sabato 17 marzo 2012

Il mio ultimo Nathan Never : "CACCIATORI E PREDE"






































Ed eccoci arrivati, come direbbero le persone colte alla "MADRE DI TUTTI I POST". Mi ero sempre rifiutato di aprire un blog, pensando che il mio mezzo naturale d'espressione, oltre alla parola fosse la carta stampata...ma continue accuse ingiuriose e prive di fondamento si diffondevano nel web, senza che nessuno tentasse di constatare quanto esse fossero fondate...nessuno tentò di difendermi, o per lo meno di sentire la mia campana...perciò dopo l'ennesima insistenza di mia figlia ad aprire un mio blog personale, cedetti per riabilitare il nome di PINO RINALDI ai suoi occhi.
Dopo il NATHAN NEVER #22 "DEMONI", che fu, per detta di Bonelli il più venduto della serie, Antonio Serra, senza interpellarmi mi spedì il copione di "CACCIATORI E PREDE" scritto da MICHELE MEDDA, il quale lo avrò incontrato non più di un paio di volte scambiandoci  solo i saluti di rito...io e lui, lo ribadisco, non abbiamo mai, e dico mai parlato di lavoro...l'unico referente riconosciuto dalla casa editrice su NATHAN NEVER, finchè ci ho lavorato io, era ANTONIO SERRA, lo stesso che mi dava le direttive in merito...Il sig, Medda a detta del supervisore era, anche se co-creatore del personaggio, considerato solo uno degli sceneggiatori...
RICCARDO SECCHI, figlio di MAX BUNKER, mi telefonò a casa dicendomi che avrebbero utilizzato il mio disegno di  SHE-HULK regalato al padre, come copertina per SUPER COMICS#23, volevano sapere se  si dovesse cancellare la mia firma e dare il merito dell'opera al sedicente PAOLO RENZI...io risposi di no...volevo che risultasse che quella cover l'avesse disegnata PINO RINALDI...firmando così  la mia condanna a morte con la BONELLI...
Sergio Bonelli, come già spiegato, non voleva che io realizzassi copertine, ne per loro, ne per gli altri...avevano investito soldi in un altro disegnatore, con lo stile molto simile al mio...e avevano paura che io vanificassi i loro sforzi...
Era il 31 luglio, giorno del mio compleanno, mentre inchiostravo delle pagine di Nathan Never mi telefonò ANTONIO SERRA: "Pino che cosa hai combinato? Questa mattina Sergio Bonelli è entrato come una furia in redazione con l'ultimo numero di SUPER COMICS della MAX BUNKER PRESS, quella  con la  copertina disegnata da te...ha sbattuto la porta del suo ufficio, chiudendosi dentro... poco dopo ha urlato il mio nome, chiamandomi!...Mi dispiace, ma da questo momento, tu non lavori più con noi, sei stato licenziato in tronco!" rimasi interdetto...avevo una figlia piccolissima...sbattuto dall'oggi al domani in mezzo a una strada, mi si annebbiò la vista..."...ma delle pagine che ho già fatto dell'ultimo Nathan, cosa ne faccio?", balbettai "Quelle completamente terminate, matite e inchiostro ce le spedisci e ti verranno regolarmente pagate..."..."...e le altre?"..."Mi dispiace...da questo momento si interrompe qualunque rapporto di lavoro tra di noi..."..." e se provassi a parlare con Bonelli?"..."Lascia perdere, la tua espulsione è DEFINITIVA e IRREVOCABILE!"..."Grazie  per il regalo di compleanno..."
Mio padre mi consigliò di insistere nel parlare con Sergio Bonelli...anche se la mia natura si rifiutava, io seguii il suo consiglio, Bonelli si fece negare ...tentai allora con DECIO CANZIO, il braccio destro, ma altrettanto...anche la signora BAITELLI non volle saperne di me...alla fine mi arresi...spedii le NOVE pagine sulle VENTITRE  finite di "Cacciatori e prede"( avevo bisogno di soldi)ed uscii  a malincuore dalla SERGIO BONELLI EDITORE ...Non sapevo dove sbattere la testa...ero senza lavoro...all'improvviso sul lastrico...per fortuna DINO CATERINI direttore della "SCUOLA INTERNAZIONALE DI COMICS" incrementò il mio lavoro come insegnante, e Luciano Secchi, forse per senso di colpa(ma la colpa non era sua), mi diede più copertine da realizzare...Tutti gli altri editori esistenti in ITALIA mi sbatterono letteralmente le  porte in faccia...tutte le promesse fattemi prima, si vanificarono. Quando uscì Nathan Never#22, io ero già stato cacciato dalla Sergio Bonelli Editore, e mi trovavo a Lucca, alla stessa Lucca in cui Luciano Secchi in arte MAX BUNKER mi presentò STAN LEE... il resto è storia...

 Per onor del vero, sul web gira una versione abbastanza fantasiosa da parte del sig, MICHELE MEDDA in merito allo svolgimento dei fatti...Credendo che la verità alla fine trionfi sempre, mi sento in obbligo di segnalarvi la sua versione...riservando a Voi l'ardua sentenza :http://www.michelemedda.com/index.php?option=com_content&view=article&id=70:cacciatori-e-prede-nathan-never-n39&catid=17&Itemid=119

E vai! In data dicembre 2015 ho scoperto che il sig.Medda ha cancellato il post offensivo sopracitato . Per chiudere con signorilità dovrebbe pormi le sue scuse...forse tra 3 anni... io ho pazienza ed aspetto! In attesa: GRAZIE!

Comunque mi è dispiaciuto abbandonare Nathan, avendo contribuito attivamente alla sua creazione grafica..
.I suoi capelli li ho inventati io, ispirandomi un po a PECOS BILL e un po all'UOMO DI RICHMOND, le  sopracciglia e le labbra sono le mie, mentre il mento quello di mio fratello RINO...
Addio NATHAN, voglio ricordarti col mio ultimo  disegno su di te...
P.S.
Spero che tutta questa querelle termini qui, altrimenti sarò costretto nel dover rispondere...GRAZIE. PINO RINALDI.
 P.P.S.S.
Le pagine pubblicate in questo blog sono 20 al posto delle 23, essendo le tre mancanti troppo leggere di matita,  impossibili da postare, per le mie attuali capacità informatiche...Grazie...

155 commenti:

  1. Oh, Pino, rieccoti! - dopo oltre una settimana;
    temevo ti fossi buscato un malanno come me.

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    1. No, Luca...ero indeciso se postare o meno quello che stai leggendo...la mia dipartita dalla Bonelli ha avuto per me la stessa forza di un "DIVORZIO" ...lasciandomi degli strascichi...Ci tengo molto nel sapere quello che ne pensi, tanto da postare il link del per così dire "nemico"...
      Queste dilazioni per me hanno la stessa forza devastante della divorziante che chiede vendetta, sputando fango contro l'ex-marito...
      P.S.
      Passata la varicella?...

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  2. Sei sparito dalla faccia della Terra?non rispondevi piu' a telefono?Caro Pino questa si Che e' una bella scusa per "evitare il vero discorso",e non Ci sono scuse quando si lascia un padre di famiglia in mezzo alla strada.oggi molti autori della bonelli lavorano in contemporanea con altre Case editrici, e tu per una copertina ti buttano fuori???Bel regalo di compleanno Che ti fecero!

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    1. ...come al solito sono stato un PRECURSORE, pagandone io le conseguenze e permettendo agli altri di averne i vantaggi...

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    2. Per scusarsi ti dovrebbero riprendere indietro,perche' le tue tavole sono semplicemente stupende...

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    3. Mario Uccella17 marzo 2012 20:43

      C'è solo una constatazione da fare: CHI e PERCHE' segnalò a Bonelli la tua copertina? A chi stavi sui cogl.... a Milano al punto da "denunciarti" in quella maniera? E poi le scuse di Medda non stanno né in cielo né in terra. Tu sparito dalla faccia della terra? Con una moglie e una figlia da mantenere? Vero che sceneggiava fantascienza ma il telefono era già stato inventato all'epoca, avrebbe potuto alzarlo e chiamarti...
      E poi ti fa parlare come va di moda adesso, stile trucido borgataro componente della Banda della Magliana ("Ahò, me devi da' 'na storia in dove se meneno. Io nun li so' disegna' seduti..."). Che Medda fosse "solo" uno sceneggiatore s'era capito anche solo leggendo le sue storie di NN e di che livello l'avevamo capito. Quello che ha scritto in quelle righe ci da la sua misura anche come uomo.

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    4. " Che Medda fosse "solo" uno sceneggiatore s'era capito anche solo leggendo le sue storie di NN e di che livello l'avevamo capito."

      Glie l' hai detto di persona? XD

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  3. Assumo le vesti dell'avvocato del diavolo e dico a Gabriele che uno potrebbe risponderti che "al tempo le cose stavano così. Oggi è diverso".

    Questo purtroppo vuol dire che non abbiamo avuto un secondo Nathan Never made in Rinaldi.
    Purtroppo vuol dire anche che non sapremo mai se, all'indomani dell'abbandono di Castellini dal cover design del mensile, la redazione non avrebbe deciso di affidare a Pino (che tanto scalpitava per realizzarsi anche in quell'ambito) tale compito.
    Questo non per sminuire l'eccellente lavoro di Roberto DeAngelis, incerto all'inizio quanto molto valido nel seguito, ma perchè una continuità nello stile americano del segno e del taglio delle copertine di Castellini avrebbero certamente incontrato il favore del pubblico in Paolo R...ehm Pino Rinaldi!

    Tornando al post di Pino, la parte relativa al "composing" del volto dell'agente speciale Alfa è toccante. C'è l'amore per il fumetto del ricordo di Pecos Bill e...beh il resto. Non occorre aggiungere altro.
    Questa parte mi ha un pò ricordato "L'arte dell'avventura". Un volume che mi è molto caro. Scritto da Galep, il grande Aurelio Galleppini, raccontava il suo percorso artistico insieme ad un pezzetto di storia italiana e, arrivando alla creazione di Tex, scriveva: "per il volto di Tex mi ispirai a quello di Gary Cooper [...]nel mutare l'espressione del volto Tex prese involontariamente alcuni dei miei connotati"

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    1. Una precisazione, forse dirò qualcosa che pochi conoscono...
      Castellini per fare il prezioso, chiese un cospicuo aumento sulle cover di NN. , altrimenti se ne sarebbe andato...Non so se Bonelli o Serra, decise di passarle a DANTE BASTIANONI(ecco la continuità), che fece una splendida copertina(io l'ho vista!)...qualcuno avvisò il Castellini, il quale ritirò immediatamente i remi in barca, e con la coda tra le gambe, tornò alle copertine, ripartendo da dove le aveva interrotte... rifacendosi(è un eufemismo) a quella di DANTE...In seguito vennero passate a De Angelis(senza nulla togliere al valido cartoonist)solo perchè Bastianoni lavorava con me alla Marvel...

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  4. Che tristezza Pino, se non volevano che collaborassi con altri avrebbero potuto dirtelo chiaramente, ma cacciarti così è stato ingiusto !

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    1. Ciao Claudio, benvenuto...il problema, non fu quello...ma che c'erano figli r figliastri.Vedevo altri che lo facevano, e Bonelli o Decio Canzio li giustificavano "DEVONO PAGARE IL MUTUO!"..d'accordo, anche io avevo un mutuo da pagare...non me lo permisero...il mio mutuo era meno importante di quello di altri...

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    2. Scusa Pino e quando glielo hai fatto presente che ti hanno detto ?
      Un'altra cosa, in che veste lavorasti alla creazione di NN ? Ti fu dato l'incarico o aiutasti sottobanco C.C. ?

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    3. Forse tu non lo sai, ma il Sig. CLAUDIO CASTELLINI, oltre ad essere mio cognato (il fratello di mia moglie e zio di mia figlia) è stato mio allievo, ora se qualcuno ha ancora dubbi sul perché i nostri stili si assomigliassero, credo sia tutto spiegato...Non pretesi riconoscimenti sulla creazione grafica di N.N., perché aiutavo mio cognato e il mio(allora ancora) allievo, e per avere anche la gratificazione della sorella...non mi aspettavo che il trauma fosse tale da causare perdita di memoria nel mio (ex) pupillo.
      Ricordo che Antonio Serra lo sapesse, se nel frattempo, l'età gli abbia creato scompensi di memoria, questo non so dirtelo...

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    4. P.S.
      Quando glielo feci presente non mi risposero...insistendo mi fecero capire che invadevo un territorio che non era il mio...

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  5. Tavole stupende....peccato non avere più potuto vedere altre storie di NN disegnate da te, ma alla fine ti sei tolto tante soddisfazioni.

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    1. Non immagini a quale prezzo...mi è dispiaciuto non poco perdere la "simpatia" di Sergio Bonelli e Decio Canzio...li stimavo tanto...Accorgersi che una volta fuori da loro, per me in Italia non c'era più spazio...Sapere che chi mi aiutava, subì delle pressione per farlo desistere...uno di questi era in lizza per coronare il sogno di disegnare ZAGOR...lo vide sfumare...Con questa persona mi sono disobbligato all'infinito...ma un sogno sfumato non si ripaga...per non parlare del fango che mi venne gettato addosso...tra cui il più infamante "PINO RINALDI E' INAFFIDABILE!"

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    2. Quando si vuole "eliminare" un soggetto, la miglior cosa è fargli terra bruciata intorno, in questo modo ci si dimenticherà di lui e il problema sparirà agli occhi dei più.

      Christian Ragazzoni

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    3. Evidentemente con me non ci sono riusciti...sono ancora qua!

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    4. È il bello delle variabili impazzite ;)

      Christian Ragazzoni

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  6. Tok Tok...è permesso?

    Premetto di "conoscere" da poco la persona Pino, diverso il discorso se rivolto al disegnatore Rinaldi. Mi affaccio al tuo blog, essendo invitato dal titolare, in punta di piedi, come ad entrare in un'enorme cattedrale... il tempo del sacro (ok la capisci solo tu questa, scusate).

    Scrivendoci fitte note, in questi pochi giorni di "conoscenza", ho potuto scoprire la lealtà di un uomo dedito al suo lavoro/passione. Un uomo che nonostante la notorietà indiscussa e meritata, non ha smesso di seguire l'istinto e non si è nascosto dietro al suo nome, come in molti fanno, ma lo ha messo da parte e si è calato su "noi poveri mortali" (se così possono essere chiamate dei semplici lettori), per condividere parole, pareri ed emozioni, tutto questo nel nome della nona arte.

    Mi hai chiamato e sono giunto al volo, posso portare qualcosa di buono?
    Inizio col dire la mia: da qualunque parte la si voglia vedere, questa triste storia, il fatto certo è che esiste un albo iniziato e mai finito. Questo è un fatto grave per tutti, i lettori non lo leggeranno mai, l'editore non lo pubblicherà mai (pur avendolo in parte pagato) e il disegnatore avrà svolto un lavoro incompleto, non del tutto remunerato e, soprattutto, fine a se stesso. Non vi è parvenza di positivo, per nessuno.

    Per completezza di pensiero, ho il NN in questione ed il SuperComics con l'incriminata cover...

    Ritengo che l'esclusiva sia penalizzante, in qualsiasi campo la si voglia applicare. Se da un lato può portare ad una certa stabilità, dall'altro incide sulle motivazioni, sul rendimento finale e sulla competitività (ma queste sono mie opinioni).
    Il buon Rinaldi, sarebbe stato il traghettatore ideale sulle cover di NN, proseguendo l'ottimo lavoro del pachidermico Castellini (o è solo una leggenda metropolitana la sua lentezza?).
    Il fatto è uno: se esistono delle regole vanno rispettate PUNTO!
    Non si possono fare lavori esterni, pinup o cover? NON si devono fare PUNTO!
    MA... questo vale per TUTTI, chi sbaglia paga e via, fuori dalla porta. Questo pare non valga per tutti... o non valeva, a conti fatti.
    Si potrebbe dunque confermare la teoria di figli e figliastri, come in qualsiasi buona famiglia italiana, ne più ne meno.

    Ora, sapete quanto sforzo ci voglia per forzare il proprio modo d'essere, nel riuscire ad essere diverso da quello che si è? NO?
    Bene io lo so, ho dovuto impararlo sulla mia pelle, ora che ho un figlio piccolo mi capita spesso, perché non si mangia con l'orgoglio o i sani principi. Questo è quello che credo abbia vissuto Pino, il provare a cercare di sanare uno strappo (definitivo), per salvaguardare la sua famiglia, il destino di sua figlia, il suo nome d'artista e l'operato che ne deriva.
    Lo sapete voi quanto è frustrante ed umiliante andare a parlare col capo chino, a persone che non meriterebbero il vostro sguardo... soltanto per non perdere quello che hanno da offrirvi? Io lo so, l'ho vissuto proprio la settimana scorsa (gli incroci del destino) e vorrei non si ripetesse mai più... ma se dovessi farlo per mio figlio o per la mia famiglia, non ci penserei due volte e lo rifarei.

    Per correttezza, bisogna sempre dare ascolto ad entrambe le campane. Ho letto la versione di Medda, non ho validi motivi per dire che menta. Una cosa però la voglio dire, iniziare in quel modo la descrizione di un collaboratore (in qualsiasi modo sia andata a finire la questione) è da poverini e quello che ho provato alla fine del suo scritto è stato un senso di pena per lui e per il suo modo di pensare.

    Scusa Pino, forse non era questo l'intervento che t'aspettavi da me, è che sono in un "ambiente" nuovo e non so con chi mi sto confrontando. Grazie per l'invito e per l'opportunità d'espressione.

    Christian Ragazzoni

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    1. L'intervento che io mi aspetto da ogni fruitore del blog, deve essere il proprio...l'ho ripetuto più di una volta, io non censuro nessuno(tranne gli scurrili e gli offensivi), e non sono qui a farmi incensare...ho postato il link dell'altra campana, proprio perché esigo che si abbia più margine possibile per farsi una idea della ipotetica verità, possibilità che dalla parte opposta mi è stata negata...

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  7. Non ho parole!

    Sono contento di non aver mai avuto bisogno di trovare lavoro presso una casa editrice.

    Visti i trattamenti...

    Forza, Pino!^^

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    1. Grazie!...ma ognuno deve seguire la propria strada...io non sarei stato capace di fare quello che hai fatto tu...anche le tue sono state scelte difficilissime...

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    2. Guarda, quando hai riportato il testo di quella telefonata ci sono stato male! Hai trasmesso perfettamente quanto assurda e dolorosa sia stata quella esperienza.

      Mi hai anche ricordato una mia brutta vicenda lavorativa, sempre con un "editor" italiano, prete per giunta!

      Ai tempi non avevo una famiglia da mantenere, ma ricordo l'amarezza dopo quella telefonata.

      Da come ne parli si capisce che la ferita fa ancora male e mi dispiace... se poi si pensa che tutto è successo per una copertina...
      Ah, che bello "il mondo dei fumetti", eh?!

      Tutto quello che posso dirti è appunto... "Forza Pino"!^^

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  8. bellissime le tavole! wow!!!!!!!!!!! aspettavo di vederle.

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    1. Sono praticamente inedite...tranne qualcosa intravisto nella mia intervista a "LO SPAZIO BIANCO".

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  9. C 'e pure chi per silurarti,dopo un colloquio a 4 occhi entusiastico, ti manda una lettera dove ti dice che non vai bene perché "loro" cercano la commistione tra lo stile europeo e quello americano....non vi sto a dire chi era l'art director....

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    1. Questa mi è nuova! Con me si vantavano che esisteva una "LINEA BONELLI"...che non era ne europea e ne americana...CRIBBIO CHE BURLONI!

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    2. Mario Uccella18 marzo 2012 11:28

      Quale sarebbe la linea che garantisce la "commistione tra stile europeo e americano"? Tintin in tutina di spandex e con 'e sottomutanne (come diceva il compianto Big John Buscema)? E quale sarebbe la "linea Bonelli"? Mandare NN ad assaltare una nave in mezzo al mare non con la "tuta da supereroe" ma con la cravatta e i mocassini?

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    3. Guarda Mario,
      già il fatto stesso che non ebbero neanche il coraggio di dirmelo per via telefonica ma mi mandarono una lettera circa un mese dopo, è assurda e poco professionale...considerato che chi faceva l'art director spillo fior fiore di quattrini alla casa editrice e poi mollò tutto!
      ovviamente stiamo parlando indovonate di chi!?

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    4. Alessio, tu stai parlando di altro che non riguarda questa vicenda...giusto?

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    5. Dimenticavo...la questione della "commistione" non fu neanche una sua idea,ma di un suo scagnozzo, me lo confessò anni dopo, dovevo essere allontanato perchè poco gradito al art director quindi inventarono questo nuovo termine,che secondo i loro parametri non avrebbe permesso a un John Buscema di lavorare per loro...ma a questo punto annullava anche l'art director stesso e tutti i suoi scagnozzi cloni dell'epoca!!!

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    6. Si Pino hai ragione,mi scuso dell'errore
      non mi riferivo agli editor di NN, la mia vicenda accadde qui a Roma intorno al 1998 e la casa editrice era la defunta King Comics quella che come fumetto aveva la brutta copia di Conan col nome di Jim dei Doors...Morrison...
      chi mi scrisse la lettera e coniòil termine si chiama Errico Sordi, degno compare di CC!!!

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  10. La linea Bonelli per caso sarebbe consentire di far modellare un personaggio, come Legs Weaver ad esempio, su un attore americano senza valutare possibili implicazioni legali e poi, in corso di pubblicazione, cambiargli fisionomia per quieto vivere?

    Qualche domanda a Pino.
    Potresti raccontarci come avvenne la creazione grafica di Nathan Never? Non dico tutta la storia (visto che la progettazione di Serra, di Pepe e di Bastianoni è di pubblico dominio) ma quella relativa al passaggio Castellini-Rinaldi.
    Sei intervenuto anche su altri comprimari del cast, a livello di progettazione?
    Poi c'è sempre la curiosità che un appassionato di arte si porta dietro (dal "Battesimo di Cristo" del Verrocchio in poi, perlomeno) che mi spinge a chiederti se "la tua mano", dopo il primo D.D. di Castellini, riaffiora nelle tavole del primo albo di Nathan o in qualche copertina del tuo ex allievo...

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  11. Serra disse al mio ex allievo che Nathan Nemo o Nathan Never aveva pantaloni e camicia nera con cravatta chiara e impermeabile alla Blade runner , il personaggio avrebbe portato sempre una barba lunga di tre giorni...Il ragazzo non riuscendo a trovare il volto giusto venne a chiedermi aiuto...sui suoi schizzi gli ridisegnai i capelli, facendoli bicolore, le sopracciglia, labbra e mento...così nacque il viso del personaggio...sui comprimari,il mio ex allievo andò su a Milano e li fece sotto dettatura.
    Non ho mai messo mani sulle covers e i Nathah fatti da mio cognato...gli ho supervisionato solo i due Dylan Dog.Era abbastanza bravo da poter camminare da solo. Ho visto le progettazioni precedenti, non hanno nulla che vedere con quello definitivo...

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  12. Belle tavole, ma si vede che la gabbia bonelliana ti stava stretta.

    La differenza tra la tua versione e quella di Medda è notevole, anche se differisce per pochi particolari.

    Hai avuto molto coraggio a tirare fuori questa storia in un periodo in cui è in corso la beatificazione dello scomparso. Pratica oramai comune in Italia, e adottata in tutti gli ambiti.

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  13. Mi dai occasione per chiarire un particolare:
    Non ho mai attaccato lo scomparso, anzi ho sempre affermato che S.BONELLI è il più grande editore di fumetti che l'Italia abbia mai avuto...se lui, o chi per lui abbia avuto i suoi motivi per "cacciarmi" dalla casa editrice, non lo discuto...io per onor del vero, anche nei suoi confronti e memoria, smentisco di essermene andato di mia spontanea volontà dalla redazione di Via BUONARROTI...non mi piace passare per "INAFFIDABILE" e non capisco quale scandalo ci sia in tutto questo...

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  14. ma la Bonelli ti aveva fatto un contratto in esclusiva?

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    1. No! In Italia, nessun editore di fumetti è disposto a firmare contratti con disegnatori...avrebbe oltre agli oneri, anche i doveri...

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    2. giammai,ma allora perchè non poter collaborare anche occasionalmente con altre realtà?Per una copartina ci han privato di un altro capolavoro Neveriano.Che tristezza.

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  15. ...quindi è colpa tua se sulla sommità della coccia di Nat è incollato quell'incubo tricologico che ne fa il personaggio SBEllico più alto ( 193 centimentri ) - si veda un recente post nel blog di Moreno Burattini in cui si accenna al fatto che Claudio Villa ha ipotizzato che Never dovesse svettare nella ''foto di famiglia '' del sito SBE perchè l'altezza dei bipedi con codice fiscale tende a crescere nel tempo e NN è un uomo del futuro - relegando i miei personaggi SBE preferiti, Groucho e Cico, tra le mezze porzioni, cioè nel Crepascolinoverso tra Brontolo e Pollicino.
    Bravo !

    Non so se hai mai letto un vecchio albo di Black Panther di Jack Kirby - serial seconda metà anni settanta, da noi sui Fantastici Quattro della Corno - in cui si ipotizza che T'Challa incontri un uomo del futuro cronodisperso. Il tizio ha un testone ed arti filiformi - praticamente Yellow Kid se fosse arrivato all'età per la patente - ed è completamente glabro perchè i bipedi con il codice fiscale tendono a perdere il pelo man mano che il tempo passa.
    Sappiamo come sarà il NN dal 2012 in poi ( Giardo nel suo reboot dal n. 250 si rifà alla versione Castellini/Rinaldi e lo spoiler di capelli è tornato a svettare ), ma se il personaggio fosse nato '' oggi '' nelle officine di Via Buonarroti, avrebbe il taglio cyberpunk ante litteram di Riff Raff ( o dello Zio Tibia ora che ci penso ), se non di Mastro Lindo. Ed avrebbe le guance lisce come il culetto di un cherubino. Ed arti da pupazzone nel The Wall dei Pink Floyd...e venderebbe molto meno di un cd con tutte le canzoncine di Cico, temo. Pazienza.
    Buon diciannove marzo a todos.

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    1. Sì è colpa mia, anche se non ho mai rivendicato la paternità, avendola regalata al suo creatore grafico ufficiale...su qualche intervista passata, di vent'anni fa, l'ho già accennato, ma tutti fecero finta di nulla...siccome a me interessava fino a un certo punto, non insistetti...dovrei avere ancora il disegno originale...
      Sì, conosco la visione dell'uomo del futuro secondo il "RE"...
      Non credo che N.N...essendo di un futuro ipotetico, possa essere alto più di noi...l'altezza è data anche da cosa mangiamo, e dalla sua qualità...si mangerà sano nell'epoca del musone?..ci sarà varietà organica e vitaminica o tutto sarà sintetizzato in laboratorio?

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    2. Pino
      Hai fatto bene a puntualizzare, ma questa storia ognuno può vederla come vuole. Da un certo punto di vista ti si potrebbe dire che ti avevano ripetuto di non collaborare con altri, tu l'hai fatto e ti hanno licenziato, quindi un pò te la sei cercata. Da un'altro verso non eri legato ad un contratto di esclusiva quindi eri nel pieno diritto, tanto più che altri lo facevano. Certo conoscendo un minimo le persone e considerando che non andavi a collaborare con "l'amico di tutti" te lo dovevi aspettare, e poi per un disegno che neanche ti pagavano. Comunque vedi come è la vita se non succedeva tutto ciò non avresti mai incontrato Stan Lee, immagino che ne sia valsa la pena ?
      Claudio80

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    3. Vedi, io non mi discolpo dalla copertina...ero stato avvisato...ma non trovo giusto raccontare bugie sulla mia dipartita, gettandomi fango...cosa c'è di male a dire che Pino Rinaldi fu cacciato da Bonelli?...ognuno si assume le proprie responsabilità ...io ad aver disobbedito e loro ad avermi cacciato. STOP!Grazie, ma avrei preferito incontrare STAN LEE, non con l'acqua alla gola( grazie al "amico di tutti"!)...

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  16. Mario Uccella19 marzo 2012 12:10

    A PROPOSITO DELLO SPROPOSITO... OGGI AUGURI DOPPI AL NOSTRO AMICO PINO!!!
    PER SAN GIUSEPPE E PER LA FESTA DEL PAPA'!!!!!!!!!

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    1. Se può servire : "BUONA FESTA DEL PAPA' a tutti i papà che dovessero imbattersi in questa pagina." Pino.

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  17. Ciao Pino , seguo da tanto il tuo grande lavoro , ho visto molte meraviglie su queste pagine , ma le tavole " della discordia "
    che hai pubblicato mi fanno solo pensare cosa abbia perso all'epoca la " Bonelli " e "tutto il mondo del fumetto italiano "
    Per fortuna (mia e dei tuoi ammiratori)la storia non finì lì e sono convinto che questo tuo blog (che seguo dai primi giorni) possa darti una nuova prospettiva e nuove strade
    Auguri per tutto Eugè

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    1. Grazie EUGE'...questi sono gli argomenti che riscaldano il cuore di ogni disegnatore che svolga il proprio lavoro con coscienza.Comunque io da allora ho continuato a lavorare...e anche tutt'ora ...Il blog, per me è stata una piacevole sorpresa. Aspetto altri tuoi commenti.Ciao Eugè. Pino

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  18. Che strana storia. A pezzi, qui sul tuo blog e nell'intervista su Lo Spazio Bianco, avevo più o meno ricostruito il fatto così come l'hai tristemente raccontato ufficialmente in questo post.

    Personalmente non so cosa dire. Ho avuto diversi amici che hanno lavorato in Bonelli e, chi più chi meno, tutti con una certa soddisfazione. Certo, da diversi racconti in rete trapela la personalità forte e particolare del Sergio Bonelli editore. Ma sempre come una persona rispettosa delle persone che lavoravano per la sua casa editrice. Poi, per carità, sappiamo quanto possano avere credito le cose dette sul web. Evidentemente dev'essere scattata qualche molla e la sua vecchia acredine con Bunker forse era molto più forte di quanto si potesse pensare. Personalmente avrei fatto carte false per tenerti. Ma questo non conta nulla.

    Mi spiace molto che tu non abbia continuato a collaborare alla serie perchè eri uno dei migliori e dei più adatti. E le tavole che posti rappresentano un'assoluta conferma. Sono di un fascino davvero coinvolgente. Un giorno, appena avrò sistemato per benino casa, ti acquisterò un originale (ammesso che tu li venda). Un pezzo pregiato da avere sotto vetro in bella mostra.

    Per il resto, le cose sono andate come sono andate e ormai indietro non si torna più. Io aspetto solo novità riguardo i tuoi nuovi lavori per poterli finalmente acquistare e leggere. Con struggente curiosità e tanta, tanta passione.

    Un abbraccio e ancora tanti complimenti per queste tavole.

    P.S.: Accidenti se sono pulite le tue matite :)
    P.P.S.: Resto a disposizione nel caso tu volessi postare anche le altre tre tavole a matita. Qualora fossi interessato a farlo, mi incarico personalmente di "appesantire" il tratto in photoshop dalle tue scansioni.

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    1. Sinceramente, non ho mai creduto che la causa della mia cacciata sia stata opera di Sergio Bonelli...ma della Bonelli...Grazie per la tua stima.

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    2. Scusa, Pino. E' molto probabile che io non abbia appreso la situazione come si deve, allora. Se separi "Sergio Bonelli" dalle "Edizioni Bonelli", i casi sono due:
      O Stai cercando di dire che il tutto è avvenuto per colpa di un "sistema" di lavoro in voga in quella casa editrice (fatta anche di altre persone agli alti vertici), oppure che non è stato Sergio Bonelli in prima persona a volere che tu non collaborassi più con la casa editrice.

      Naturalmente capirei benissimo se tu non volessi esporti più di tanto su questa questione. Ma visto che se ne sta parlando...

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    3. Io credo che il sig.Sergio Bonelli avesse ben altro da pensare che controllare le mie mosse, minuto per minuto...evidentemente, non dovevo essere simpatico a qualcuno all'interno della redazione, il quale approfittando del mio "errore", fece trovare quella mattina in bella vista sulla sua scrivania, la rivista con la mia copertina...dedizione alla causa?possibilissimo...questo però non mi esime dall'aver disobbedito e loro dall'avermi cacciato...Alle orecchie mi sono giunte anche altre voci, di cui non avendo prove, sarebbe solo dilazione riferirle.

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    4. Capito molto meglio.
      Interessante. E triste.

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    5. Perché triste? dietro ai personaggi di carta ci sono persone fatte di carne, ossa e...

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    6. Mario Uccella19 marzo 2012 16:45

      Carne, ossa e cartilagine, come diceva il Principe Antonio De Curtis in arte Totò... C'era un "buco" e qualcuno ha fatto in modo di infilarci uno spessore per allargarlo, sino al punto di rottura.
      "Guarda! Non ha nemmeno la decenza di mascherarsi dietro uno pseudonimo. L'ho sempre detto io che è un inaffidabile!"

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  19. Tutti quelli che leggono questo blog, sia quelli attivi che quelli che si limitano a leggere non intervenendo, possono fare una cosa per Pino. Che in realtà è una cosa sopratutto per noi lettori.
    Non è detto che non si possa riparare ad un errore o risolvere una controversia che, a distanza di anni e in un Italia del Fumetto ben diversa da quella dei novanta, penalizza una domanda (noi) per una scelta dell'offerta (Bonelli) troppo avventata.
    L'errore è che il più grande editore di fumetti in Italia, che negli anni e ancora adesso si è circondato delle migliori firme del fumetto disponibili sul mercato (basta osservare gli ultimi disegnatori precettati per rimpinguare le file degli autori a lavoro su D.D.), ha rinunciato a valersi di un grande disegnatore di fumetti come Pino. Un attrattore di lettori sulla testata di N.N. (a sentire il racconto di Pino per stessa ammissione di Sergio Bonelli) oltre che maestro di diversi nomi che hanno, negli anni, contribuito a rendere solida la realtà di quell'azienda.
    Nel 2011 tre "vecchietti" come Gilmour, Water e Mason hanno appianato divergenze multimilionarie durate decenni...volete che non si riesce a far parlare Pino Rinaldi con Davide Bonelli?
    Ci proviamo seriamente con una simpatica petizione firmata da tanti (ma tanti) ammiratori di Pino?
    Restituiamo Pino al pubblico vasto di un editore che stampa, distribuisce e promuove i fumetti (e i suoi autori) come nessun altro sa fare in Italia? Che ne dite?
    Sono sicuro che riusciremo a convincere anche Pino a concedersi, almeno una volta, a collaborare con l'editore per affetto e riconoscenza nei confronti dei suoi estimatori.
    Al grido di "Demoni non può rimanere un episodio isolato" (^_^)
    Dai, dico sul serio. Proviamoci. I tempi sono cambiati e i mezzi per riuscirci anche.

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    1. Mario Uccella19 marzo 2012 18:00

      Io sarei pronto. Dove si firma?

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    2. NO, RAGAZZI FERMATEVI!IO MI DISSOCIO!...Altrimenti qualcuno potrebbe pensare che il post sia stato edito solo per ottenere questo scopo...io volevo ristabilire la verità...tutto qua...dopo anni di ingiurie e maldicenze, volevo dire la mia...

      Che il mio NATHAN vendette più degli altri,oltre a dirlo Bonelli, venne scritto da quelli dell'ANAFI sul secondo volume(l'aggiornamento del primo) "UN EDITORE E UNA AVVENTURA",riconfermato in seguito da GIANNI BRUNORO in "UN EDITORE, LA NUOVA AVVENTURA" .Se queste persone hanno detto o scritto il falso, io non c'entro niente!

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  20. Fabio D'AGATA19 marzo 2012 19:23

    Caro Pino, per uno strano caso di telepatia oggi ho cercato il tuo nome su google e con immenso piacere ho trovato il tuo blog!! Rileggendo il post su nathan never e i problemi con Bonelli mi son tornate in mente le tante ore passate insieme a correggere le mie tavole, a parlare di fumetti e progetti futuri. Intanto voglio ringraziarti ancora una volta per tutto il tempo che hai voluto dedicarmi e l'aiuto che mi hai dato. Quello che hai scritto è la sacrosanta verità dalla prima all'ultima parola e per quel poco che possa contare voglio lasciare anche io la mia umile testimonianza: ci siamo conosciuti proprio nel periodo in cui si scateno' la bufera per la copertina, ricordo ancora la tua amarezza e rabbia per il trattamento subito, ricordo anche la diffidenza del gota della Bonelli quando mi presentavo ai vari responsabili presentandomi come un tuo allievo ( il tratto della pennellata non mentiva :-))

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    1. Che Bello!!! Altro che FACE BOOK...Il mio blog mi sta facendo ritrovare piano piano tutte le vecchie amicizie e gli ex allievi perduti nel tempo...Fabio, ora che ci siamo ritrovati, non dobbiamo perderci di vista...anzi di "scrittura"...Grazie per la tua testimonianza...e poi in privato(la mia email la prendi dal profilo del blog) o pubblicamente, decidi tu, fammi sapere le tue vicissitudini...L'altro giorno stavo guardando il numero zero di RAY RUNNER...e mi sono chiesto cosa potessi fare adesso...ora lo saprò...

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    2. Fabio D AGATA19 marzo 2012 19:35

      Ho sempre sperato che la Bonelli editore si distinguesse dal sistema nepotistico tipico di tante aziende nostrane e che ci fosse un pò di meritocrazia ma ovviamente mi sbagliavo e tu sai bene quanto ci tenevo ad " entrare" alla Bonelli, magari per disegnare mister no....si può dire che non avevo altra ambizione nella vita ( pensa un po'!) , sognavo di diventare un professionista e non mi pesava passare giorni interi sul tavolo da disegno. Alla fine mi sono semplicemente stufato, di disegnare e stufato dello schifo che circonda il mondo del fumetto italiano farcito di persone false e incapaci e di editori che non pagano. Bonelli è stato e rimarrà un pilastro dell'editoria italiana e spero che la casa editrice continui ad esistere per altri mille anni, ma con te ha preso una cantonata colossale!!

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    3. Fabio D AGATA19 marzo 2012 19:41

      Il piacere di ritrovarci ė immenso, la mia testimonianza ė un atto dovuto come amico e come allievo che ha vissuto in prima persona quegli anni ....ricordo ancora i tuoi disegni preparatori per nathan....ma quale Claudio e Claudio! Un abbraccio, ti scrivo subito!!

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  21. Il Problema della "Bonelli Editore" non era/è Sergio Bonelli ma tutto il contorno a mio giudizio...
    parlo per esperienza personale, per mio padre e per il compianto(per me) Giorgio Cambiotti!!!

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    1. Mario Uccella20 marzo 2012 12:32

      Cortigiani e buffoni sono sempre pronti a vivere di luce riflessa, in attesa che il Sire (con tutto il rispetto dovuto a chi non c'è più) lanci loro un osso. Sono più realisti del Re ed eseguono acriticamente gli ordini per compiacere il monarca del momento. Quando questi cadono sono pronti a cambiare bandiera dichiarando d'essere sempre stati "anti". Anch'io, per anni, ho creduto che nel mondo dei fumetti vigesse la meritocrazia ("Sei bravo? Sai scrivere? Sai disegnare? Okay, allora lavori!"). Così non è. L'ho imparato a mie spese e con i racconti di Pino. In Bonelli non ci dev'essere mai stata differenza dal mondo reale. Non esiste nessun mondo "ideale", da nessuna parte.

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    2. Ad onor del vero, in Bonelli ho conosciuto supervisori che hanno e svolgono il loro lavoro coscienziosamente, e senza approfittarne...non posso fare i nomi...per ovvi motivi...con questi io tutt'ora mantengo degli ottimi rapporti, sentendoci , non spesso, ma sentendoci...

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  22. Lo so bene anche'io...oltre hai racconti di Pino anche dai racconti di mio padre e da altri colleghi e amici suoi!!!
    Infatti in tutte la case editrici di qui e anche all'estero vige la legge che lavori solo se conosci, se sei raccomandato da tizio o caio!!!
    e di questo ne ha colpa anche Sergio Bonelli, pace all'anima sua,
    sempre con questa storia che se non hai esperienza non lavori, ma se nessuno me la fa fare sta benedetta espereinza, di certo non nasco imparato!!!
    E cmq, sia chiaro che quello che SB fece a Pino fù una "MERDATA" colossale, ma anche il suo staff non è da meno, c'è chi mando prove di sceneggiature perfette e gli vennero obiettate cosi tanto per senza nenche averle lette, e lui a dimostrazione di ciò
    gli copio paro paro un numero di MM di castelli...ed udute udite...quella gli è piaciuta!!!
    devo aggiungere altro!?

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    1. si,aggiungi altro che sono curioso :d

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    2. No, ragazzi, prima di fare accuse ben specifiche, dovete avere le prove!

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    3. Ducab guarda,
      partendo dal presupposto che questo è il Blog di Pino,
      e che si sta parlando principalmente della sua arte e della sua storia non ho voglia di proseguire,
      ma sappi che le prove ci sono anche cartacee

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  23. Ha ragione Pino e poi è meglio lasciar perdere che tanto rivangare il passato non muove nel presente un fermacarte in nessuna redazione. E si rischia di essere accusati pure di essere degli sfigati iracondi e invidiosi (non dico che sia vero, sia chiaro, ho scritto "si rischia").
    Questa cosa della "moratoria" (parolone) la facciamo?
    Naturalmente con la dissociazione di Pino (^_^).
    Vorrei leggere qualche "ci sono" oltre quello di Mario Uccella.
    Giusto per non rischiare di mettere in piedi qualcosa che non ha solide fondamenta.

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  24. Io ci sono,e sogno un BRENDON di Pino Rinaldi...

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    1. Secondo me Pino starebbe bene su tutti i titoli della SBE, tolti Martin Mystere e Nathan Never che ha gia fatto io lo vedrei bene prefino su Tex!!!

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  25. io ci sono! vorrei vedere altri Nathan disegnati da Pino Rinaldi!

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  26. Scusa Pino, domanda estemporanea da profano che non seguiva molto Nathan Never: ma le tue tavole vennero pubblicate o furono rifatte? Anche dal sito di Medda non l'ho capito...
    Perchè io ricordo di aver visto la tavola con lo squalo (la seconda della prima colonna) a corredo di una vecchia intervista, quindi immagino che avesse una sua "ufficialità", a meno che non fosse un tuo preview. Se non ricordo male era posta accanto alla risposta in cui dicevi che le scene d'azione le disegni più rapidamente di quelle statiche.

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    1. La scena dello squalo la diedi io ad una fanzine, non ric0rdo se poco prima d'essere mandato via, o in correlazione di una mia intervista successiva...
      Ricordo di aver guardato l'ottimo lavoro realizzato da Germano Bonazzi(La ridisegnò completamente), e se non sbaglio era diverso dalla sceneggiatura speditami....Non credo che uno sceneggiatore modifichi la sceneggiatura a secondo del disegnatore che si ha a disposizione, non dimentichiamo, parliamo di professionisti...forse c'era qualcosa che non funzionava nella storia, e(forse) colsero l'occasione per correggerla.

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    2. Mario Uccella21 marzo 2012 15:38

      "(...) Ora, qui c’era un piccolo problema. Tanto Rinaldi era (e credo sia ancora, là su Zeta Reticuli) un tipo energico e sanguigno, tanto Bonazzi è la calma fatta persona. Nelle sue tavole le persone non si menano, ma si scambiano vicendevolmente ripetute percosse, portate a compimento con movenze non scevre da eleganza. In parole povere, dovevo cambiare completamente registro e allontanarmi dall’action pura. A questo punto si imponeva un minimo di approfondimento dei personaggi (...).

      Le cambiano le sceneggiature, le cambiano... se quel disegnatore si chiama Pino Rinaldi e vuole disegnare gente che si mena, perché ha un tratto dinamico e la staticità non fa parte del suo Dna.

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  27. "Non credo che uno sceneggiatore modifichi la sceneggiatura a secondo del disegnatore che si ha a disposizione, non dimentichiamo, parliamo di professionisti"

    Dipende. In ambito creativo non si può mai ragionare per standard. Dal racconto di Michele Medda (che non è certo il primo sceneggiatore lo fa presente) si evince che avesse modulato lo script in base alle esigenze di un disegnatore "muscolare" più propenso all'action.
    Ho scritto "propenso" e non "capace" non a caso.

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    1. Un conto è PETER DAVID che quando scriveva HULK lo adattava ai disegnatori, avrebbero collaborato minimo un anno...un'altro riscrivere ex novo una sceneggiatura di 96 pagine ogni volta che cambia il disegnatore...io continuo a pensare che c'era qualcosa che non funzionasse nella prima stesura....Siamo realisti!

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    2. Mario Uccella21 marzo 2012 21:32

      In effetti potrebbe essere... Dei tre, Medda è sempre stato il meno "dotato". Del resto, uno che crede che il massimo dell'action poliziesco anni Settanta sia "I guerrieri del Bronx" e si dimentica de "Il grande racket" sempre di Castellari o, per rimanere vicini a Pino, alla trilogia di "Mark il poliziotto" tanto capace (nell'ambito delle sceneggiature d'azione) non dev'essere.

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    3. ECCO,ORA HO CAPITO! Finalmente ho capito perché io e Franco Gasparri fossimo amici...eravamo il "DINAMICO DUO"...

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    4. Mario Uccella21 marzo 2012 21:47

      Te ce vedo proprio, a Pi', nella parte de Robbin a te... Te ce vedo!

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    5. Il "meno dotato" Medda? Al di là della querelle, sulla quale non mi pronuncio, Medda sceneggiatore è il più valido dei tre sardi (cosa riconosciuta un po' da tutti). Tre titoli: «Forza invisibile», «Gli occhi di uno sconosciuto», «Una canzone per Sara».

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    6. Caro Anonimo, l'Italia è un paese libero e democratico. Come si è liberi di dire che io me ne sono andato dalla Bonelli e non sono stato cacciato, così si è liberi di dire he il sig.Medda è il meno dotato!
      Tu sei libero di indignarti e qualcun altro di non apprezzarlo!

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  28. Anche nel tuo esempio, occhio...
    Jeff Purves piantò Hulk (e quindi Peter David) di punto in bianco (narra la leggenda) nel corso di una storyline di grande successo. David dovette rimediare puntando su una giovane leva...un tale di nome Dale Keown (!!!)
    Purves e Keown, possiamo tranquillamente affermare, erano agli antipodi come segno e approccio alla tavola.
    E' solo un esempio, di casi come questo ce n'è...

    Non che voglia intendere che Purves si comportò come te nel racconto di Medda, sia chiaro.
    Solo che i cambiamenti in corso ci possono stare...anche quelli più "traumatici" (la riscrittura che lo sceneggiatore sardo racconta).
    D'altronde fecero ridisegnare le tue tavole già approvate, chi meglio di te può testimoniare quanto il processo creativo, che porta un fumetto verso la strada della pubblicazione, a volte sia lungo e tortuoso.

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  29. Anche nel tuo esempio, occhio...
    Jeff Purves piantò Hulk (e quindi Peter David) di punto in bianco (narra la leggenda) nel corso di una storyline di grande successo. David dovette rimediare puntando su una giovane leva...un tale di nome Dale Keown (!!!)
    Purves e Keown, possiamo tranquillamente affermare, erano agli antipodi come segno e approccio alla tavola.
    E' solo un esempio, di casi come questo ce n'è...

    Non che voglia intendere che Purves si comportò come te nel racconto di Medda, sia chiaro.
    Solo che i cambiamenti in corso ci possono stare...anche quelli più "traumatici" (la riscrittura che lo sceneggiatore sardo racconta).
    D'altronde fecero ridisegnare le tue tavole già approvate, chi meglio di te può testimoniare quanto il processo creativo, che porta un fumetto verso la strada della pubblicazione, a volte sia lungo e tortuoso.

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    1. Forse non mi spiego bene...un conto modificare 22 pagine, un'altra 96.
      Il sig,Medda non mi scrisse una sceneggiatura su misura, altrimenti mi avrebbe interpellato, come fece a suo tempo il sig.Serra.
      Antonio Serra, il supervisore dell'epoca prese la prima sceneggiatura che aveva sottomano, che secondo il suo punto di vista fosse adattabile a me...Comunque il nocciolo della questione non è questo...il nocciolo è che io non me ne andai via dalla casa editrice senza preavviso, ma venni cacciato da essa dall'oggi al domani...

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  30. Ma quindi ti diede in mano 94 pagine di sceneggiatura pronte?
    Mi stai dicendo che "Cacciatori e prede" era una sceneggiatura completa presa a random e affidatati da Serra?

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    1. Non ricordo se l'avessi tutta o una parte, ma sicuro più di una trentina di pagine, o la metà...Sono passati venti anni...

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  31. Fantastico racconto, naturalmente spero che con gli anni alla fine tutto sia passato! ^__^ aspettiamo di vedere se qualcuno, così giusto anche per creare un bel dibattito, ti risponderà "ufficialmente", magari senza acrimonia, come è invece al contario è successo con la storia dell'editoriale rinnegato dalla compianta fantstica donna Maria Grazia Perini...a proposito, tu l'hai conosciuta?

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  32. L'esclusiva ad un disegnatore si chiede in un contratto. Niente contratto, niente esclusiva. Come si dice? "Patti chiari...".
    Questa storia che ci hai raccontato (e che in parte avevo sentito all'epoca) è assurda.

    E le tavole sono magnifiche!

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    1. Grazie Giuseppe, è sempre gratificante ricevere l'appoggio di un collega della tua levatura...scusa la vanità, grazie anche per il complimento sulle tavole.

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  33. A noi, a una cena, raccontasti che eri andato in Bonelli, avevi guardato Sergio negli occhi e gli avevi detto che con loro avevi chiuso perché non accettavi le tremende correzzioni che avevano fatto alle tue tavole sul numero pubblicato di NN. E poi, che era meglio così e che non avevi bisogno della Bonelli perché la Marvel (UK) ti aveva chiamato e tu stavi per coronare il tuo sogno americano.
    Poi le cose sono andate come sono andate e pazienza.
    Per noi che ti ascoltavamo e che eravamo tutti tuoi allievi, sembrasti un eroe.

    In seguito lessi alcune tue interviste in cui, invece, raccontavi la versione che hai esposto qui,

    Adesso, io ho conosciuto te, ho conosciuto molto bene Sergio (sia come amico, sia come datore di lavoro) e conosco Serra e Medda (con cui penso di essere amico) e faccio fatica a conciliare queste tre versioni della stessa storia con quello che ho visto direttamente con i miei occhi, e con l'esperienza umana che ho avuto da voi.


    Invece la versione che Nathan Never lo avevi inventato tu, è rimasta sempre quella.
    Ma, a questo punto, devo anche dire che non ho mai sentito la versione di Claudio.

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  34. Altra piccola cosa: se una storia non è completata e cambia il disegnatore in corsa, è normale adattare lo stile di scrittura alle necessità del nuovo disegnatore.
    Ed è pratica comune affidare ai disegnatori solo un certo numero di pagine di sceneggiatura pronta (in genere 30), quando si lavora su un seriale.

    Per sapere se le cose sono andate davvero così, basta prendere le tue tavole e confrontarle con il corrispettivo disegnato da Bastianoni.
    Lo stile sarà diverso, ma se la gabbia è quella e le inquadrature similari, vuol dire che avete lavorato sulle stesse tavole nella prima parte e che poi, lui, si è messo a lavorare su tavole scritte tenendo presente che sarebbe stato lui, e non tu, a disegnare la storia. Non è difficile.

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  35. Io non capisco perché ti comporti così, è da quando ho aperto il blog che mi attacchi, eppure ricordo di averti trattato sempre bene e difeso quando ero l'unico a credere in te...non capisco perché racconti questa versione...sei disinformato e riporti dati inesatti...il disegnatore in questione era Germano Bonazzi e non Dante Bastianoni...e se devo stare alle tue parole, come sbagli qui, sbagli anche sul resto...

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  36. Al di là dell'ironia sul romanesco (anche poco originale, se vuoi) e sulla questione del "collaboratore che si nega al telefono, anzi sparisce proprio", che potrebbe essere interpretata in vari modi (il pezzo di Medda ha un chiaro taglio ironico e, cautamente, non si sblilancia) c'è il passaggio iniziale "La storia doveva essere disegnata da Pino Rinaldi, che mi aveva già messo sull’avviso" che tu hai negato, raccontando contemporaneamente un'altra versione dei fatti.
    Sono due racconti, il tuo e di Medda, completamente opposti e il secondo, qualora falso, è assolutamente diffamatorio.
    Lasciamo perdere per un attimo il particolare che uno dei due narratori di questa triste storia è attualmente un collaboratore della Bonelli e l'altro no.
    Da un punto di vista della comunicazione un editore serio, più in generale un imprenditore serio, dovrebbe tutelarsi da queste cose. Fare chiarezza e poi diffondere nell'opinione pubblica il risultato di tale indagine.
    Perchè Sergio Bonelli era noto per non essere facile ai licenziamenti. Eppure questi sono avvenuti...perchè?
    Pino racconta frottole che non può dimostrare o è il contrario? E se è il contrario perchè Sergio Bonelli ha licenziato una delle sue "galline dalle uova d'oro" (scusa l'accostamento semantico un pò brutale, Pino)?
    Pino Rinaldi è "fuggito col malloppo"(tavole pagate per un lavoro non portato a termine)o è stato allontanato per altre ragioni? E quali?
    Perchè Dante e Francesco Bastianoni, entrambi colonne di N.N. sono "emigrati" verso altri lidi? Furono cacciati, se ne andarono di loro spontanea volontà? Anche loro non vedevano l'ora di disegnare supereroi al posto dei characters made in Bonelli? E' questa la verità?
    Queste domande bisogna porsele. Bisognerebbe leggerle un pò sul web e sopratutto leggere le risposte. Risposte credibili.
    La lotta per i diritti degli autori/creativi operanti in questo bellissimo medium non deve nascere solo internamente ma deve trovare terreno fertile (forte interesse) da parte di coloro che si ritengono lettori appassionati.

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  37. Ma dove ti ho attaccato, Pino? Questa volta proprio no, anzi.
    Ho detto solo che di questa storia ho sentito tre versione: quella dalla tua bocca e di persona, molti anni fa ma che ricordo come fosse ieri perché è stata una serata importante per me.
    Quella che scrivi qui oggi.
    E quella riportata da Medda.
    Permetti che, a fronte di tre versioni così discordanti, io sia perplesso?

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  38. E sì, hai ragione, mi sono sbagliato a scrivere i nomi.
    Quanto all'essere male informato: scusa, ma eri tu la finte dell'informazione.
    Quella che ho riportato era la storia che tu ci raccontasti a cena, c'era anche Leo, può confermare.

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  39. E guarda che a me sta benissimo se mi dici che, davanti agli allievi, raccontasti una storia diversa perché ti pareva di fare così e questa è la storia vera.
    Non sto mettendo in dubbio le tue parole.
    Sto solo cercando di capire a quali, delle tue parole, fare fede.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Roberto, sinceramente, e tu mi conosci... da te non me lo sarei mai aspettato...ero convinto tu fossi una brava persona...con i difetti che abbiamo tutti, ma una brava persona...peccato sbagliarsi così tanto...

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    2. Ma cosa, Pino?!
      Tu hai raccontato a me e ad altri una versione (e ripeto, ho un sacco di amici che se la ricordano).
      Poi hai raccontato questa.
      Ti sto solo chiedendo: a quale delle due devo far fede?
      Non c'è attacco alcuno!

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    3. Mario Uccella22 marzo 2012 23:53

      Sarei curioso di sapere qual è la "vulgata" corrente alla Bonelli. Rinaldi se n'è andato di sua sponte, sparendo letteralmente dalla faccia della terra, come dice Medda, e finendo su Zeta Reticuli da vero "core ingrato", oppure c'è stato qualcosa che ne ha decretato il licenziamento in tronco? Qual è la versione del trio Serra-Medda-Vigna?

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    4. Ma non hai nemmeno il buon gusto d smettere?...

      Elimina
  40. L'ho scritto in tutte le maniere che non è un attacco di alcun genere ma che sto solo cercando di capire perché ci sono tre storie diverse di cui, due, raccontate dalla stessa persona e, di queste due, una sentita dalle sue labbra.
    Tutto qua.
    Non sto attaccandoti o facendo polemica.
    Ti sto facendo solo una domanda.
    Sarà lecito?

    RispondiElimina
  41. Vabbè, Pino.
    Ciao. Mi sa che, a fronte di questa reazione, l'ho capito da solo qual è la versione vera.
    Grazie per il chiarimento.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mario Uccella22 marzo 2012 23:59

      E noi invece abbiamo capito quale è stato il compitino svolto.

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    2. @RRobe:
      Sinceramente Roberto, da te non me lo sarei mai aspettato...da altri forse, non da te...

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  42. Sul serio, di cosa parli, Mario?
    Pino è stato mio insegnante.
    Ho avuto un buon rapporto con lui e ho sempre pensato che il nostro settore avrebbe dovuto dargli di più.

    Sono intervenuto solo ed esclusivamente perché ero allievo di Pino proprio nel periodo in questione e ricordo una cena in cui Pino ci raccontò come erano andate le cose tra lui e la Bonelli e perché non avrebbe più lavorato con loro (con mi grande dispiacere perché il suo Nathan mi piaceva).
    Quella storia, e quella riportata qui, erano molto diverse.
    E quelle due storie erano pure diverse da quelle raccontate da Medda.
    Il mio crimine sarebbe essere venuto a chiedere al diretto interessato un chiarimento su qual è la sua versione ufficiale?
    Bho.
    Siete, sinceramente, strani.

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    1. Sinceramente Roberto, da te non me lo sarei mai aspettato...da altri forse, non da te...

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  43. Mario Uccella23 marzo 2012 00:16

    Quello che non capisco è come si possa chiedersi, a distanza di anni, se le parole di Pino siano false e dare credito a chi, come Medda, deve comunque tirare l'acqua al suo mulino. Se dici di conoscerlo, e non ho motivo di pensare il contrario, puoi sinceramente credere che lui sia sparito con il malloppo (nove tavole su trenta, capirai che tesoretto per la pensione devono avergli fruttato!) lasciando la Bonelli solo perché era arrivata la Marvel a dargli lavoro? Io non credo che Pino sia un pazzo e nemmeno un arrivista. Penso sia una persona alla quale sono stati fatti dei torti enormi, una persona alla quale non vengono riconosciuti meriti come quello d'aver creato graficamente Nathan Never (e diciamolo forte e chiaro, una volta per tutte!) e alla quale viene sempre rimproverato di non essersi mai "svenduto" a far marchette alimentari come capita a molti. Non è che per caso a te ha dato invece fastidio che le dichirazioni fatte in questo blog siano state riportate da un blog che a detta di qualcuno pubblica articoli e notizie di "cacca" (non uso la parola esatta come invece viene fatto là)?
    Saremo strani...

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  44. Se mi spieghi cosa, magari chiariamo.
    Perché è un'ora che non sto riuscendo a capire in cosa ti sto offendendo.

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  45. Per Mario: ma di che parli?
    Sparito con il malloppo?
    Ma siete matti?!?

    Io ho detto che, a quella cena, Pino disse che la Bonelli l'aveva lasciata lui perché non gli piaceva come avevano modificato il NN pubblicato pochi mesi prima (Demoni). Della storia di cui si parla qui, Pino non fece parola.
    Ci disse che lasciava la Bonelli perché aveva ricevuto un'offerta della Marvel Uk. Dove, in effetti, andò a lavorare fino a quando la casa editrice britannica non fallì.
    Punto.

    Chiedevo solo tra questa e la versione raccontata qui, a quale fare fede.
    Percé qui mi dice che è stato cacciato e quasi vent'anni fa mi aveva detto se se ne era andato. Tutto qui.

    Mai parlato di soldi rubati.
    Ma poi, che soldi rubati?
    Pino quelle tavole le ha fatte e gli saranno state, giustamente, pagate.

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    1. Mario Uccella23 marzo 2012 00:29

      "Se dici di conoscerlo, e non ho motivo di pensare il contrario, puoi sinceramente credere che lui sia sparito con il malloppo (nove tavole su trenta, capirai che tesoretto per la pensione devono avergli fruttato!) lasciando la Bonelli solo perché era arrivata la Marvel a dargli lavoro?"
      Nessun malloppo. Parlavo dell'aver mollato a mezzo il secondo albo di NN per passare, armi e bagagli, alla concorrenza. Inoltre, mi pare di capire che tu non abbia messo in fila le cose: Pino ha sempre detto di non spiegarsi le correzioni fatte DOPO quelle che gli erano già state richieste in fase di realizzazione di "Demoni", correzioni fatte in redazione... Ha sempre detto d'esser stato licenziato per via della copertina su She-Hulk e senza nessuna spiegazione. La "sparizione" di cui parla Medda era questa, forse, ma non si dice? Forse è troppa fatica mettere in fila le cose? E allora diciamo che le lamentele di Pino e la concomitante pubblicazione di quella copertina con il suo nome e non con lo pseudonimo, furono funzionali per liberarsi di un potenziale "imbarazzo". Ti va bene così?

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  46. E il fatto che mi ricordi tutta quella chiacchierata molto bene, dipende solo dal fatto che all'epoca stimai molto Pino per quello che ci stava raccontando.
    Cosa che ho scritto sin dal primo commento.

    Il perché una domanda semplice debba essere stata interpretata così male, mi lascia davvero basito.

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  47. Mario, non ho capito nulla di quello che hai scritto, davvero.

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    1. Mario Uccella23 marzo 2012 00:33

      Allora ci rinuncio. Che ti devo dire? Forse scrivere di Tex e Dylan Dog è più semplice che capire le mie parole...
      Buonanotte.

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  48. Ti dico quello che ricordo io: frutto di una esperienza diretta ma, ovviamente, fallace in quanto non potevo, ovviamente, conoscere tutti gli aspetti.

    Ero allievo di Pino al primo anno.
    Demoni doveva ancora uscire e Pino, per come lo ricordo, sembrava contento della cosa ed era ancora al lavoro su NN.
    Demoni arrivò in edicola, lo comprammo tutti e, una sera, Pino ci fece vedere tutte le modifiche che gli erano fatte dalla redazione.
    Non sembrava contento e lo capii benissimo.
    Non molto tempo dopo, a una cena, ci disse che se ne era andato dalla Bonelli per sua scelta perché non gli piaceva come era stato trattatato e che stava andando a lavorare per la Marvel Uk.
    Fine.
    Non c'è niente di scandaloso in questo.

    Ma bada, a me non sembra nemmeno strana la storia in cui Sergio si incazza per la copertina a Secchi (visti i rapporti che intercorrevano tra i due) e caccia, Pino, eh?

    Come posso credere a quella di Medda.

    Posso credere a una qualsiasi di queste tre storie.
    Ma solo a una, ovviamente.

    Per questo chiedevo.

    Perché da Pino ho sentito due versioni diverse.
    Tutto qua.

    Senza alcun intento di offendere nessuno o di parlare di soldi rubati (l'argomento soldi non l'ho proprio toccato).

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  49. E rinnovo la cosa a Pino: se ti ho offeso, non era mia intenzione.
    Non stavo mettendo in dubbio le tue parole ma solo cercando di capire e fare ordine nella versione dei fatti che conoscevo.
    Ti prego, rileggi quello che ho scritto in maniera serena e vedrai che non c'era alcun intento polemico.

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    1. Ma falla finita che non ti crede nessuno!
      Il lupo travestito da agnello pronto ad azzannarti per fare polemica a suo uso e consumo.
      Sei qui per difendere i tuoi padroni, col tuo atteggiamento faresti arrabbiare anche un santo. Fai mea culpa e taglia la corda che ormai hai superato ogni limite di decenza. Ritirati!

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  50. Mi piace chi tenta di fare la verginella qui "ho solo fatto un'innocente domanda" dopo chilometri di post su un altro noto forum di fumetti pieni di malizie e insinuazioni - molte campate in aria - sull'autore di questo blog. :)
    Io non posto ma i forum li leggo, ma credete che siamo tutti scemi? Guarda che quelli che leggono qui leggono anche di là e da altre parti e sanno fare le addizioni, eh!

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  51. 1- è bello vedere come dopo anni tantissime storie cambino di forma e contenuto...uè, prima che qualcuno si arrabbi , parlo in generale
    2- di storie pagate e non pubblicate ne sono state fatte diverse in Bonelli - e la Bonelli, da professionisti- le hanno sepre pagate
    3- ripeto: siamo sempre noi 4 gatti a parlarne ma dai diretti interessati, manco fossero dirigenti della Juve in silenzio stampa, non si legge mai una cippa....oh, ma sono fumetti, mica segreti di stato da Wikileaks!!!!!

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  52. Confermo in toto la versione dell'amico Roberto Recchioni, c'ero anch'io a quella cena. Qui qualcuno ci prende per i fondelli.

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    1. Mario Uccella24 marzo 2012 11:11

      E qualcuno dovrebbe avere il coraggio di firmarsi, altrimenti pure io potrei dire di esserci stato, a quella cena. E non ci sono stato.
      Mario Uccella

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    2. Mario Uccella24 marzo 2012 11:14

      E sono comunque esterrefatto che alcuni cosiddetti "amici" e/o allievi di Pino mettano in dubbio la sua versione. Se lo fanno, non possono chiamarsi né amici né allievi.

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  53. @ANONIMO:
    Dovresti chiedere ragguagli dal tuo amico Recchioni, non a me...lui sa tutto...Io quella sera vi misi al corrente che non lavoravo più per la Bonelli, ma per la Marvel U.K., il resto sono solo dilazioni.., con il tuo amico abbiamo già chiarito...ora chiedi conferma a lui...se è vero oppure no!
    Non ero tenuto, anche contrattualmente a dire ai miei allievi se io lavorassi o meno con la Bonelli...queste clausole caddero con la mia uscita dalla Scuola Internazionale di Comics...ma questo, scusate cosa c'entra col fatto che il Sig. Serra mi telefonò a casa per sbattermi fuori dalla "SERGIO BONELLI EDITORE"?...il sig. ANTONIO SERRA è ancora vivo, perché non chiedete direttamente a lui?

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  54. A me interessa solo il fatto che per una "incomprensione o come cavolo volete chiamarla" ci hanno privato di una storia sicuramente disegnata ben al di sopra della media Neveriana.Il resto è come direbbe Califano...

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  55. Personalmente rimango allibito quando leggo certi interventi di presunti "amici"... se anche fosse vero certi chiarimenti io li chiederei in privato e non pubblicamente per tirare merda addosso solo perché ora con quell editore ci lavora....
    Credo poi sia da vigliacchi accusare Pino e non avere il coraggio di firmare il post e Pino e un signore visto che non li cancella, cosa che qualcunaltro fa nel suo di blog...evidentemente é più comodo avere intorno e sul blog solo gente che ti lecca il culo e basta!!!
    Io della cacciata di Pino lo so da parecchi anni e mi frega cazzi sapere ormai chi ha fatto cosa ma mi piace sapere il punto di vista di Pino e sopratutto leggere i retroscena sui vari fumetti fatti da lui!

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  56. Fabio D Agata24 marzo 2012 19:43

    A mio modesto parere, da amico ed ex allievo di Pino, credo fermamente che la copertina di she hulk sia stato solo un pretesto colto al volo per allontanare una grande firma del fumetto italiano: la Bonelli aveva deciso di investire su Castellini ed a quel punto il suo maestro, con il quale i rapporti non erano più tanto buoni dopo la creazione di NN , era divenuto un personaggio scomodo. In redazione avevano già massacrato e sottolineo MASSACRATO il Martin mister modificando quasi tutte le tavole perchè troppo Marvel ,han proseguito il brutto vizio su NN e ricordo anche io che a Pino questo non piaceva. Ma mi domando: a chi con un minimo di amor proprio può far piacere vedere conciate così le proprie tavole? Bastava al limite rimandarle a correggere all'autore. Con Pino ho passato diverse ore a chiacchierare sia a casa sua ( momenti spettacolari in una famiglia stupenda) che nelle varie taverne/ ristoranti in cui ci incontravamo appena possibile e non ho MAI SENTITO CHE SI VANTASSE DI ESSERSENE ANDATO VIA. È stato allontanato, senza complimentose senza appello con Ina scusa miserabile quando altri facevano quel che volevano solo perchè nelle grazie dell'enturage

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    1. Infatti nell' intervento Recchioni non parla di vanteria!

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  57. Sono profondamente disgustato da quello che ha scritto il RROBE.
    I suoi modi da "picchiatore del fumetto italiano" sono assolutamente fuori luogo e il suo insistere nei confronti del maestro Pino Rinaldi insinuando che lui abbia riportato una versione di comodo della storia è un atto assolutamente volgare.
    Questo Roberto Recchioni dovrebbe fare un mea culpa e scomparire dalla scena del web in quanto sta inquinando tutti i forum, blog degli autori, facebook e qualsiasi canale di comunicazione inondandoli di "messaggi spam".
    Invece di comportarsi correttamente nei confronti dei suoi maestri e ora dei suoi colleghi, cerca di difendere d'ufficio i suoi padroni per convenienza personale.
    Roberto Recchioni farebbe una figura migliore nel prendersi una vacanza dal web, credo che la sua presenza sia diventata ormai superflua. Ormai dato che le sue storie non appassionano più sta cercando di alzare polveroni per coprire le sue carenze narrative.
    Porgo i miei più sentiti auguri a Pino Rinaldi per avere avuto il coraggio di raccontare questa storia che non può che aiutare i suoi colleghi a rompere questo muro di omertà nei confronti dei poteri forti.

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    1. E' un mediocre sceneggiatore, tra i peggiori che abbia mai varcato la scena del fumetto, siamo ai livelli di un Al Milgrom, Frank Tieri o Ron Zimmerman. Non è un caso che qualsiasi cosa creator owned abbia fatto ha chiuso non certo per eccesso di vendite. Facile fare i froci con il culo della Bonelli, sia che scrivi merda sia che scrivi meraviglie vendi a prescindere. Poi uno che considera il disastroso John Carter (il più grande flop della storia del cinema che ha quasi bancarottato la Disney) un capolavoro ha seri problemi alla testa, perchè ignora le più elementari regole di screenwriting e messa in scena.

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    2. Chiedo la cortesia di usare termini e commenti che non scadano nel volgare e nell'offensivo...altrimenti sarò costretto a cancellare il commento, cosa della quale non amo fare.GRAZIE, Pino Rinaldi

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    3. Io di lui ho letto solo "David Murphie 911" è m' è piaciuto un botto! XD

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  58. salve, posso?
    conoscendp pino rinaldi, non tanto da potermi dire suo amico, ma sicuramente abbastanza da rispettarlo e stimarlo come persona ed autore, non ho alcun problema a credere che la sua versione sia quella più aderente alla realtà COMPLESSIVA del problema.

    credo anche che la copertina di she hulk sia stato un pretesto. i problemi (non personali su cui non so nulla) ma di metodo di lavoro tra pino rinaldi disegnatore e la BOnelli casa editrice sono cosa nota. ricordo un articolo su Fumo di China dove all'interno del discorso "interventi della redazione a revisione/correzione delle tavole", si citavano proprio esempi tratti dal nathan never disegnato da rinaldi, mostrando come le modifiche imposte dal supervisore rendessero la dinamica delle scene di lotta prive di senso (ciol risultato che un lettore pensava che Rinaldi avesse letto a cecio la sceneggiatura). quindi a monte del pretesto she hulk c'era un pregresso ben più serio. aggiungiamo poi l'altro discorso "castellini" su cui non intervengo perché è anche un discorso di rapporti di parentela e qui mi fermo.
    trovo palese che all'epoca il rapporto fosse teso ed il primo pretesto sia stato buono per interromperlo. all'inizio degli anni '90 lo stile "americano" era visto come il fumo negli occhi in Bonelli, ed era tollerato per Castellini solo per il seguito che questo disegnatore aveva tra i ragazzi (non neghiamolo, nei primi anni '90 Castellini era un nome che muoveva migliaia di copie, può non piacere come fatto ma è -appunto- un fatto).

    al tempo stesso , e credo che tutto si possa dire meno che io voglia difendere Roberto recchioni alla cieca, non vedo contraddizioni nel ricordo che ha Recchioni e la realtà dei fatti
    a- un conto sono i fatti come sono andati, un altro quelo che un professore dice ad una cena con degli allievi. ci può anche stare un modo più "freddo" e non interno alla questione, di affrontare un problema. in fin dei conti "sono affari miei e non vedo perché devo dire tutto tutto tutto ai miei allievi."
    non voglio dire che rinaldi abbia mentito di proposito, ma riconsoco e nel caso comprendo il diritto di regolarsi in base all'uditorio.
    io NON racconto i miei eventuali problemi con una casa editrice, se sto a cena con un gruppo di diciottenni miei allievi di un corso di sceneggiatura.

    quindi non si tratta di capire se è vera la versione che RInaldi a detto a me alla cena, o che ha scritto qui.
    i fatti sono questi che ha raccontato Rinaldi sul suo blog, sia per completezza di esposizione, sia per coerenza con gli elementi pregressi su cui si innesta il discorso "copertina"

    il confronto va fatto sulle versioni che cercano di spiegare l'allontamento, ossia la versione rinaldi-blog, e la versione Medda.

    è qui che c'è una opposizione non risolvibile. perché è qui che si danno del fatto (la sparizione di rinaldi dai fumetti BOnelli come disegnatore) due versioni opposte ed inconciliabili.
    o è vera l'una, o è vera l'altra.

    io non credo che Recchioni intervenga qui per "difendere il suo lavoro alla Bonelli".
    Non lo credo non tanto e non solo perché non credo lo faccia lui, ma perché un'azienda che ha bisogno di questo modo di comportarsi da parte di chi lavora per loro, dura poco.
    La Bonelli ha molti pregi e molti difetti.
    le persone della redazione bonelli hanno come tutti molti pregi e molti difetti, ma non credo che vi sia una legge non scritta per cui se "difendi la casa editrice inmodo surrettizio sui blog quando la attaccano" ti porti punti di merito.
    sarebbe un modo di lavorare, e di impostare le relazioni di lavoro talmente miope nel medio-lungo periodo (soprattutto ora che con internet/blog/facebook/twitter si sa quello che succede un secondo dopo che è successo) che dopo pochissimo si ritorcerebbe contro la casa editrice stessa.

    spero di essere stato chiaro.

    Alessandro Bottero

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  59. @ Alessandro:
    Ciao Alessandro, benvenuto nel mio blog.
    La storia della cena è solo un polverone alzato per non far inquadrare il nocciolo della vicenda. Comunque ho risposto sia privatamente che pubblicamente, nei limiti del mio possibile...questo non toglie che venni "Cacciato dalla Bonelli"!

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  60. Dico la mia da "esterno" al mondo del fumetto (sono un semplice lettore).
    A me sembra si parta da qualcosa di normale (un contravvenire ad una regola, a mio avviso assurda) per arrivare a qualcosa di anormale (cacciare uno dei migliori artisti italiani).
    Logica avrebbe coluto che si fosse addivenuti ad una soluzione "di mezzo". Una sanzione di qualche tipo.
    E' ovvio e palese che la reazione sia stata spropositata, e, probabilmente, cercata da qualcuno.
    Una piccola nota sul "cambiare una sceneggiatura in base al disegnatore". Torno a dire che non ho nulla a che vedere con il mondo del fumetto, se non come lettore, ma da appassionato di scrittura per il cinema ed autore di cortometraggi, posso dire che mi capita di dover cambiare alcuni miei testi in base alle esigenze contingenti. Esigenze che per il fumetto possono essere un cambio di disegnatore, come nel cinema un cambio di budget (in particolar modo una riduzione).
    Detto questo, ringrazio Pino per tutto il suo lavoro e per averci fatto parte della sua esperienza.

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  61. MI DISPIACE TANTISSIMO, CON CALMA LEGGERO' TUTTO.

    L'ARTE DEL FUMETTO NON è UNA COSA COMMERCIALE.

    NON SAPEVO DI QUESTI RETROSCENI.

    SEI UN GRANDE.

    GERARDO

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  62. ciao Pino, c'ero pure io quella sera in pizzeria circa 15 anni fa e ricordo bene le tante risate che ci siamo fatti, battevi tutti a chi beveva più birre. Roberto invece, batteva tutti a chi sparava più cazzate, prendendo per il culo i tuoi personaggi e imitandone i movimenti esasperati faceva ridere tutti. A meno che non avete fatto altre cene tra alcolizzati e compagni di merende vari, alle quali purtroppo ero assente, ma non credo, quella sera il discorso più serio l'ho fatto io: "sbrooott". Ciao, Marco

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    1. Grazie Marco, mi hai fatto un bel gran regalo di Natale... Comunque ricordo di aver portato a sceneggiatura di Wild Angels. Non dissi che me ne andavo da Bonelli sbattendo la porta, ma che iniziavo a lavorare per la Marvel.
      Buon Natale anche a te!

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    2. P.S.
      Ricordo che ci divertimmo molto, e non prendemmo seriamente alcun discorso... probabilmente il sig.Recchioni in questo caso mi confonde con qualcun altro... Un tizio ci prese a secchiate d'acqua, essendoci fermati a chiacchierare( con due o tre di voi) sotto ad un portone... ma era estate...

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    3. Qualcuno dovrebbe spiegare a Recchioni un concetto. Ci provo io. Un conto è usare internet come fa Pino o come fa Medda ossia per mettere in chiaro dei fatti e dico fatti, in base alle proprie ragioni. Un altro conto è usare internet per polemizzare non sui fatti in questione ma sulle ragioni dei singoli. La differenza? Nel primo caso si capisce bene dove sta la verità e nel secondo ci si dilunga in polemiche che confondono la verità creando confusione e ulteriori mistificazioni. Gli avvocati alla fine servono per allungare i processi, cosa che conviene solo a loro. Quando uno viene sbattuto fuori già subisce tante conseguenze, ci mancava solo intertet. buon 2013 Marco

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  63. per questioni di natura pratica , sopratutto dopo quello che ho letto in questo blog, sono davvero costretto a tenere l'anonimato ma... adesso mi è finalmente tutto chiaro quando appena ventenne mi sentii rispondere dalla Bonelli che il mio stile era troppo 'Castelliniano' e Castellini e Rinaldi erano stati mandati via perchè non conformi alla 'Linea' che la casa editrice voleva mantenere...anni dopo un giorno a quattrocchi uno sceneggiatore , di cui non faccio il nome, mi disse '..Castellini e Rinaldi sono nomi che alla Bonelli è meglio non menzionare...un caro saluto.

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    1. Grazie anonimo, capisco le ragioni del tuo anonimato, spero che un giorno se ci dovessimo incontrare, mi rivelerai la tua identità in privato.
      Bastava dircelo, ci saremmo o adeguati oppure andati via... perché spargere delle calunnie in giro?Anche in questa discussione hanno tentato di far credere che l'acredine fosse tra me e Sergio Bonelli, mentre era tra me e chi curava all'epoca Nathan Never... ma il tempo mi ha dato ragione: io continuo fare il disegnautore, mentre lui non è più il supervisore di Nathan Never...

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    2. mi ero sempre chiesto il perchè di tutto questo...e mi è davvero dispiaciuto apprendere questa storia.. negli anni a malincuore ho sempre scoperto che esiste sempre una verità dietro il racconto..io a malincuore intrapresi un altra strada che ormai è il mio lavoro da quasi 20 anni e siamo davvero in pochi a farlo qui in Italia..lontano ma sempre molto vicino ,ho comunque avuto il piacere di conoscere Simon Bisley e lavorare con Greg Stapels ,Joe Mad ,Udon..nel mio campo , alle volte, le cose non si discostano molto..camminiamo in punta di piedi..difficilmente c'è remissione dei peccati con alcune persone..quando basterebbe parlare per risolvere i problemi...
      Io ho sempre seguito il tuo lavoro con grande ammirazione, sapessi come passarti il mio contatto in privato ,credimi lo farei..ma chissà..delle volte le strade si incrociano anche nella maniera più assurda..Keep up the good work!

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  64. Grazie. Per contattarmi puoi andare sui miei dati personali e spedirmi una email, oppure tramite Facebook coi messaggi personali. Sono contento che alla fine hai trovato una tua strada ed hai collaborato con dei mostri sacri. Ciao a presto!

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  65. che tristezza...e che miopia in redazione Bonelli...come non capire di avere tra le mani un talento almeno pari a C.C...frustrare le legittime ambizioni di una persona che dimostra di saperci fare...che stupidità! Avrebbero potuto, con un minimo di lungimiranza, affidarti le copertine di speciali ecc, confermando Claudio per la serie regolare (a me personalmente il tratto di Castellini è sempre piaciuto tantissimo...veramente tantissimo! ed è un peccato sì, che lui sia ormai scomparso dalla scena...)...avrebbero avuto una continuità stilistica per le covers, e mantenuto un grande autore come Pino...che follia! dopotutto nonostante io riconosca in De Angelis un bravissimo copertinista, non regge il confronto con Claudio nè con Pino...il suo stile non l'ho mai ritenuto adatto per NN, almeno nelle cover...senza parlare di VILLA che è proprio fuori luogo su certi speciali NN...
    T.A. Roma

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  66. Grazie, mi dissero:"Tutti sono utili, nessuno indispensabile"... questo è valido anche per loro.

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  67. assolutamente vero, in qualunque ambito...però le migliori matite dell'epoca al lavoro su NN eravate Claudio, tu e Bastianoni...a mio avviso, ovviamente...
    ciao e grazie per la replica...buona giornata
    T.A.

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  68. Pino resti un grande. Demoni resta il più bel Nathan che ho letto. Alcuni disegni di nn pubblicati non valgono un'unghia delle tue chine

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  69. Salve, nel periodo in cui seguivo Nathan Never "cacciatori e prede" è stato uno dei primi albi che ho acquistato. A distanza di vent'anni (ormai abbandonati i bonelliani) rivedere le stesse tavole disegnate da un'altra mano ha un effetto disarmante.
    L'energia e l'emozione che trasmettono i disegni lasciano l'amaro di un'occasione perduta per sempre. Un vero peccato.
    Nonostante le vicissitudini che ho letto faccio vivissimi complimenti.
    Max

    P.S.: Viva il fumetto quando è di qualità

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  70. Ma perché alcuni di quelli che fanno rivelazioni "scottanti" si mettono come anonimi manco stessimo parlando di segreti della C.I.A!?! °_O XD

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