.

    PS: Pino guardi io e lei possiamo anche vederla in modo diverso, ma la rispetto su chi le da ragione non so perchè, ma la vedo tanto di presa in giro... :(

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  33. Prendere in giro un "NIENTE" come me? a cosa servirebbe... e a chi? Credere in quello che tu/lei afferma/mi è sentenziare che il fumetto sia morto e sepolto ... forse per te e i molti mestieranti che ci inzuppano il biscotto lo sarà, mentre per un cretino ingenuo come me, che ha ricevuto solo calci sulle gengive , crede che abbia ancora molto da dire. Finché ci saranno gli "INNOVATORI" che copiano a destra e a manca le darò ragione, ma avendo a che fare col vero fumetto, bisognerà ridiscuterne... per esperienza posso garantirle che la porcheria , dopo essere stata maneggiata per un po’, verrà buttate nel cassonetto, mentre la roba buona, nonostante la controinformazione , rimarrà… La gente, il lettore non è cretina… L’appassionato di Fumetto non si è estinto, è chi appoggia gli ibridi che tenta di ucciderlo.

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    1. Una volta Gesù Cristo si arrabbiò e cacciò i mercanti dal tempio dandogli degli ipocriti. Un'altra volta disse "non date le perle ai porci e le cose sante ai cani, perchè non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per azzannarvi".

      Basta, chiusa la discussione, questo è il concetto che dovrebbe essere a conoscenza di tutti. Il fumetto non si pubblicizza e gli altri si, il fumetto si pone al pubblico in affiancamento ad alcune sottoculture, il fumetto ospita queste sottoculture concorrenti, dico concorrenti, alle quali viene associato dall'opinione popolare. Radere al suolo Lucca e rifarla nuova.

      Ciao Marco

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  34. Sinceramente, pur comprendendo lo sconforto di una persona che ha vissuto e vive così profondamente il mondo della nona arte, pur avendo partecipato alle edizioni di Lucca Comics al palazzetto, non riesco a condividere in toto le considerazioni espresse. Lucca Comics and Games continua a dedicare una grandissima parte al fumetto ma, nel farlo, non dimentica che i tempi si sono modificati, non necessariamente evoluti, ma sicuramente modificati. Ora il fumetto non risiede solo più sulla carta, è al cinema, è nei videogiochi, è su internet. I generi si mischiano, si compenetrano ma, soprattutto si allargano. Ieri autori di fumetti si autopubblicavano fanzine e le divulgavano agli amici e nelle fiere, oggi autori di fumetti, più o meno valorosi, sorgono di continuo e la loro platea è il mondo.
    Ieri trovare alcuni fumetti erra un'operazione degna di Indiana Jones, oggi, senza scomodare internet, le librerie hanno ampliato le sezioni riservate ai fumetti.
    Il pubblico che legge fumetti sta aumentando.
    E' difficile trovare nuovi Pratt, nuovi Pazienza o nuovi Toppi? Di questo non ne sono poi tanto sicuro, da alcuni anni ho la possibilità di intervistare molti appartenenti alla nuova arte e l'impressione è che, dopo un periodo discretamente buio molti talenti stiano di nuovo sorgendo e case editrici producendo ottimo nuovo materiale. La folla immane di Lucca sicuramente può causare qualche mal di pancia e qualche insofferenza, la maleducazione pure peggio. Una vetrina così non può che fare bene ai fumetti anche nei confronti di coloro (a Lucca pochi in Italia MOLTISSIMI) che credono che il fumetto sia una cosa da cui stare alla larga.

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  35. Le opinioni vanno rispettate, ma non posso passarti l'affermazione :"il pubblico che legge fumetti sta aumentando "... Non sei informatosulle vendite di una volta e quelli di ora... io lavorandoci da più di 30 anni, sono costretto a saperli. Non ci sono paragoni, nemmeno lontanamente... purtroppo il trend è esattamente all'opposto. Grazie per il tuo punto di vista.

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    1. Come accennavo sopra il modo di fruire del mezzo fumetto è cambiato, non è solo più la carta. Ora molte persone che prima avrebbero bollato il fumetto come un prodotto per bambini, non mostrano più (almeno così ferocemente) un rifiuto. Diciamo che oggi se leggo un fumetto in tram non vengo più guardato come un soggetto inquietante e scopro sempre più persone insospettabili che mi parlano di fumetti. Certo, i cambiamenti sono lenti, la crisi non aiuta e se il mercato francese (che, per altro, sta vedendo una leggera contrazione in termini di copie vendute) è ancora molto lontano da noi, il suo pubblico mostra ancora distanze siderali dal nostro. La mia sensazione, magari illusoria, a forza di veicolare il fumetto, personalmente e via radio, è che il pubblico si stia abituando alla narrazione per immagini, non come un cultore del genere ma come un qualcuno che considera che una storia può essere narrata in molti modi nessuno dei quali aprioristicamente migliore. Grazie a te per la risposta a tutti i post è bello, soprattutto su internet, poter scambiare civilmente punti di vista anche quando diversi.

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    2. L'inciviltà è un mezzuccio per far credere di avere ragione. Ho notato che fare un film sui fumetti, non sposta il pubblico dal cinema all'edicola, ma viceversa. Molti credono che i personaggi dei fumetti siano quelli dei film: che Wolverine sia alto bello e clabro. Quelli che parlano liberamente di fumetti hanno una cultura o televisiva( dove conoscono solo i FANTASTICI TRE:Pratt, Manara e Crepax) o cinematografica con Magneto interpretato da uno che ha l'età di mio nonno o Capitan America più rimbambino da un brusco risveglio da un sonno durato 75 anni che disadattato.Il fumetto è e rimarrà sempre fumetto, il cinema, cartoons e tetevisione idem... Non trovo trasformazioni, tranne che il cinema e gli esibizionisti lo stiano depredando senza dare nulla in cambio.

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  36. Infatti, il fumetto e il teatro sembrano condividere gli stessi destini, mentre invece tanta tv spazzatura appare decisamente in crescita, non so se chiaro il parallelo.
    Marco

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  37. Una domanda: ma cosa pensano, in generale e non per sapere i nomi, gli altri professionisti disegnatori, delle tue condivisibili lamentele dovute alle varie cose che non vanno nella giusta direzione? Mi dispiacerebbe se fosti il solo a notare queste cose e a portarle a conoscenza di noi frequentatori del tuo blog.
    Marco

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    1. Io sono venuto a conoscenza dell'articolo su Facebook, quindi penso che sia stato abbastanza letto, il problema è che i commenti di molti sono stati fatti su facebook e altri social

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  38. Questo post è stracitato, o ha dato spunto a discussioni, forse perché ho espresso quello che molte persone amanti e operatori del fumetto pensano.Per sapere il parere dei miei colleghi basterebbe chiedere...

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  39. Le ho definite lamentele, ma in realtà sono indicazioni. Quando vengono da un professionista di talento che ormai da tanti anni dà prova di questo, non sono altro che indicazioni rivolte a chi essendo del settore e avendo opportunità organizzative o editoriali, dovrebbe accogliere con riconoscenza e farne tesoro come quando ci si sente consigliare su una cosa attesa. Fare il contrario o rimanere indifferenti è come consegnare il tutto all'oblio. Ma è talmente evidente, come si fa ?! Come si fa a non ascoltare uno che, caso rarissimo, non ha secondi fini nel prendere a cuore il destino futuro di una forma d'arte che soffre da anni di mali interni e di recente anche di quelli esterni, e alla quale vorrei tornare a dedicarmi, ma essendo io un comune mortale e non un eroe, non ne vedo nessuna convenienza con questi chiari di luna. Purtroppo le notizie mi sembrano sempre più mortificanti. Sbaglio?

    Marco

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    1. Io ho scelto di fare il "fumettaro" perché ragiono come i personaggi dei fumetti. Una volta Thor ne prese tante, ma veramente tante e sull'orlo della fine, non arrendendosi esclama:"FINCHE' C'E' VITA C'E SPERANZA!". Io sono così, non mi arrendo mai, e vorrei che anche il fumetto lo facesse...

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    2. Lo sapevo.

      Marco.

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  40. Vogliamo parlare di quel pazzo, cioè io, che ti ha chiesto un disegno di Thor versione Eric Masterson con tanto di Capitan America & Thor 1 variant Gold? Se non è amore per la nona arte questo...
    Claudio

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  41. Forse se si fa pagare per entrare negli stand sei fumetti usati non si invoglia la gente al fumetto...

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  42. Anche io rimpiango i tempi in cui una fiera di fumetti era chiamata così perché la sua attrattiva unica e principale erano i fumetti appunto.
    Ormai non solo Lucca, ma tutte le fiere vendono di tutto, con i fumetti relegati in un angolino e spesso scontati del 25% -50 % perché non li vuole più nessuno ( è l'unica cosa "buona" di oggi , dove posso portarmi a casa opere per cui avrei dovuto dare via un rene).
    Si noti invece che le action figure e i robottoni hanno prezzi sempre più alti ( diciamo pure da strozzinaggio) e continuano a vendere; i bancali degli stand ne sono colmi.
    Ora, io non ce l'ho con queste cose, anzi, ne compro pure alcuni ( e ne prenderei di più, se costassero di meno) però faccio una riflessione: si dice che le vendite dei fumetti di oggi sono basse per via della crisi, che la gente non ha soldi da spendere in fumetti.
    Vero, la crisi c'è e nessuno può negarlo.
    Ma allora, se sta crisi c'è ed è colpa sua che i fumetti non vendono , come mai modellini di robot da 150 euro vendono 2-3000 copie in men che non si dica, mentre un fumetto da 6 euro è già un miracolo se ne vende 300 di copie ?
    Converrete che i conti non tornano .
    O meglio tornano se si accetta il fatto che è il fumetto in se a non interessare più, ma non i personaggi che veicola, che infatti continuano a stra-vendere se presentati in altri media, come cinema, tv, cartoni, giocattoli, videogame ecc...
    Concludo complimentandomi con Pino per la bella locandina di questo post, che strizza l' occhio ai Marvel fan di vecchia data.

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  43. Anche se i miei colleghi nin lo ammettano, la crisi del FUMETTO esiste... oltre alla crisi economica...

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  44. C'è anche chi dice che non sono i fumetti in se a essere in crisi, ma gli autori che li fanno , nel senso che non sanno più creare personaggi e storie in linea con la sensibilità odierna del pubblico: da una parte è vero ( si cucina da troppi anni la solita minestra riscaldata) e casi come quello di Zerocalcare avallerebbe questa teoria .
    Però non so, credo che la verità stia sempre nel mezzo...

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    1. La realtà è un'altra... La crisi di idee esiste, ma perchè in Italia c'è il monopolio del fumetto da parte di una nota casa editrice milanese.Non essendoci concorrenza adeguata, gli scrittori non cocedono nulla a nessuno, per paura di rimanere senza lavoro... sono abbarbicati alle loro poltrone, con le armi sotto i denti... riciclando le ultime briciole di idee... qualcuno spudoratamente plagia travestendolo da citazione...altri campano scuse assurde: E' stato già inventato tutto... è chiaro che in un tale decadimento non c'è salvezza... Ma a volte quando cade la sequoia, il bosco otrà rinascere...
      Anche se siamo in un paese democratico, non immagini quanto mi faranno pagare questo che ho scritto.

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  45. Però Pino, questa cosa degli autori in crisi di idee non è solo italiana, ma accade un pò ovunque: anche in USA e Giappone gira e rigira utilizzano sempre i soliti plot e schemi narrativi.
    Ovviamente parliamo di grandi editori, non di quelli piccoli che notoriamente rischiano e sperimentano di più ( e una volta che trovano la ricetta vincente, i grossi editori di cui sopra copiano bellamente).
    In USA poi, c'è anche una sorta di conflitto di interesse, in quanto come saprai meglio di me, qualsiasi idea tu utilizzi su un fumetto Marvel e DC diventa di loro proprietà.
    E così, molti autori si tengono le idee migliori per sè, sperando che, lavorando per le Major del fumetto diventino abbastanza famosi da pubblicare poi per qualche Indipendente in modo da avere il controllo totale sulle proprie creazioni e fare miliardi con diritti di film, merchandising ecc....
    Come fece la Banda dei 7 che fondò la Image e che ancora oggi tutti quelli che lavorano in USA sperano un giorno di replicarne i fasti.
    E' per questo che la Marvel ha creato etichette che permettessero a persone come Millar di avere tutti i diritti sulle loro creazioni, per farli rimanere fedeli alla società.
    In Italia molti giovani, specie in passato, si sono illusi di poter fare qualcosa di simile anche qui, ma la nostra è una realtà ben diversa.

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    1. Io ne conosco decine di persone, non una che potrebbero fare la differenza... ma non gli permettono di lavorare... altrimenti le cariatidi ed i citazionisti compulsivi dovrebero cambiare mestiere...

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