venerdì 9 marzo 2012

PHOENIX RESURRECTION : AFTERMATH "Le mie matite"














Hank e Scott ce la misero tutta, ma in pratica sembrava di vivere una situazione alla ALAN FORD, in cui la "ULTRAVERSE" era il negozio di fiori e io con i due editors:  la Cariatide, Geremia e Bob Rock.
Come succede alle navi che affondano, i topi sono sempre i primi a fuggire, Kanalz aveva il suo gran da fare nel procurarsi altri pencilers , inkers e coloristi da affiancarmi...Sapevano che era una battaglia persa ma la volevano combattere fino alla fine ed altrettanto feci io...
Gli alti papaveri della Marvel, quelli che non sapevano tenere una matita in mano, la penna la usavano solo per fare i conti: avevano deciso che la MALIBU comics non sarebbe esistita più.
Tempo prima Martin Goodman aveva venduto la MARVEL COMICS ENTERTAINMENT, una florida e ricca casa editrice, alla "REVLON", casa produttrice di cosmetici, a una cifra esorbitante. Nonostante la "CASA delle IDEE" andasse bene, le sue casse erano sempre in rosso per gli interessi sul debito contratto dai nuovi proprietari verso le banche...la situazione si aggravò a tal punto dal dover dichiarare il"FALLIMENTO"...
Avendo sempre bisogno di soldi, vendevano tutto quello che si poteva vendere...perciò, perché  salvare la MALIBU, la quale  per giunta aveva aiutato degli ex autori ribelli a fondare la "IMAGE" e dato ad altri la possibilità di fare un fumetto "ADULTO"( come lo possono fare gli americani ) con l'etichetta "BRAVURA"?...       ...to be continued...

52 commenti:

  1. Io so' morto e rinato, tolgono il respiro quelle tavole.

    Lele

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  2. Bene,dopo ciò smetto di disegnare..è stato bello finchè è durato.

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    1. Tu continua a seguire i miei consigli e sarai molto più bravo di me!

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    2. Sono di un livello pazzesco,quello che mi fa incazzare è che negli Usa non le vedono,abbiamo si bravi autori che lavorano li ma....(ora taccio sennò mi scappano le parolacce):D

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    3. Nell'avventura americana...ci sono anche un paio di errori commessi da me...ero distratto da grossi problemi familiari...altrimenti non avrei dovuto accettare tutti quegli inchiostratori(tranne Robin Riggs)scalzacane...ma imporne uno di mia fiducia...

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    4. Ora manca solo il DOTTORE STRANO...

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    5. ...Il dottore, la Fantastic-Force (e ne ho fatti parecchi), Thor, Capitan America, Ka-Zar e...altre pin up...e se trovo rimasugli di materiale del merchandising...Ah!...ULTRAFORCE#4, lo stavo dimenticando!

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    6. Quando andai a Los Angeles anni fa comprai il tuo KA ZAR in edizione originale..come dicono i gggiovani..che figataaaaaaa,i FF e CAP li ho nell'edizione MARVEL ITALIA,almeno credo di averli tutti.

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  3. wow!!!!!!!!!!!!!! oggi mi hai fatto felice!!!!!!!!!!!!!

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  4. Ammazza che roba!!!
    E noto anche una particolare pulizia del segno rispetto la tua produzione precedente. Sono davvero belle. Mi hai fatto tornar voglia di sfogliare gli albi della Malibù, anche se non ci sono queste tavole.

    Io però una cosa te la devo chiedere, Pino. Forse mi è sfuggita, forse non ho capito io o forse non ne hai ancora mai parlato tu... all'epoca la tua avventura americana, come dici tu stesso, è andata com'è andata. Ma ora? Le persone ai vertici sono cambiate. Cosa ti ferma dal riprovarci? E chiedo scusa per l'ingenuità della domanda. Ripeto che forse sono stato io a perdermi qualcosa.

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    1. Grazie per l'entusiasmo del tuo parere favorevole...come dicono le persone colte :"RISCALDA il CUORE"...Ora, io mi diverto come un matto nel realizzare i miei personaggi.Il mio materiale MALIBU è rimasto inedito in Italia, per problemi di diritti tra la STAR comics e la MARVEL Italia...così mi è stato riferito. Io invece ne approfitto per regalarvi qualcosa di inedito in Italia, e forse nel mondo...forse non è stato nemmeno distribuito negli States...

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    2. Bruno Marcotulli9 marzo 2012 18:05

      Pino, ti riferisci all'albo? Per quello che so uscì negli States... per queste ricerche il nostro blue-area è fondamentale :-)

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    3. Grazie Bruno...ero convinto che non fosse stato distribuito, le copie stampate le ho a casa, non riesco a guardarle, ma le ho!
      Ragazzo ricordati che dobbiamo organizzare quell'incontro a Frascati...
      Per chi non conoscesse la Blue-Area, io la consiglio caldamente a tutti i cultori della Marvel Comics...EVVAI, è partito lo spot pubblicitario!

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    4. Bruno Marcotulli9 marzo 2012 22:14

      Sul forum s'accennò a suo tempo alla metà di maggio perché ci sarebbe la possibilità che vengano dalla Sardegna due soggetti alquanto particolari, compreso il nostro fondatore che è molto misterioso, tanto che dal vivo l'hanno visto in pochissimi :-)

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  5. Si è vero perché non riprendi contatto con la Marvel!!??
    Non Credo che Quesada & Co.ti chiuderebbero le porte in faccia...dai Pino perché non provi a ricontattarli, dopo tutto anche Deodato Jr. dopo un periodo di limbo è tornato alla grande con la Marvel e non solo lui, basta ricordarsi di Epting, Giuce ecc!!!

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    1. Mario Uccella9 marzo 2012 18:43

      La Marvel di adesso... comprata dalla Disey? Vade retro! Al massimo, la "nuova" DC Comics di Jim Lee.

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  6. E quale sarebbe il problema a lavorarci?
    Certo pure la DC non sarebbe male e perche no anche la Dark Horse!?

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  7. Io non capisco, ma nessuno sogna di poter fare le stesse cose che farebbe alla Marvel, qui in Italia?...perché dobbiamo sempre emigrare come tanti pezzenti con la valigia di cartone in America, che poi ci guardano pure dall'alto verso il basso.Perché non tentare la Nostra strada italiana...prima o poi lo troveremo l'EDITORE coraggioso...io lo so che esiste...è solo da trovarlo!Non mi sfuggirà ancora per molto...

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  8. Guarda Pino con me sfondi una porta aperta...ma secondo te esiste in Italia chi vuole rischiare i propri soldi su prodotti inediti piuttosto che fare le solite ristampe di prodotti di altri editori esteri!!??
    Io fino ad ora non ho trovato un solo editore pronto a rischiare, solo gente con calcolatrice alla mano, che ti pubblica solo se hai un nome, semplicemente perche 2000 copie le piazza sicure e non perche sei bravo e piaci....
    A me è sempre piaciuto disegnare super eroi o generi affini, in Italia nessuno li fà...
    Come al solito qui l'unica soluzione per mostrare quello che vali e per fare il fumetto che vuoi è l'auto-produzione!!!

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  9. Il problema dei super-eroi italiani che si tengono alla larga dagli scaffali delle fumetterie è riassumibile nella famigerata convinzione ( una variante della quale è anche nelle FAQ di Nick Raider nel sito SBE ) secondo la quale la frase '' Bannister, estrai la Colt ! '' è meglio della omologa '' Esposito, snuda la Beretta ! ''.
    Diabolik vive a Clerville. Zagor a Darkwood. Persino Napoleone Di Carlo ( Ambrosini da Brescia ) ha evitato di fare l'albergatore in Via Sarpi, la Chinatown de Milan ( ad un tiro di scure dalla mia Batcave ), info raccolta dalle FAQ del sopracitato sito, e ha scelto una location esotica...come la Svizzera.
    Anche l'esperimento Europa lato ( Marvel ) Italia partiva dagli anni di piombo ( un accenno, meno di quanto ci sia di Impero Romano in Asterix ) e poi metteva in campo ed in gioco una specie di Gen13 disegnata alla Jim Lee.
    Se non consideriamo la Roma cybercoatta di Ranx e il Ramarro di Palumbo ( e di Brolli poi ) , non è stato fatto nessun tentativo di creare uno straccio di Bootverse che stia in piedi e si incammini verso l'orizzonte ( these boots are made for walking: dovrebbe valere anche per lo Stivaleverso ).
    Lo Cyborgverso era stenterello - e non immediato - anche se ci ha dato almeno un reboot del Radar di Donatelli alla Marvelman
    ( more or less ). ( …continua )

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    1. Chi ha parlato di super eroi?...ma di fare quello che noi autori italiani andiamo a cercare in America e che in Italia, per ottuso bigottismo e accecata miopia, non ci lasciano fare, convinti che un McChallan sia migliore di un Esposito...o che il proiettile della Beretta faccia meno male di quello della Colt.
      Forse insegnerai la storia del fumetto, ma non l'hai partecipata...
      Un autore italiano è stanco di disegnare anacronistiche telenovelas, dove il massimo della dinamica è accendersi la sigaretta; dove Martin Mystere, prima di decidersi ad intervenire, deve consumare 96 logorroiche pagine per giustificare la mancanza di idee dello scrittore.
      Un autore che si sente offeso quando fa una inquadratura dal basso, dall'alto o di "SCHIFO" come dice TOTO', perché il supervisore idiota e ignorante, che ha letto un Dylan Dog di troppo, si sente di sentenziare" Il lettore non la capisce!"...Sicuramente sarà lui a non capire, non il lettore...oppure la retorica adolescenziale che “i mostri siamo noi” ...
      Forse potremmo essere stanchi di vedere Tex non sbagliare mai un colpo e che il cattivo se lo ferisce di striscio è grazie all'inganno.
      Stanchi di eroi monolitici che non recitano e che il massimo della passione è guardare fissi in camera compiaciuti...Stanchi di scrittori che per essere “cool” copiano senza ritegno i film o i soliti quattro fumetti che secondo loro hanno rivoluzionato il modo di “non fare” fumetto...basta con la retorica calataci dal cielo come manna, la superficialità travestita da riflessione...Pino Rinaldi non disegnerebbe mai una storia di Semeraro, è capace di scriversela da solo…
      Forse non hai capito, noi non vogliamo andare in America per fare supereroi, ma per avere la libertà creativa che qui in Italia non c’è.
      In Italia, se ancora non lo hai capito, vige la dittatura del fumetto come sottocultura…inventare è peccato ma copiare dagli alti mass media è geniale.
      L’editore che cerco io deve essere capace di fare arte e non luoghi comuni.

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    2. Mario Uccella10 marzo 2012 00:07

      Gli editori italiani (di fumetti come di libri) sono salumieri a cui piace tenere esposti i proprio prosciutti di Parma (gli autori di punta o quelli che gli fanno vendere le 2000 copie di cui parlava Alessio Nocerino) al soffitto e non sono disposti a rischiare nulla. Finché considereranno gli autori come semplici prestatori d'opera e non si metteranno a rischiare non solo per ottenere il pareggio, non cambierà mai nulla. Ecco perché io concordo con Alessio a proposito dell'autoproduzione. In un mondo globalizzato, connesso H24, con Amazon e Feltrinelli che ti permettono, con un codice isbn, di vendere i tuoi prodotti nel loro mercato virtuale a chiunque ovunque nel mondo, solo i miopi non vedrebbero le potenzialità che si possono aprire. Ma è un discorso inutile sino a quando si offrirà la possibilità a quelli che propongono come fumetto "popolare" l'ennesima scopiazzatura della fiction di successo o della serie Bonelli del momento o l'ennesima parodia degli X-Men in tema di supereroi...

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  10. ( secondo tempo )
    L'altra notte ho ritrovato il volume Superfumetti in Film della Corno con i primi numeri della serie dedicata a Doc Savage
    ( nonno di Superman e Tom Strong, personaggio pulpissimo che poi passerà alla DC, alla Dark Horse etc ). B/n. Quasi tutto disegnato da Ross Andru. Una sola cover alla John Buscema, ma probabilmente di Pollard o altro autore buscemico. Oggi sarebbe Sergio Cariello. Ieri Claudio Castellini.
    Noi non abbiamo una pulp lit se non consideriamo Sandokoso ed il Corsaro Nero. Non abbiamo The Shadow, Conan, Fu Manchu e Tarzan. Eppure abbiamo 15 anni di fattore kappa e di anti-eroi pittati come la morte in vacanza che sfidavano i pulotti ed i benpensanti. 120 tavole a due vignette. Un'orgia di primi piani, piani americani e retini al posto delle Kirby Spots.
    E' da lì che sarebbe il caso di ripartire. Tascabili o comic books alla americana ( al massimo ibridi con foliazione a 72 pagine ). Venti minuti nel futuro come direbbe Max Headroom. Una Italia piegata da soluzioni che non arrivano per problemi + vecchi di Bonaventura e Marmittone. Gli '' inattivi '' al posto degli zombies di The Walking Dead. Commissariamento da parte dell'Europa ( forse, ancora una volta, il satellite di Giove ). Una elite nichilista e bollita che termina di esaurirsi in viaggi via wetware. Alle porte dei loro quartieri blindati cresce il malcontento dei sottorampa, i sanculotti che sniffano la muffa sulle arance. Bisogna fermarli. Occorre un antagonista che sia anche un simbolo. Una creatura foriera di angoscia che si confonde con le ombre e che riesci ad inquadrare solo quando è troppo tardi. Mi pare di vedere un incipit :
    Fenicia Frascata - detta Silicon Valley x le curve pericolose scavate da decenni di dipendenza da chirurghi sperimentali - sta x inserire un nuovo psichip nell'alloggiamento sul suo collo crepaxico quando si accorge che il suo giardino è ripieno di una posse di proletamarri - strano che i nani di similgesso droni di difesa non siano entrati in funzione - ed è quindi il caso di assumere una pillola anti panico, quando il crepuscolo snuda
    Deo-Dato, metaumano protettore dei poveri ricchi che si vocifera sia un angelo caduto, forse per un incidente in una caccia alla volpe. D-D coriandola i peones, ma è considerato letale dal sistema di allarme che ADESSO gli scatena contro i micidiali robots. Vedrei bene una splash page alla Larsen con D-D che corchia di tortorate Brontolo. O viceversa.
    Miniserie di tre. Testi di Semerano. Disegni di Rinaldi. O viceversa. Un paio di Eisner Awards. Riduzione in pellicola di Burton, ma non in stop motion. Depp nella parte di Cucciolo. La Bonham Carter in quella di FF. John Lithgow nei panni di D-D, ma doppiato da Platinette che tenta di imitare la voce della radio nei Guerrieri della Notte. Bookmakers per l'Oscar. Poi vince la Streep con Iron Ladies and Gentleman. Una ucronia in cui Tony Stark e Maggie Tatcher sono due britannici corazzati che proteggono la corona dai Monty Python. Dove nemmeno la Excalibur di Claremont & Davis era mai giunta. So goes life. L'importante è partecipare.

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  11. Pino, che spettacolo di tavole! E visto che è stato già detto tutto, mi limito a guardarle e riguardarle!

    (Oh, poi ho visto Didizuka, ma non mi fa impazzire particolarmente: troppo aerografo da un lato e troppe giapponesate dall'altro - ma com'è che ai francesi piace tanto lo stile giapponese da volerlo clonare a tutti i costi?)

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  12. Mamma mia Pino!!!!!!!
    Bellissimeeeeee!!!

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  13. Insegno la storia del fumetto, ma non vi ho partecipato, claro que si. Mi sarebbe piaciuto. Avrei voluto essere una stampa sulla parete di Outcault e rubare il momento in cui ha creato il Monello Giallo o esserci quando Herriman spiegava a Frank Capra che non era importante se Krazy Kat è un gatto o una gatta.
    Crepascolo è un aspetto della mia schizofrenìa e non è invitato alle mie lezioni. Resta a casa a fantasticare sul meticciato da cui deriva il fumetto. Uno zinzino di vignette satiriche, la cartellonistica, il vaudeville e qualche tempo dopo il gemello diverso dei Lumiere. Per quello che mi riguarda, spero di leggere, negli anni a venire, sia del tizzone d'inferno che non sbaglia mai sia qualsiasi altra idea nuova. See ya in the comics.

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    1. Allora siamo perfettamente in "SINTONIA"...di solito, e per fortuna non era questo il caso, l'esperienza mi insegna, che quando partono certi tipi di discorsi, sono sempre abbastanza discriminatori e carichi di pregiudizi...Grazie, mi vanto che il mio blog sia frequentato da persone intelligenti e preparate, scevre da simili meschinità!

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  14. Non c'è di che. Ho il mio bravo bagaglio di pregiudizi - la convinzione per esempio che sia difficile bere un cappuccino discreto se nella tazzina vedo esplodere bollicine di ossigento - ma credo di aver mantenuto l'entusiasmo per i fumetti che avevo da bambino e con il quale affrontavo tutto i comics sui quali riuscivo a mettere le manine. Buon inizio di settimana.

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    1. Grazie, anche a te e un bacio a Crepascolino...spero che da grande non venga mai a sapere che lo hai chiamato così!!!!

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  15. Anch'io spero (e l'ho già scritto nel precedente post di questa "serie") di rivedere Pino su una testata USA.
    Trovo che il suo segno sia il meglio per i supertizi. :)

    Quanto agli editori italiani penso che per la maggior parte oramai siano traduttori. Quelli che producono materiale qui hanno oramai uno stile grafico ultra codificato al di là del quale non "osano" andare. Per questo Pino (scusa se ti do' del tu) trova poco spazio.
    Questa è la ragione logica, poi esisteranno anche ragioni illogiche e personali, ma su queste non voglio entrare. :)

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    1. Il "TU" è d'obbligo a tutte le persone che vogliono partecipare in modo costruttivo al blog...Tu hai ragione...ma è mai possibile che da quando ero bambino io, qui in Italia non sia cambiato niente?...Anche allora erano solo traduttori...quello che sembrava inedito erano traduzioni da film!

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    2. Rispetto a quando tu eri bambino qualcosa è sicuramente cambiato: prima si vendevano milioni di copie, poi centinaia di migliaia, ora (se va bene) se ne vendono poche migliaia.

      O addirittura editori piccoli e amatoriali, come siamo noi (www.progloedizioni.com se non ci conosci), misurano le vendite in centinaia...

      Che tristezza. :(

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    3. SANTE PAROLE!Non conoscevo la tua realtà editoriale...potevi presentarti prima, avrei messo subito il link di Prospettiva Globale tra gli amici!

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    4. Non mi sono presentato prima perché sono abituato ad entrare in punta di piedi in casa d'altri. :)
      E poi sinora ero intervenuto come lettore e ammiratore, diciamo che il discorso editoria non era ancora venuto fuori. :)

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    5. Troppo in punta di piedi...sapendo che tu fossi anche editore, il discorso si sarebbe ampliato, sentendo anche il punto di vista di una categoria trattata spesso male dagli"artisti".

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    6. Non lavoro certo in Bonelli o in Eura, la nostra realtà è ben diversa.
      Noi siamo talmente piccoli che un negozio ci ha pagati con un assegno post-datato. ;)

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    7. Mario Uccella12 marzo 2012 15:27

      Alle volte anche i "piccoli" possono diventare "grandi". Può capitare d'inciampare (in senso figurato) nel progetto giusto...

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    8. @SKALDA:
      A giudicare dai commenti espressi finora sul blog...Voi siete dei grandi!!!Mi associo a Mario...ma spero che ogni tanto la fortuna baci anche gli "APPASSIONATI"!...

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    9. Skalda è un caro amico, e Proglo è una realtà davvero interessante!
      Le tue tavole sono come sempre stupende Pino!
      In questo momento sono in Belgio!

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    10. Ho dato una occhiata al suo catalogo e lo trovo interessante...mentre spero che tu oltre che a riposarti, ti stia anche "DIVERTENDO"in Belgio!

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    11. Abbiamo tradotto i testi del quarto albetto di Bullet & Justine, e sto mettendoci i ballons.
      Riposo poco :)

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    12. Bravo, così ti voglio: "MOOOLTO PRODUTTIVO" e...felice...

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  16. Superfluo, ma te lo dico lo stesso... tavole bellissime!^^

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    1. Sono imbarazzato nel ricevere i complimenti da una STAR INTERNAZIONALE...Chissà come si dirà "ESPLOSIVOO" in giapponese?!...

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    2. No, si dice così:爆発性!

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  17. Che tavole meravigliose... ma come fai ad essere così dettagliato e contemporaneamente così pulito?
    @_____@

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  18. La pulizia credo che venga dal mio amore per il segno...All'epoca di Nathan Never e Wild Angels, ero alla ricerca di un segno perfetto col pennello...ma il bel segno riscalda il disegno, ma lo rendo vuoto, come tale nasce l'esigenza di inserire i particolari per riempire gli spazi,,vuoti...

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  19. Oltre al segno direi la tua consueta capacità di far recitare i personaggi. La vita e il movimento che gli sai infondere che, di per sè, parlando di fumetti (quindi di immagini sequenziali ma statiche per definizione) è eccezionale.
    Questo denotano le tue tavole. Viceversa per citarti, saresti uno dei tanti "disegnatori mostruosamente bravi tecnicamente, quanto aridi artisticamente…"
    A onor del vero andrebbe aggiunto anche il fatto (ma ce lo siamo già detti in diverse occasioni) che ancora oggi "lavori" le tue tavole come queste matite o quelle chinate del tuo Nathan Never "tagliuzzato". Basta osservare il livello delle ultime tavole di Willard per capire che non hai ancora "abdicato" in favore di una maggior stilizzazione (come hanno fatto diversi tuoi colleghi coetanei). Sarebbe per te molto comodo, più facile, più remunerativo e potresti anche permetterti di chiamarla "naturale evoluzione". Invece, per nostra fortuna, sei ancora così dannatamente involuto...(^_^)
    I particolari sono anche l'occasione di piccoli inside jokes, di strizzate d'occhio a uso e consumo anche dei lettori più attenti (oltre che tuo divertimento, chiaro) e che mostrano il tuo amore per questo medium, al di là del solo ambito mainstream americano.
    Willard the Witch, in tal senso, offre molti esempi.

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    1. Grazie Federico...stavo scrivendo "FEDE", ma poi mi è venuto in mente quell'altro e mi sono fermato...Tu sparisci per un po... torni e mi dai queste "MAZZATE", belle, ma mazzate...Purtroppo io sono il PETER PAN degli autori di fumetto...non diventerò mai adulto...o si scrive adultero?...no....è adulto!

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  20. Mi ero perso nell'Isola che non c'è (non quella del romanzo di Barrie, quella che si trova sotto la Corsica)
    A parte gli scherzi se non scrivo, puoi star certo che leggo i tuoi post e i commenti dei tuoi ospiti (e "sfoglio" le tue tavole, of course)
    Dici che erano mazzate?
    Giovanni Pascoli, sulla gioventù dell'animo, la pensava più o meno così "Non l'età grave impedisce di udire la vocina del bimbo interiore, anzi invita forse e aiuta, mancando l'altro chiasso intorno, ad ascoltarla nella penombra dell'anima. E se gli occhi con cui si mira fuor di noi, non vedono più , ebbene il vecchio vede allora soltanto con quelli occhioni che son dentro di lui, e non ha avanti sé altro che la visione che ebbe da fanciullo e che hanno per solito tutti i fanciulli. E se uno avesse a dipingere Omero, lo dovrebbe figurare vecchio e cieco, condotto per mano da un fanciullino, che parlasse sempre guardando torno torno.[...]"

    Torno a perdermi nell'Isola che non c'è...ho il fanciullino che mi trascina per mano verso nuove avventure. Nel frattempo non smettere di raccontarci una nuova storia in punta di matita ;-)

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