sabato 30 giugno 2012

Non è una barzelletta!


Quando esce un mio nuovo lavoro,oltre ad essere quasi un rituale è una mia soddisfazione personale andare in edicola a comprarmi la pubblicazione...
Il 25 giugno usciva il terzo episodio di Pepper Russel con la mia copertina...sapendo per esperienza che la distribuzione non sempre è puntuale, oggi 30 giugno, sabato, con l'occasione della spesa, vado all'edicola davanti al supermercato...
L'entrata era coperta con cartoni e manifesti di Zagor...penso: "sarà chiuso!"...invece era solo per far ombra all'interno.
Entro e trovo un omino con canottiera e pantaloncini, sbracato su di una sdraio a grattarsi la pancia...Io non amo chiedere al giornalaio, ma sbirciare da me l'edicola da capo a fondo...niente...non trovo niente.
"Cosa cerca?" Domanda il giornalaio. "PEPPER RUSSEL!"..."EEEHHH??"...PEPPER RUSSEL, è un fumetto formato Bonelli..."..."Ma i fumetti non li legge più nessuno.!"..."Ma io si!"..."Mi ricordo qualcosa di simile, ma l'ho venduto qualche tempo fa!"..."Il numero due è uscito un anno fa, ora è uscito il numero tre!"...l'omino rimugina e" AH SI! Pepper Russel, non PEPPER RASSEL...ce l'ho qui da qualche parte!"... si alza e va dietro al bancone, cercandolo senza trovarlo...io invece riconosco la copertina: "Eccolo! Ma?"... A penna a biro rossa c'erano scritti dei conti, ed io:" Ma è scritto sopra!"..."Sì, ma con una pezza bagnata si scancella! " e col gomito cerca di cancellare gli scarabocchi: "Quanto costa?", lui" CINQUE EURI!" Io per far dell'ironia: " Essendo scarabocchiato me lo vende per tre euro!?..." Lui inviperito: "NO!NO!NO! ma che sei MATTO? Il giornaletto è NUOVO, è uscito solo un paio di giorni fa!" Io giro i tacchi, e lui dietro" Che fa non lo vuole?...Lo vede che i fumetti non se li legge più nessuno?!...Solo per disturbare la gente che lavora!"
NON HO INVENTATO NIENTE!         ...Spero non ...to be continued...

34 commenti:

  1. da far leggere a chi sostiene che il fumetto dovrebbe tornare prepotentemente nelle edicole...

    A me, quando chiesi anni fa SUPERMAN, diedero la rivista porno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono appena tornato a casa zuppo di sudore con la mia tanto agognata copia di "PEPPER RUSSEL" da non confondere con "PEPPER RASSEL". Ho girato parecchie edicole, mi dicevano che era esaurito...
      Alla fine l'ho trovata, non scarabocchiata ed in ottimo stato, vendutami da un edicolante preparato e diligente.

      Elimina
  2. Che storia! sono contento che hai trovato una copia intatta....complimenti per la stupenda cover :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mentre scrivevo il post, mi ripetevo, non sembra vero nemmeno a me!
      Grazie per i complimenti!

      Elimina
  3. Ridiamo per non piangere.
    Certo, anche tu... chiedergli Pepper Rassel invece che Pepper Russel...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti nella mia lunga ricerca mi sono adeguato all'esatta "pronuncia edicolense"...

      Elimina
    2. Io la copia l'avrei presa comunque... Hai visto mai che un giorno possa valere un qualchecosa?

      Elimina
  4. Se l'edicolante assomiglia, anche di poco, a come l'hai disegnato... allora è proprio un caso umano!^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E aggiungo... fortuna che ho smesso di comprare fumetti!

      Elimina
    2. Ammetto di aver esagerato per "cattiveria"...ma il vestiario a parte i colori era quello...(il mio)un po più pulito. Canottiera blu, pantaloncini verde militare. Chi lo frequenta lo dovrebbe riconosce...

      Elimina
    3. Mamma mia!^^

      Comunque è una prassi quella di scrivere sugli albi... non ti dico i resi del Capitan Nova Magazine che ho dovuto cestinare (anche se ancora in buonissimo stato) PERCHE' QUALCHE EDICOLANTE CI AVEVA SCRITTO SOPRA!

      Elimina
    4. Se è una prassi comune dell'edicolante, la copia scarabocchiata non deve andare tra le rese, ma venduto , perciò dovrebbero pagarlo...il danno l'hanno causato loro...

      Elimina
    5. Tu non sai quante ingiustizie nel mondo dell'editoria.

      Elimina
    6. Se un giorno ci incontreremo e me lo ricorderai, ti racconterò le porcherie che hanno combinato editori forti, con la complicità della distribuzione ad editori piccoli, ma rampanti!

      Elimina
    7. Allora prima o poi ci spareremo una cena e ce ne racconteremo di tutti i colori!^^

      Elimina
  5. ahahahha, in realtà ci sarebbe da piangere....io i fumetti in edicola non li prendo più da tempo, perchè anche se non sono scarabocchiati hanno delle pecette adesive della distribuzione veramente fastidiose.....beh si te credo che in edicola nessuno li compra più

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Enrico,grazie per essere intervenuto e complimenti per il tuo ottimo lavoro!
      Io invece, sarà per un motivo generazionale, amo che i fumetti vengano venduti in edicola.

      Elimina
  6. Ciao,l'80% delle edicole nn conosce una mazza di fumetti e vengono trattati veramente male, fino a pochi anni fa ne giravo a decine, e molti sono come l'omino che hai desritto, purtroppo..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma sei tu, Luca? Della fumetteria Planet Comics di Arona?

      Elimina
    2. Chii?? Ciao Fabri

      Elimina
  7. Benvenuto Mr. Planet.
    Mio fratello Rino, lavorò per alcuni anni nella distribuzione...e scoprimmo che le edicole hanno l'obbligo di esporre tutte le riviste in vendita...Solo le grosse case editrici mandano in giro ispettori per constatare se questo avviene, ma anche noi semplici cittadini potremmo farlo notare...Per il non rispetto di questa regola ci sono multe salatissime da pagare...L'omino di ieri mattina sembrava che fosse al mare. non in una edicola di Roma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che a Novara (SOLO A NOVARA) in alcune edicole il Capitan Novara Magazine veniva nascosto dagli edicolanti!

      Che bello fare fumetti e investire di tasca propria, eh?!!^^

      Elimina
    2. Non faccio fatica a crederti...un po lo fanno per ignoranza e un altro po perché sollecitati...

      Elimina
    3. Grazie Pino x il benvenuto (in realta se ricordi ho gia postatp altre volte, tra cui l'invito con Fabri in fumetteria ), in edicola ci ho anche lavorato e quello che dici è vero, si sarebbe obbligati a esporre tutto, ma in moltissimi casi i fumetti vengono schiacciati o messi uno davanto l'altro nonostante testate diverse.. e se vedi uno Zagor davanti a Brendon davanti a Julia e lo fai notare, ti rispondono che son tutti uguali.. Di conseguenza lo spazio espositivo è x pochi

      Elimina
    4. Siccome sei un abituè del blog di Fabrizio, ero convinto che i nostri scambi epistolari si erano svolti tutti li...Un conto è schiacciare per motivo di spazio i fumetti, un altro metterli sotto il bancone nascosti...Una volta chiesi il motivo...toglie spazio(in copie) a quell'altro personaggio che vende di più...io controbattei...ma se lo nasconde, non potrà mai vendere quanto o di più dell'altro.

      Elimina
    5. è vero, molti preferiscono mettere fuori tutte le copie di Tex ( x esempio ) e se nn ci sta un Nirvana cacchi sua.... ma x la maggior parte delle edicole i fumetti son solo i soliti Topolino,Tex,Diabolik e pochi altri, il resto? Se ha fortuna viene esposto in parte, se no devi chiederlo..

      Elimina
  8. ogni tanto mi accade (quando compro un fumetto in edicola)...non so perchè ma c'è sempre un'appiccichino sulla copertina.

    nelle fumetterie invece non lo trovo mai (grazie al cielo)

    cmq molti fumetti non li compro più perchè li trovo:

    1) Noiosi e prevedibili (i protagonisti, le scene e e le storie sono sempre le stesse e troppo prevedibili)


    2)Troppo appesantiti da dialoghi inutili e realizzati in modo orrendo (il fumetto di IRON MAN potrebbe essere un'esempio di tutto ciò)


    qualcosa compro lo stesso, ma ormai cerco di farne per conto mio

    RispondiElimina
  9. L'edicolante modelllo che non trova punti di contatto tra PEPPER RUSSEL e PEPPER RASSEL mi riporta ad una vecchia intervista ( non ricordo se fatta a Berardi o Milazzo ) in cui si spiegava che il loro biondo eroe si sarebbe dovuto chiamare Jebediah Barker, ma secondo l'editore non era una buona idea perchè il nome del personaggio deve poter esser letto anche da chi non mastica l'inglese senza che sorgano dubbi sulla pronuncia. Proposito che ha, come si sa, qualche falla: anche Tiziano Sclavi ha scherzato sul fatto che l'indagatore dell'incubo "non" si chiama Dailan Dog ( come fa invece la sua fiamma Bree Daniels, se non ricordo male, nel classico Memorie dall'Invisibile e nel seguito in cui la signora defunge, così impara a sbagliarne il nome ).
    Con tutto il bene che si può volere a Max Bunker - tanto nel mio caso di ex bimbo cresciuto con l'Editoriale Corno - se fossi stato al suo posto, avrei preferito qualcosa come PEPPER RUSSELL, se proprio proprio. Anzi a dirla tutta, considerata la messe di Clark Kent, Peter Parker, Sue Storm, Matt Murdock etc io avrei optato per qualcosa come PEPPER PIPER, con tanti saluti a Patty Pravo o PEPA PIPER che fa tanto Almodovar. Luciano Secchi ha studiato anche in Francia e, se non ricordo male, da ragazzo traduceva roba del King Features come Phantom, ma probabilmente x l'inglese è stato un autodidatta di buona volontà. I suoi eroi angloamericani hanno nomi improbabili come Marny Bannister o Alex Bey. Io li amo e "credo " in loro come credo che Zagor sia un termine algonchino. La famosa sospensione dell'incredulità che regge tutta la fruizione della fiction.
    Oggi, però, a parte il ns ineffabile edicolante, non è difficile imbattersi in lettori che sanno pronunciare correttamente Wolverine, Sasquatch, Deathstroke, Sabretooth e Juggernaut. Anche il Saguaro della SBE si chiama in realtà Thorn Kitcheyan. Qualche tempo fa si sarebbe chiamato Spino Friggichiappa. O una cosa così.
    Una curiosità: io lavoro per una azienda di telecomunicazioni. Mi capita di imbatttermi in prb di diversa natura, anche presunte frodi. Ho ricevuto uno email con i dati di tre clienti interconessi, che sospettiamo esser dei birichini, e tutti e tre avevano nomi come GIONATA DUBOIS, ADALGISO POTTER o MOLLY CURIE, nati in Lombardia in anni in cui non era frequente andare oltre il classico Massimo Brambilla et similia. Si tratta probabilmente di identità fittizie generate con programma di calcolo del codice fiscale ed utilizzati come base per la falsificazione di doc id, partita IVA ecc.
    Sembrano presi di peso dall'elenco telefonico di Clerville !
    Come direbbe il mio buon amico Marzullo: la vita imita i comics o viviamo in un fumetto ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari vivessimo in un fumetto...l'edicolante avrebbe avuto rispetto per quello che gli da da vivere e non avrebbe scritto i conti sul "giornaletto" nuovo di un paio di giorni...ma sul Corriere dello Sport vecchio di un mese...che nessuno vuole più!

      Elimina
  10. Io compero spesso fumetti usati, ma controllo sempre che non siano stati istoriati con cose come le formule della fusione a freddo o le ultime teorie sulla seconda trance dell'IMU.
    Ricordo che anni fa ero arrampicato su di una scala in un negozio della catena Il Libraccio a Milano e stavo sfogliando un albo di Mister No per controllare che Manaus non fosse stata ricolorata con una BIC e di tra le pagine che raccontavano una rissa tra Esse-Esse ed un paio di ceffi è uscita una polaroid con due ragazze in minigonna e reggiseno che ridevano come il Joker, guardandomi, le pupille rosse di chi fissa il fotografo. Una in ginocchio e l'altra seduta su di un letto. Probabilmente una gita scolastica. Si alza sempre il gomito. Ho rimesso l'albo dove l'avevo trovato nella speranza che lo Helmut Newton di Viale Vittorio Veneto tornasse a riprendersi il suo frammento di una età in cui sei sospeso tra il Piper di Drake e uno scatto rubato tanto innocente che ormai potrebbe esser proiettato in una di quelle trasmissioni sulla falsariga de Le Ragioni della Speranza...

    RispondiElimina
  11. Che storia.... ci sarebbe da piangere si, a vedere che fine stan facendo i fumetti nell'opinione di quelli che non se ne intendono....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una volta quando ero ragazzino io e andavo in edicola con le £200 a comprarmi i primi numeri di Devil e L'Uomo Ragno della Corno, l'edicolante non ne capiva molto di fumetti, ma li rispettava.

      Elimina
    2. Forse perchè all'epoca gli portavano ancora dei begli introiti! E pensare che in proporzione costavano molto di meno rispetto a oggi.

      Elimina
  12. Esatto! Il Rispetto almeno, cavolo! Come ce lo deve avere per qualsiasi pubblicazione specializzata che vende, che sia Bicisport, Barcaavela, Tutto Motori o Fumo di China! Da mandarlo a quel paese come mimimo..... Non come un'edicolante che conosco, con cui spesso ci mettiamo a disquisire di fumetti e autori, Come Micheluzzi, che all'epoca frequentava la sua edicola...

    RispondiElimina