sabato 5 novembre 2011

ClanDestine # 11



Dopo il ritardo portato con la morte di mio padre, Paul Neary,  per essere sicuro di non avere sorprese, affidò la realizzazione del numero 11 ad un altro team-creativo. Io realizzai solo la copertina. A parte il solito GLENN DAKIN ai testi, vennero reclutati BRYAN HITCH alle matite e ANDY LANNING alle chine. Io intanto. ancora ignaro, continuavo con le matite dell'ultimo numero di ClanDestine. Il sistema di vendita dei fumetti in America è diverso da noi( almeno allora, ora non lo so!). Tutto viene venduto tramite prevendita...La prima parte del fumetto che viene realizzato è la copertina, dovrà essere pubblicato sul PREVIEW:  una sorta di librone, con tutte le uscite editoriali del ComicsDom americano, il lettore e le fumetterie ordinano tramite esse( Ce ne sono più d'uno, ma quello della DIAMOND era la più popolare) il prodotto interessato. In questo modo la casa editrice, conosce in tempo reale le vendite delle testate che edita. Mark Gruenwald, tramite Joe Andreani editor assistent,di origini italiane(Parla un italiano di Brokolino da film comico ) mi fece sapere che il ClanDestine #9 aveva subito un salto in alto di vendite, e lo stesso si preannunciava anche per il numero 10. Il tanto temuto passaggio di consegne tra me e Alan Davis, avvenne, ma in positivo per me...            ...to be continued...


Box pubblicitario di ClanDestine #11, pubblicato sul Previews della Diamond. Notare nei crediti ci sono io anziché Bryan Hitch come disegnatore...E' stato stampato quando era stata realizzata solo la cover, e non si sapeva ancora del cambio di team creativo.

23 commenti:

  1. Mi sarebbe piaciuto non poco vederti continuare questa serie... Non eri assolutamente da meno (come disegni) a Davis. Anzi.
    Chissà che magari non la si possa rifare un giorno.
    All'italiana, ovviamente.

    RispondiElimina
  2. Purtroppo con tutti i retroscena, abbastanza squallidi della vicenda, a me passò la voglia...Comunque il successo di pubblico che ebbero i miei tre numeri disegnati e scritti da Glenn Dakin, dimostrarono che forse era proprio A.Davis a non funzionare in quella serie... Infatti quando la riprese in mano(forse anche per merito mio), con X-Men Vs. ClanDestine, non ebbe lo stesso riscontro di pubblico.Da quel momento tutto il suo fan club mi odiò a morte... Pino.

    RispondiElimina
  3. Non so perché gli chiesero di farla, quella miniserie. Lui ci puntava molto sui personaggi e, forse, accoppiarli agli uomini X poteva servire a un loro rilancio. Sono d'accordo che forse i testi non erano un granché, ma Davis pare molto più a suo agio nel "ricreare" i miti Marvel e/o DC Comics che nel realizzare opere ex novo. La sua tenuta di "Excalibur" ha surclassato quella con i testi di Claremont...

    RispondiElimina
  4. Sì, però alla fine non si capiva più nulla con tutti quei mondi paralleli e l'ironia a tutto spiano... l'ironia, lo sanno tutti, piace molto a me...ma va calibrata bene ,altrimenti diventa solo stupidità.

    RispondiElimina
  5. Beh, a proposito di universi e mondi paralleli, se pensi a quello che il signor Jim Lee sta combinando adesso con la DC Comics, distruggendo settanta e passa anni di onorate Leggende del fumetto, altro che ironia, ci vorrebbero i calci in bocca.
    ClanDestine era sicuramente meno ironico degli altri lavori di Davis e c'erano pure dei personaggi riusciti e altri meno. E comunque concordo: l'ironia nei comic books (e nel fumetto in genere) va dosata, altrimenti si rischia il ridicolo.

    RispondiElimina
  6. L'ironia era riferita a Excalibur.

    RispondiElimina
  7. Comunque adesso ricordo il perché realizzò quella miniserie: faceva parte del "pacchetto" che la Marvel gli commissionò in cambio della mini su Killraven (uno dei pallini di Davis), che naturalmente non servì a rilanciare il personaggio...
    piesse: qui siamo in disaccordo, carissimo. L'Excalibur di Davis è uno dei pochissimi fumetti Marvel che ancora rileggo con piacere (quelli del tenitore di questo blog sono esclusi; ad esempio, la scena d'allenamento di Cap America fa parte del mio personalissimo empireo anatomico) come il Capitan Bretagna di Moore & Davis, gli X-Men di Claremont e Byrne, il Devil di Miller e poco altro...

    RispondiElimina
  8. QUEL Cap che non solo io, paragonammo a quello di Steranko. E a quale sennò?

    RispondiElimina
  9. Cosa? Che facesse parte del mio personalissimo empireo anatomico (insieme a praticamente tutti i lavoro di Kirby, Adams - Neal, ovviamente - e John Buscema) o che non ti dissi all'epoca, dopo che mi avesti debitamente autografato l'albo, che mi ricorda di brutto la scena di allenamento disegnata da Steranko in "Stanotte muoio"? Ricordo persino la tua risposta: "Ma lo sai che me l'hanno detto in molti?"

    RispondiElimina
  10. Non lo ricordavo proprio. Ti ho mai raccontato d'aver conosciuto personalmente Jim Steranko? Una persona molto affabile, che ha fatto drizzare i capelli ai suoi accompagnatori della Marvel Italia, quando vedendo un Kriminal con una mia copertina, disse di preferire me a Magnus...Io lo giustificai spiegando che Steranko, essendo americano, aveva gusti da americano.

    RispondiElimina
  11. Si, eh? Non è che per caso lo preferiva perché era pieno di muscoli, come un vero supereroe? Sai com'è, dicono che il buon Jim (come Philip Craig Russell - manco a farlo apposta il creatore grafico di Killraven) sia uno a cui piace l'Ecce Omo...

    RispondiElimina
  12. Per me non fa differenza. Rimane il complimento di un grande Artista.

    RispondiElimina
  13. Anche per me non cambia assolutamente nulla. Steranko è uno dei "grandissimi" del fumetto mondiale, un'artista come dici tu con la A maiuscola che sarei onorato di poter conoscere almeno quanto lo fui di conoscere, sempre a Roma, l'altrettanto grandissimo John Buscema o a Lucca, una sera, quando il destino mi permise di chiacchierare per una ventina di minuti con Magnus...

    RispondiElimina
  14. Dio, quanto ne so poco sui supereroi... dovrei vergognarmi visto che faccio supereroi!^^

    RispondiElimina
  15. Ma secondo te, Caporal Pino, cosa ci sta a fare?

    RispondiElimina
  16. E fossi in te, Fumettista, starei ad ascoltare il Caporale qui presente...

    RispondiElimina
  17. noooooooo..non ritrovo il tuo WILD ANGELS.....

    RispondiElimina
  18. Hai conosciuto il grandissimo Steranko? Ne dobbiamo parlare...e non solo "about the Big Jim"...

    RispondiElimina
  19. cioè che il volumetto della Marvel Italia autografato da te non lo ritrovo..

    RispondiElimina