domenica 25 marzo 2012

"ORA BASTA!"


Non immaginavo tutto questo scalpore nel rispondere alle astruse asserzioni del sig.Medda…
Non capisco, le stesse cose le ho detto ad una intervista  rilasciata a “Lo Spazio Bianco” e nessuno ha battuto ciglio, le affermo qui, d’improvviso il mio blog diventa tra i più cliccati della settimana, per quanto concerne i fumetti…mysteri… alla Martin Mystère ( personaggio che io amo).
Voglio chiudere anche perché non amo vivere di luce riflessa e preferisco che mi clicchino per le mie abilità d’autore piuttosto che per un ”GOSSIP alla Novella 3000.!!” 
Prima però devo precisare alcuni punti:
Raccontare la storia di quella cena è semplice disinformazione, per sviare l'attenzione dal problema principale...
Di quelli che non credono alla mia versione, nessuno ha saputo spiegare come io abbia fatto a vivere dal termine di Nathan Never #22 alla mia entrata nella Marvel, parecchio tempo dopo...
Perché me ne sarei andato via prima d'essere entrato a lavorare in una altra casa editrice...preveggenza? 
Sarei sopravvissuto con solo NOVE pagine?...Per favore siamo pratici, la nostra sarà arte, ma è anche lavoro. Anche i fumettari pagano le bollette, l'affitto di casa, la spesa; non è un mondo magico in cui al supermercato, al posto dei soldi, paghi con un disegno...al massimo ci avrò guadagnato due o tre pizze...e l’uscita con una ragazza.
Quando era vivo il grande "SERGIO BONELLI", avevamo trovato un accordo tacito: alle conferenze, se chiedevano di me,  lui rispondeva "RINALDI?...Non se ne è andato...era  di passaggio!"  ..
Questo è un signore, ha detto tutto e niente, non ha detto falsità e non ha offeso nessuno. 
Non ho trovato la stessa maestria e classe nel sig. Medda ma solo un cumulo di menzogne che non si trovano né in cielo nè in terra...con uno sfottò  che nessuno gli ha permesso di avere. 
Prima che disegnatore, io sono un uomo , padre e marito...mi si deve il giusto rispetto…non tutti accettano da chicchessia un simile atteggiamento. 
Essere sul web non ti da il permesso di offendere gratuitamente…infatti, io chiedo, pena la cancellazione, di non essere, in “CASA MIA”, ne volgari e ne offensivi.
Continuo a non capire quale vantaggio avrei nel dire dopo venti anni 
”Non è vero che me ne andai sbattendo la porta da BONELLI…ma venni, miseramente e  squallidamente e cacciato fuori a calci!” 
Che cosa c’è di scandaloso…e se per loro lo fosse, allora perché lo hanno fatto?
Sergio Bonelli era il padrone ed aveva tutti i diritti di cacciarmi via se non seguivo le sue direttive; io sono un libero professionista e non un dipendente ed avevo e ho il dovere di cercare di migliorare la mia carriera…Lui non voleva che io facessi copertine per alcuno…io invece fremevo…divenne inevitabile…
Bunker, Castellini e tutto il resto è solo confusione…
Io parlavo con Sergio Bonelli, non quanto avrei voluto, ma alle fiere ed in redazione, gli ero pure simpatico. Non mi parlò mai male di Luciano Secchi…anzi, una volta mi disse che lo considerava un “GRANDE". 
Non mi disse mai di non fare le copertine per lui sotto qualunque nome…mi disse che avrei potuto fare copertine solo ed esclusivamente ai romanzi (non a fumetti ) da libreria. 
BUNKER, non mi parlò mai male di SERGIO BONELLI, anzi…
Le diatribe tra me e il sig.Castellini sono personali e nulla hanno a  vedere con il fumetto. Mi venne detto che  in Via Buonarroti avevano investito su di lui e di non sgomitare troppo nel voler apparire, io dovevo restare nell’ombra, ma non me lo disse mai, nè Bonelli e nè Castellini…ma un cretino (in questo caso “CRETINO” è l’eccezione che conferma la regola ) della redazione.
Mi stupisco dell’ipocrisia che vige in certi ambienti del “fumetto-mondo”, tutto quello che  dico era stranoto all’epoca dagli addetti al mestiere…insomma , di testimoni di quel che dico ce ne sono a bizzeffe…e la storia che mi cacciarono dalla Bonelli la si sapeva ancora prima che accadesse…
Ogni volta che partecipavo ad una manifestazione, fiera o mostra, la prima domanda che mi si veniva rivolta era “E’ vero che ti hanno cacciato da Bonelli?”, ed io che ancora non ne sapevo niente, rispondevo candido “No…non mi risulta!”
Perciò ora non capisco tutto questo sbigottimento!
Pregherei agli sciacalli, ai disinformati e ai disegnatori/sceneggiatori con pretese di lavorare per la S.B.E. di girare al largo del mio blog… come si dice a Roma “NON C’E’ TRIPPA PER GATTI!”
Io intendo chiudere qui la questione, e se dovessi riprenderla, sarà solo perché costretto.
Grazie a tutti PINO RINALDI

Molti mi chiesero, non capendo,  perché avessi intitolato quella copertina " AUTORITRATTO".
Ora credo sia chiaro!

25 commenti:

  1. Salve a tutti,

    arrivo con un piccolo ritardo (Pino mi ha molto gentilmente preceduto) eppure ci tengo a un pensiero ai frequentatori del blog . Ma non a tutti.
    Perché quelli che abitualmente seguono il salotto di Pino non hanno certo bisogno di leggere quanto segue, visto che il nostro ospite ne ha parlato in più di un’occasione (compresa questa)
    Lo Spazio Bianco, del quale mi onoro di collaborare da un po’ di tempo, esiste.
    Tra l’apertura del blog di Pino e questo suo ultimo post è il PRIMO portale web dedicato al fumetto ad essersi interessato a parlare non solo del ma soprattutto CON l'autore pugliese, dedicandogli un’intervista lunga, dettagliata, stracolma d’immagini (molte in anteprima assoluta, GRAZIE alla disponibilità e la generosità di Pino) e, per chi l’ha letta con la dovuta attenzione (premiando anche il grosso lavoro che c’è stato dietro, non così immediatamente immaginabile), più rivelatrice di quanto possa essere sembrato a qualche distratto.
    Se noi tutti amanti di questo medium che, appassionatamente, sottraiamo (gratuitamente) ore del nostro (scarso) tempo libero per raccontare, a chi coltiva il nostro stesso interesse, le molteplicità dell’universo-fumetto, con l’umiltà dataci dalla limitatezza dei nostri mezzi e dalla consapevolezza di non voler insegnare nulla a nessuno, non ci azzardiamo nemmeno a sognare che un qualche nostro “collega” abbia l’onestà intellettuale di riconoscere i nostri meriti, o quanto meno di citarci (com'è assodata buona creanza della rete) certamente rimaniamo perplessi nel leggere come questa sorta di “damnatio memoriae” colpisca anche i frequentatori di alcuni forum, in primis quello, in questo caso, dedicato all’Agente Speciale Alfa.
    Forse è colpa nostra che non ci dedichiamo ad imbastire qualche bella rissa rumorosa, che non investiamo in una qualche operazione di marketing virale atta ad immolare qualche onesto lavoratore al fuoco della nostra visibilità o forse in giro c’è tanta gente che è disinformata perché l’informazione non la cerca, perchè non la vuole, perché è più semplice raccontarsi la favoletta del “aaahh ma tanto non lo sapremo mai…perché non ce lo diranno mai”.
    Ma allora è proprio vero che, alcuni giorni fa, è morto l’ultimo ottimista italiano...

    “Un americano a Roma: una chiaccherata con Pino Rinaldi”.“E' stata pubblicata su "un forum o un sito di fumetti, ma non ricordo quale”...fatevi un piacere: http://www.lospaziobianco.it/42884-americano-roma-chiacchierata-pino-rinaldi

    p.s. poi magari cogliete al volo l’occasione, nel corso di un incontro, virtuale e non, con “qualche” autore bonelliano e, dopo le solite domande di rito, chiedete: "Ma Pino Rinaldi è un ladro?" Sentite le risposte e, se non vi convincono, fatene altre. Io solitamente faccio così e garantisco che, in generale, questo metodo aiuta a capire tante cose.

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    1. Pino tutto chiaro ! Tu eri libero di fare quella copertina nonostante fossi stato avvertito, loro erano liberi di cacciarti (anche se immagino non te l'aspettassi). Hai rischiato perchè sei un tipo orgoglioso ed è andata male. Un ultima cosa su quello che ha scritto Robbe: è vero o è falso ! Tu hai mai dichiarato in pubblico di essertene andato per lavorare per la Marvel ?

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    2. Mario Uccella25 marzo 2012 15:55

      Credo che Pino sia stato abbastanza esauriente nei commenti al post precedente nello spiegare nella famosa cena che cita il signor Recchioni (cena conviviale con altri suoi allievi) le motivazioni della sua cacciata, per cui non è il caso di stare a chiedersi chi dice il vero e chi il falso. Per esperienza diretta posso dire che MAI e poi MAI Pino ha dichiarato d'avere abbandonato di sua sponte la Bonelli perché gli si era aperta la possibilità di lavorare con la Marvel. Spero che questo sia sufficiente a stroncare qualsiasi altra forma di polemica possibile.

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  2. Illuminante l'articolo su Spazio Bianco. Cito le parole di Rinaldi: A quell’epoca avevo una grande voglia di cimentarmi con le copertine, tutto un altro mondo rispetto al fumetto e all’illustrazione, ma da Bonelli non me le consentivano. Mi rivolsi a Decio Canzio dicendogli che l’avrei fatto da qualche altra parte al che mi rispose “Rinaldi, lei è libero di collaborare con chi vuole, e noi di non avvalerci più della sua collaborazione!”
    Questo è successo, dunque, non una "cacciata a calci", un gesto impulsivo, un'ingiustizia o una discriminazione, ma una semplice conseguenza ad una scelta di fatto presa dal sig. Rinaldi stesso, sapendo a cosa sarebbe andato incontro.

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    1. Mario Uccella25 marzo 2012 16:06

      Oh si. Siccome voleva cimentarsi con le copertine, lui va a DELIBERATAMENTE a suicidarsi mettendo la sua firma sulle cover di "Super Comics", edita da Max Bunker, notoriamente inviso a Sergio Bonelli come il fumo negli occhi... Ma è mai possibile che non si riesca a capire che era Pino ad esser visto da qualcuno come un impiastro per via delle sue scelte stilistiche che avrebbero interferito nel lancio stratosferico nell'empireo fumettistico del cosiddetto "John Buscema italiano"? Bonelli Editore all'epoca osteggiava lo stile "americano", regola alla quale venne meno (si fa per dire) solo allo scopo di lanciare lo stile del suddetto disegnatore, un trampolino di lancio a costo zero e che avrebbe comunque portato soldi in cassa. Casomai le parole di Canzio (anche se non è bello citare chi non c'è più, visto che non può difendersi e raccontarci la sua versione) possono esser viste come un avviso del clima che già si respirava in redazione nei confronti di Pino, uno "stai attento a quello che fai", e non sarebbe un'ingiustizia questa?

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    2. "Casomai le parole di Canzio (anche se non è bello citare chi non c'è più, visto che non può difendersi e raccontarci la sua versione)..."
      Come non c'è più ?

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    3. Mario Uccella25 marzo 2012 16:38

      Chiedo venia. Ho sbagliato. E' ancora vivo, ovviamente, ma comunque non è qui a rispondere delle sue parole.

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  3. Pino, una cosa è sicura, quella cover vale ORO, visto che dopo anni suscita ancora tante polemiche.

    Non hai disegnato una copertina, ma "LA" COPERTINA!

    A quanto lo vendi l'originale?^^

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  4. Credo che la situazione sia abbastanza chiara.
    Il sig. Pino Rinaldi era una figura "sgradita" in Bonelli in quanto voglioso di dimostrare il proprio valore sulle tavole ma anche sulle cover. In Bonelli avevano invece altri programmi che prevedevano altri nomi per le cover.
    In redazione c'era qualche rancoroso che per non si sa quali motivi ce l'aveva con Pino.
    Pino in buona fede ha fatto la cover per Bunker e chi tramava nell'ombra per farlo fuori ne ha subito approfittato.
    I creatori di Nathan Never invece di difenderlo e proteggerlo se ne sono letteralmente lavati le mani scaricandolo subito e senza spiegazioni. Nessuno di loro ha esercitato la propria forza contrattuale per tenere Pino a bordo della nave. Il comportamento dei tre sardi è assolutamente da condannare.
    Ora a distanza di anni, arriva sul blog il caro Rrobe al secondo ROBERTO RECCHIONI, che organizza una difesa d'ufficio del suo padrone tirando fuori e masticando vecchie storie e ricordi di un tempo che ormai non c'è più. Tutto questo per spostare la'go della bilancia e fare apparire Pino Rinaldi come un litigioso che al suo tempo fece la scelta di mollare la Bonelli. Dopo la storiella di Medda, ora c'è l'altra versione del profeta multimediale Roberto Reccioni.
    Credo sia tutto abbastanza chiaro. Da lodare Pino Rinaldi per avere gli attributi per denunciare questo tipo di comportamento e soprattutto per svelare che in Bonelli non sono così buoni come vogliono fare apparire...

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  5. Mario Uccella25 marzo 2012 18:18

    Come ha detto Alessandro Bottero a commento del post precedente, la redazione della Bonelli (e di ogni altra casa editrice di fumetti e non) è fatta di uomini. Non giova a nessuno dare un'immagine distorta di tutta l'editrice (non è questa l'intenzione di Pino, sin dal primo momento) ma semplicemente chiarire dei punti che altri uomini, per caso fortuito lavoranti in Bonelli, hanno finito per confondere con dichiarazioni fuorvianti o inesatte, in malafede o no. Il problema non è la casa editrice di via Buonarroti 38, ma di chi in questi anni ha, in malafede o meno, contribuito a costruire la leggenda del Pino Rinaldi "inaffidabile" e "core ingrato", sostanzialmente "rompic...", andatosene via per passare armi e bagagli alla concorrenza americana.

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  6. Io ce l'ho con Pino perchè a Falconara mi ha offerto un caffè,impedendomi di parlare con la barista che era molto carina..Arrrghhhhhhh!

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  7. Mario ma quale complotto. Se ci atteniamo ai fatti, come si evince dall'intervista su Spazio Bianco, Rinaldi era stato avvertito. Anche da Bonelli. Scalpitava per fare le copertine? Ma se all'epoca la Bonelli avrà avuto 5-6 testate e tutte col loro bravo copertinista, non c'era spazio! Ha voluto fare il furbo, gli è andata male, fine. Poi uno può inventarsi anche i complotti alieni e del kgb, ma questi sono i fatti. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

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  8. Pino i tuoi non sono fans sono Hooligans !!! E' colpa di Bonelli, è colpa di Canzio, è colpa di Castellini, è colpa di Recchioni (che non deve parlare perchè gli è piaciuto John Carter di Marte !?!), è colpa dei tre sardi ... ma non si riesce a rimanere sul tema. cioè: cacciato o scomparso, licenziato o inaffidabile ?

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    1. Mario Uccella25 marzo 2012 20:29

      @ Claudio e Gino: noi saremo "hooligans" ma voi nemmeno scherzate. Mai parlato di complotti, mai parlato di smania di protagonismo; se conosceste Pino (e non mi pare sia così) sapreste che è la persona più umile al mondo e che non ha mai sofferto di manie di grandezza e ha sofferto per non veder riconosciute le sue qualità e i suoi meriti. Se lo conosceste sapreste che la versione di Michele Medda si fonsa su di un'asserzione falsa. Pino non sarebbe mai scomparso, svanito nell'aria, facendosi negare pure al telefono. Perché avrebbe dovuto? Solo un pazzo l'avrebbe fatto, lavorando ancora per Bonelli nonostante tutto. Rimaneva come detto un personaggio "scomodo" che avrebbe fatto ombra a chi era stato deciso in redazione di far emergere perché aveva un seguito maggiore e garantiva entrate notevoli. La copertina di "Super Comics" è stata la scusa. In seguito, qualcuno che non poteva o voleva assumersi la responsabilità delle sue azioni, ha messo in giro la storia dell'inaffidabile, che lascia a mezzo le storie e se ne va, non tiene fede alle consegne, che spacca le pa... e così via. Jason Pearson, il creatore di "Body Bags" per le stesse accuse, non ha più trovato lavoro in America sui comic books ed è stato spinto sull'orlo del suicidio da alcuni mentecatti che si ostinano a farsi chiamare editor. Se proprio ci tengono, i signori Medda, Vigna, Serra et alia possono venire su queste pagine e dire la loro. Ma non lo fanno e mandano i Recchioni e tutti gli altri a fare il lavoro sporco, quello dei picchiatori. Sinceramente questa storia comincia a stancarmi. Se non vi va di leggere queste cose, andate da un'altra parte. Questo è un paese libero. Nessuno vi costringe a stare qua.

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    2. Quello che non capisco è se Gino e Claudio sono "amici" di RRobe o della redazione di SBE...e cosa ci guadagnano ad offendere Pino, da quello che mi risulta, l'unico che cacciarono perche aveva lavorato con altri è stato solo Pino, dopodiché ricordo Digitus Dei di Stefano Casini poi altri ancora ecc..
      se questo signori non è lavorare per altri, lo stesso sig. RRobe mi sembra lavori per più editori da anni...e quindi, di cosa stiamo parlando!!??

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  9. Proprio perchè non conosco Rinaldi ho citato le sue parole, questi sono fatti: gli è stato detto di non lavorare per altri, lui l'ha fatto ed ha pagato le conseguenze di una sua scelta. Mi sembra così semplice. Forse gli altri autori hanno ottenuto il permesso di lavorare altrove, non lo hanno fatto di nascosto. Comunque mi pare che siete troppo schierati per vedere le cose come stanno. Inventate teoremi, "quello amico di quell'altro", "quella era una scusa", "avrebbe fatto ombra"... Contenti voi...

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    1. Mario Uccella25 marzo 2012 22:27

      Non lo conosci ma guarda caso ti metti a commentare giusto quando lui decide di parlare di quanto accadutogli... Come vediamo le cose a modo nostro, non possiamo non notare la tempestività di questi commenti che guarda caso seguono quelli del signor Recchioni nel post precedente. Quando Pino cambierà argomento, magari tenendo un post sul suo metodo di lavoro o parlando di un'altra serie, sparirete come siete apparsi.

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    2. Guarda, vista la vostra palese ottusità, sparisco subito. Non vi rendete conto che così rendete tutt'altro che un buon servizio a Rinaldi, che aldilà degli errori che può aver commesso, rimane un ottimo artista. Buon divertimento e buona caccia alle streghe.

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    3. Mario Uccella26 marzo 2012 00:13

      Grazie. D'ora in poi ci divertiremo sicuramente fermo restando la nostra palese ottusità. Gente allegra il ciel l'aiuta...

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    4. Caro Gino,
      il grave danno alla Bonelli lo fa Recchioni con il suo atteggiamento da picchiatore del fumetto italiano che si lancia in maldestre ricostruzioni di cene di 20 anni fa. è imbarazzante l'insistenza di roberto recchioni nel volersi imporre con la SUA versione sul diretto interessato Pino Rinaldi. Una prepotenza che sfocia nella volgarità.
      Recchioni col suo atteggiamento sta squalificando la bonelli e riduce il tutto ad una rissa da bar riportando una versione FALSA in barba ai presenti.

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    5. Gino a me sembra che l'ottuso sei tu, a Pino negano il permesso per lavorare con altre case editrici e ad altri autori glie lo permettono, guarda caso nello stesso periodo, e come mai secondo te!!??
      Fatalità appari QUANDO il sig recchioni interviene pure sgarbatamente, se era come dice un suo ex allievo ed amico, per rispetto chiedevi delucidazioni via mail e non a mo di smerdada!
      il sig recchioni deve imparare le buone maniere ed entrare nell'ordine di idee che in casa di altri si buussa e si chiede permesso, non come fa lui con aria da bullo che neanche si può permettere!!!
      Certi giochetti e teoremi valli a fare tu il altri forum o in altri blog, dove solitamente lo fate,
      il tuo giochetto ormai è chiaro, inteso!!!? ;)

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    6. X Gino
      senza un contratto in esclusiva uno fa quello che vuole...poi la storia della copertina è abbastanza chiara.

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  10. Agli italiani piace lo scandalo, il gossip, non importa se recente o preistorico o che non sia/sia stato nulla di ignoto. Siamo persone semplici, ci basta quel che troviamo a portata di mano. Mi spiace di questa situazione, non mi pari il tipo che "gode" ad alimentare questo genere di diatribe. Se può confortarti le voci si fermeranno appena ci sarà qualcun altro su cui spettegolare.

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  11. "Sono un convinto assertore della democrazia...anche quando può sembrare nociva...non la possiamo applicare a nostro uso e consumo...come ho specificato prima, io rispondo di quel che ho scritto io, non di quello che hanno scritto altri..."
    PINO RINALDI

    Da ora in poi non accetterò più commenti, ne positivi e ne negativi.

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    1. P.S.
      Vi prego di non scrivere più sull'argomento, sia commenti negativi che positivi...altrimenti a mio malincuore sarò costretto a dover cancellare...
      Ringrazio vivamente il forte sostegno morale mostratomi in massa. Grazie, Pino Rinaldi.

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